Grazie per le belle parole, Mizar.
I Sassi sono, comunque, sempre una bella attrattiva, anche per chi li conosce bene. Anni fa io frequentavo scuola a Matera e quando si decideva di saltare la lezione, si andava in esplorazione dei Sassi; sono passati più di trent’anni da allora e quei Sassi avevano un fascino che oggi, con la “valorizzazione”, si è perso. Sono felice di averli vissuti, quei Sassi, oggi popolati solo da bed & breackfast ed esercizi commerciali vari, che ne hanno irrimediabilmente snaturato la bellezza di un tempo.
Auguri anche a te e (per la Redazione) chiedo scusa per il lungo OT, ma è Natale e bisogna essere più buoni. Tutti
Una foto davvero suggestiva. In Basilicata abbiamo molte masserie fortificate, ma non sono molti i casi in cui si sono visti interventi così ben fatti.
Bello il luogo, che non conoscevo, e molto accurata la realizzazione della foto.
Grazie Grace74.
Bisogna andarci a Craco, sentire l’odore che pervade ciò che resta delle vie e delle case e guardarlo con un occhio particolare, non romantico - come fa la maggior parte dei turisti.
Solo così vi si potranno scorgere e ascoltare i fantasmi di quelle case ridotte a cumuli di macerie; costrette a restare così, immoti, sotto ogni capriccio il clima voglia rovesciar loro addosso.
Nessuna mano ha mai rimosso quelle macerie da quarant’anni, e Craco è lontana dai circuiti turistici; per trovare un ristorante o un albergo devi allontanarti di una ventina di chilometri, minimo.
Ma è un viaggio che vale la pena di fare, soprattutto perché quando riguarderai le sue foto, risentirai, forte, nelle narici quel suo odore. E rivivrai ciò che l’uomo, con la sua forza e la sua intelligenza, ha causato.
Aspettavo un intervento in questi termini. Una cosa che mi ha sempre procurato fastidio è il vedere come le nostre città d’arte (ma non solo esse) siano fatte scempio da orpelli tecnologici: antenne tv, parabole, climatizzatori.
Passi la gru, che è sempre un qualcosa di temporaneo (ma sarà poi così?), tutto il resto dovrebbe essere meglio disciplinato.
Così come la presenza sempre più opprimente dei cassonetti dei rifiuti, messi in bella mostra a guardia di monumenti, piazze e chiese.
Ho visitato la tua galleria, complimenti; mi soffermo su questa fotografia, perché è davvero ben fatta, non solo, ma ritengo questo luogo (che non conosco, ahimè!) davvero incantevole, grazie proprio alla tua fotografia. Brava
E io, dopo sei anni (come passa il tempo) mi ritrovo di nuovo qui a ringraziarvi …
Grazie per le belle parole, Mizar.
I Sassi sono, comunque, sempre una bella attrattiva, anche per chi li conosce bene. Anni fa io frequentavo scuola a Matera e quando si decideva di saltare la lezione, si andava in esplorazione dei Sassi; sono passati più di trent’anni da allora e quei Sassi avevano un fascino che oggi, con la “valorizzazione”, si è perso. Sono felice di averli vissuti, quei Sassi, oggi popolati solo da bed & breackfast ed esercizi commerciali vari, che ne hanno irrimediabilmente snaturato la bellezza di un tempo.
Auguri anche a te e (per la Redazione) chiedo scusa per il lungo OT, ma è Natale e bisogna essere più buoni. Tutti
Grazie silva e Buon Natale
Mizar, Federica, val g: Grazie a tutti a Buon natale
@ Mizar: se, come sembra, sei di Matera è d’obbligo fare una capatina dalle parti di Craco Vecchia. Vai e interpretala e, poi, ci farai vedere.
Grazie, peiro, ricambio gli auguri. Serenità a te e ai tuoi
Questa mi era sfuggita. Notevole.
Bel posto e bella luce. Io l’avrei perfettamente centrata (ma sono gusti miei).
[OT]
Vuoi patir le pene dell’Inferno? Vai a Trento d’estate e a Feltre d’inverno
[/OT]
Bello quel grigio quasi monocromatico bucato dalla costruzione rosa
Ci mancano solo un paio di salsicce… xD
Grazie, Michela
Una foto davvero suggestiva. In Basilicata abbiamo molte masserie fortificate, ma non sono molti i casi in cui si sono visti interventi così ben fatti.
Bello il luogo, che non conoscevo, e molto accurata la realizzazione della foto.
Grazie Grace74.
Bisogna andarci a Craco, sentire l’odore che pervade ciò che resta delle vie e delle case e guardarlo con un occhio particolare, non romantico - come fa la maggior parte dei turisti.
Solo così vi si potranno scorgere e ascoltare i fantasmi di quelle case ridotte a cumuli di macerie; costrette a restare così, immoti, sotto ogni capriccio il clima voglia rovesciar loro addosso.
Nessuna mano ha mai rimosso quelle macerie da quarant’anni, e Craco è lontana dai circuiti turistici; per trovare un ristorante o un albergo devi allontanarti di una ventina di chilometri, minimo.
Ma è un viaggio che vale la pena di fare, soprattutto perché quando riguarderai le sue foto, risentirai, forte, nelle narici quel suo odore. E rivivrai ciò che l’uomo, con la sua forza e la sua intelligenza, ha causato.
Grazie, sei fin troppo buona
Grazie Rosa
Condivido, peccato però per quel cielo bruciato a sinistra.
Grazie Val
Bella bella, davvero
Aspettavo un intervento in questi termini. Una cosa che mi ha sempre procurato fastidio è il vedere come le nostre città d’arte (ma non solo esse) siano fatte scempio da orpelli tecnologici: antenne tv, parabole, climatizzatori.
Passi la gru, che è sempre un qualcosa di temporaneo (ma sarà poi così?), tutto il resto dovrebbe essere meglio disciplinato.
Così come la presenza sempre più opprimente dei cassonetti dei rifiuti, messi in bella mostra a guardia di monumenti, piazze e chiese.
Ho visitato la tua galleria, complimenti; mi soffermo su questa fotografia, perché è davvero ben fatta, non solo, ma ritengo questo luogo (che non conosco, ahimè!) davvero incantevole, grazie proprio alla tua fotografia. Brava