prova con hugin, ha anche delle opzioni di ottimizzazione fotometrica che potrebbero aiutarti in queste occasioni (e non solo, se vuoi realizzare stitch molto ampi). in ogni caso cerca sempre di impostare la macchina in manuale e usare le stesse impostazioni di tempo e diaframma per tutti gli scatti
una capacità di interpretazione e (ancora) di evocazione che evidentemente nasce dall’essere in simbiosi con il proprio territorio e dal padroneggiare i mezzi tecnici. troppo serio? bellissima. meglio così?
@pinot: me la sono cercata, questa volta non mi basta wikipedia, devo tirare fuori i reperti archeologici del tempo che fu. cmq potevi concludere con un Mane diu, così saresti stato etimologicamente più vicino al saluto che ti è caro
sarebbe estremamente riduttivo considerare “foto con bordi” un’immagine come questa (al di là del fatto che effettivamente i mattoni si distinguono abbastanza bene). caso mai aspettiamo l’esperimento di Giuseppe e ci accaniamo su di quello
@pinot: ovviamente di quel mondo e delle sue trasposizioni fotografiche invidio la limpida fotografia in bianco e nero, soprattutto quella del secondo episodio “Il ritorno di Don Camillo”
@mustang: non ci sono mai cose ovvie… ad esempio Olmi non rientra (ancora) nei miei percorsi culturali (parolona troppo importante per i discorsi che faccio, ma a quest’ora soffro di sinonimazione imperfetta) ma adesso mi hai messo una pulce nell’orecchio
@mustang: sai, secondo me ci sono degli archetipi che si ripetono nello spazio e nel tempo e questo, come sottolinei tu, potrebbe esserne uno. ho provato ad immaginarmi la foto convertita in bn: se non fosse per il casale “troppo” messo a nuovo potrebbe benissimo essere una foto di scena per uno dei prii episodi di don camillo.
ps seneca ha sicuramente ragione per te e per pinot (anche per il papero ), io tutt’al più posso essere di grossa levatura.
acc… mi hai sgamato, ti sei accorto che ho usato il timbro clone a dire il vero è un nuovo plugin di gimp, il timbro clone con varianti stocastiche, infatti ogni oggetto replicato non è identico a quello originale ma subisce delle modifiche casuali secondo una logica frattale parzialmente autosomigliante, gestita da un motore di ottimizzazione su reti neuronali
un buon dolcetto, un ottimo freisa ma soprattutto un grandissimo pinot (noir ovviamente, vista l’immagine dell’avatar…). guardo questa foto e penso ai paesaggi di pavese. evocativa
prova con hugin, ha anche delle opzioni di ottimizzazione fotometrica che potrebbero aiutarti in queste occasioni (e non solo, se vuoi realizzare stitch molto ampi). in ogni caso cerca sempre di impostare la macchina in manuale e usare le stesse impostazioni di tempo e diaframma per tutti gli scatti
ciao
una capacità di interpretazione e (ancora) di evocazione che evidentemente nasce dall’essere in simbiosi con il proprio territorio e dal padroneggiare i mezzi tecnici. troppo serio? bellissima. meglio così?
@G.S.: non avevo capito che volevi fare tu il batacchio
@pinot: me la sono cercata, questa volta non mi basta wikipedia, devo tirare fuori i reperti archeologici del tempo che fu. cmq potevi concludere con un Mane diu, così saresti stato etimologicamente più vicino al saluto che ti è caro
ciao val! grazie del passaggio e del commento, mi trovate anche se non le metto in evidenza….
sarebbe estremamente riduttivo considerare “foto con bordi” un’immagine come questa (al di là del fatto che effettivamente i mattoni si distinguono abbastanza bene). caso mai aspettiamo l’esperimento di Giuseppe e ci accaniamo su di quello
@mustang: aspettiamo i risultati per confonderci nei confronti… ‘notte!!
@pinot: ovviamente di quel mondo e delle sue trasposizioni fotografiche invidio la limpida fotografia in bianco e nero, soprattutto quella del secondo episodio “Il ritorno di Don Camillo”
@pinot: παρακλητος… suona bene… peccato che ho finito il lambrusco
@mustang: non ci sono mai cose ovvie… ad esempio Olmi non rientra (ancora) nei miei percorsi culturali (parolona troppo importante per i discorsi che faccio, ma a quest’ora soffro di sinonimazione imperfetta) ma adesso mi hai messo una pulce nell’orecchio
@mustang: sai, secondo me ci sono degli archetipi che si ripetono nello spazio e nel tempo e questo, come sottolinei tu, potrebbe esserne uno. ho provato ad immaginarmi la foto convertita in bn: se non fosse per il casale “troppo” messo a nuovo potrebbe benissimo essere una foto di scena per uno dei prii episodi di don camillo.
), io tutt’al più posso essere di grossa levatura.
ps seneca ha sicuramente ragione per te e per pinot (anche per il papero
@pinot: il commento no?
gozzano non aveva tutti i torti, ci sono cose che sono naturalmente eleganti…
eccola!!! non l’ETR 200 o l’ALe 790 che avrei sognato ma va benissimo lo stesso
acc… mi hai sgamato, ti sei accorto che ho usato il timbro clone
a dire il vero è un nuovo plugin di gimp, il timbro clone con varianti stocastiche, infatti ogni oggetto replicato non è identico a quello originale ma subisce delle modifiche casuali secondo una logica frattale parzialmente autosomigliante, gestita da un motore di ottimizzazione su reti neuronali
stitch da due scatti
un buon dolcetto, un ottimo freisa ma soprattutto un grandissimo pinot (noir ovviamente, vista l’immagine dell’avatar…). guardo questa foto e penso ai paesaggi di pavese. evocativa
un caldo (è il caso di augurarselo, con il freddo boia che c’è in giro
) benvenuto a verde!!!!
e in ogni caso le fai bere un bicchiere di morellino così si ammorbidiscono
diavolo di un giuseppe….
e forse a volte ne servirebbero ancora un paio di più… poi credo che massimo la pensi come te, e non gli/vi do neanche torto
bel posto e bella foto