Noto con piacere

che parte delle problematiche evidenziate nel 3d "Voto a Scrutinio - Ottobre: I Controlli" sono passate anche in questo.
Non voglio dilungarmi, ma solo esprimere una vicinanza a chi si sta prodigando per far sì che sia valorizzato di più il lavoro del fotografo. Da qualche parte ho letto di qualcuno che diceva che non abbiamo speso bei soldini per farci una attrezzatura decente e non poterne sfruttare le caratteristiche. Io dico solo che la fotografia è il risultato di una operazione tecnico/culturale a cui perviene l'autore; per questo motivo egli deve saper utilizzare al meglio il proprio mezzo per giungere ad ottenere una immagine che abbia un grande valore sotto ogni punto di vista. Nel caso del concorso attuale, la fotografia deve poter rendere ai vari comuni d'Italia un servigio in termini di valorizzazione d'immagine, da utilizzare per gli scopi più disparati.
Qui non si tratta di stravolgere una realtà esistente eliminandone una parte con il timbro clone o aggiungendo qualcosa che, in realtà, non c'è.
Ci sono, tuttavia, situazioni in cui l'intervento di ritocco serve proprio a dare alla fotografia e, quindi, al soggetto ritratto, una maggiore valorizzazione principalmente sotto un punto di vista estetico.
Sabbiamo tutti che la fotocamera è sensibile anche a minime variazioni di esposizione, per cui se si esporrà bene una parte dell'inquadratura, non è detto che il resto venga esposto altrettanto bene: si potrà avere un risultato sovra o sottoesposto; comunque che andrà ad inficiare la qualità estetica dell'immagine.
E' il fotografo che, sapientemente, dovrà apportare le opportune modifiche (=ritocchi) per far si che la foto si riequilibri restituendole l'esatto valore.
Una cosa che mi ha stupito non poco è stato scoprire che alcuni di noi, che vantano anche fotocamere professionali, non hanno quasi mai scattato in RAW. Mi chiedo - e chiedo a loro - a cosa gli serve una fotocamera del genere se poi la si usa come un principiante usa una qualsiasi entry level.
Sì, è vero che gli algoritmi di salvataggio in jpg saranno anche un tantinello evoluti, ma il risultato sarà sempre quello: una fotografia su cui è più difficile intervenire in caso ci sia bisogno di modificarne qualche parametro; una fotografia che, una volta elaborata, al salvataggio ci rimetterà un po' della sua già ribassata qualità. Non dimentichiamoci che un file jpg è compresso e se dopo l'elaborazione ne salviamo una copia - sempre in jpg - il risultato sarà ancora peggiore, perché il software andrà a comprimere ulteriormente un file già compresso di suo, con una ulteriore perdita di informazioni che andrà a compromettere la qualità finale della foto.
E vedo che c'è ancora qualcuno che si ostina a dire che queste tecniche di miglioramento dell'immagine sono "computer grafica".
Qui ci sono parecchi "puristi" dell'immagine nuda e cruda. Capisco la necessità di riprendere dei luoghi senza stravolgerne l'aspetto, ma se nella fotografia dovesse comparire un elemento estraneo alla scena ripresa che male ci sarebbe nell'eliminare l'intruso con una semplice operazione di ritocco.
Questione filtri: io non ci vedrei niente di male a permetterli, ma, in ogni modo, i filtri sono proprio gli strumenti che stravolgono la realtà. Un filtro colorato, inevitabilmente trasferirà sull'immagine quella bella dominante dovuta alla sua colorazione. E il risultato sarebbe una fotografia terribilmente brutta. Non dimentichiamoci che molte delle tonalità dei filtri colorati furono studiate per poter meglio lavorare sulle pellicole B/N pancromatiche.
Un filtro, sul digitale, porterebbe a falsificazioni disastrose. Anche il polarizzatore dovrebbe, a mio avviso, essere congedato dal servizio in quanto potrebbe facilmente falsare la resa cromatica della fotografia (diverso è, ovviamente, il suo uso per attenuare i riflessi). Soprattutto perché sembra che con i sensori l'azione del filtro polarizzatore venga accentuata, in particolar modo con il notevole contrasto che assume il cielo, tale da farlo sembrare artefatto.
Comunque, qui c'è chi sostiene la necessità di usare determinati accorgimenti per migliorare la propria fotografia e chi, invece, li demonizza.
Io voglio ribadire il mio pensiero. Una mia fotografia è, essenzialmente, mia e devo essere io ad impostare l'esatta quantità delle elaborazioni da apportare per far sì che quella fotografia riproduca la realtà (o, almeno, la realtà che hanno visto i miei occhi).
Se il risultato porta ad un evidente positivo miglioramento dell'immagine di quel comune, allora quell'immagine deve rimanere in tema. Fa niente se, per perseguire, ad esempio, il buon risultato, il fotografo abbia dovuto metter mano agli strumenti che gli offrono i software, intervenendo in maniera abbastanza "pesante" sulla fotografia.
In quanto a questo:
Secondo me questa è una delle più belle fotografie di questo concorso, se non la più bella.
Qualcuno può affermare che riproduce una realtà "ritoccata"? Io non me la sento: la foto è stupefacente proprio perché riproduce ciò che l'occhio umano avrebbe visto in quella condizione di luce.
Se, poi, il fotografo abbia usato una fotocamera con un sensore con una bella dinamica (Canon EOS 5D, dagli exif) o una sapiente filtratura o un HDR, poco importa: il risultato è di una realtà a dir poco stupefacente.
Sicuramente molto più valida di quelle che oggi si trovano in testa nella classifica delle finaliste.

Scusate, alla fine mi sono accorto di essermi abbastanza dilungato ...
