Volevo aggiungere che la foto è presa dall’alto, da una posizione a livello della passerella che si vede lungo il perimetro che delimita la zona. Ricordo che era un luogo chiuso o meglio delimitato da passerelle e marciapiedi rialzati, così come si vede nella foto. Quindi, il Largo è limitato a ciò che si vede nella foto e la soglia è il punto da cui ho ripreso l’immagine.
Il largo a cui ti riferisci è via del foro Piscario. Largo 16 ottobre 1943 rimane vicina a Portico d’Ottavia. Come ho già scritto, davanti al palazzo color mattone si vede non il largo che tu citi ma le stradine che nel periodo che ho fotografato erano in stato di ristrutturazione (si vede che c’è un cantiere aperto), poi proseguono a sinistra del palazzo. Si notano nel perimetro del palazzo delle ombre di persone che percorrevano il passaggio sopraelevato che era stretto e protetto da una ringhiera da ambo i lati, quindi separato da qualsiasi altro spazio concomitante. Sul davanti del palazzo color mattone, lo ricordo benissimo, ripeto, non c’è quello spiazzo a cui ti riferisci, ma la stradina non asfaltata e i passaggi sopraelevati, proprio vicino a portico d’Ottavia. La targa visibile nella foto indica chiaramente che il contorno che ho descritto e che si vede nella foto faccia parte della piazza. Io ho visitato il luogo, ho percorso quella strada pedonale e i passaggi sopraelevati, sono entrato in qualche luogo, ma non ho visto né trattorie da giretto o bà ghetto. Abbiano percorso strade diverse.
Infine, credo che un Comune possa destinare una piccola porzione di una via già esistente e in un luogo in tema con ciò che si vuole commemorare, ed è questo il caso, a ricordo simbolico di un evento così grave come quello della deportazione degli Ebrei che avvenne in quella data e in questo luogo.
Sulla destra cui tu fai cenno non c’è una piazza. Se allarghi la foto vedrai sul palazzo color mattone la targa col nome del sito: “Largo 16 ottobre 1943″. E’ proprio questo luogo, accanto a portico d’Ottavia, che sta proprio dietro la Sinagoga, caratterizzato dai suoi palazzi e dai resti romani, con le sue piccole vie e i passaggi sopraelevati è stato prescelto nell’ottobre del 2002 per ricordare la grande tragedia subita dagli abitanti del Ghetto romano.
Il girovago, il viaggiatore, magari, spero di poterlo fare al più presto: è veramente il “lavoro” che più desidero. Grazie per i complimenti.
Complimenti anche a Te. ciao
ho appreso solo oggi la novità!? ma di che post produzione si parli per me è un mistero; potrei conoscere qualche dettaglio su questa decisione? si giudica solo su presunti esiti, ma nulla si dice su eventuali conoscenze del mezzo usato, sulle sue caratteristiche e funzioni, sul controllo e sulla gestione dell’immagine; sull’elaborazione nef, quali: qualità immagine, bilanciamento del bianco, esposizione e controllo immagine. Tutte queste funzioni sono possibili quando ancora l’immagine è memorizzata sulla scheda e devo ammettere che ne migliorano la qualità. Non c’entra niente un eventuale software esterno al mezzo fotografico e quindi un miglioramento successivo all’uscita dell’immagine dalla memoria card. Leggo nei commenti di sofisticati software, per tutti Photoshop; io non li uso sia perché sono contrario, ma anche perché non saprei da che parte cominciare. Per concludere, non sono d’accordo con questa decisione e non l’accolgo serenamente.
Meritava di più!
La luce quel giorno era l’ideale per questa resa.
Ciao Cellino, Ciao Franca, Grazie. Complimenti anche a voi.
Alessandro
Volevo aggiungere che la foto è presa dall’alto, da una posizione a livello della passerella che si vede lungo il perimetro che delimita la zona. Ricordo che era un luogo chiuso o meglio delimitato da passerelle e marciapiedi rialzati, così come si vede nella foto. Quindi, il Largo è limitato a ciò che si vede nella foto e la soglia è il punto da cui ho ripreso l’immagine.
Grazie, anche a Te!
Il largo a cui ti riferisci è via del foro Piscario. Largo 16 ottobre 1943 rimane vicina a Portico d’Ottavia. Come ho già scritto, davanti al palazzo color mattone si vede non il largo che tu citi ma le stradine che nel periodo che ho fotografato erano in stato di ristrutturazione (si vede che c’è un cantiere aperto), poi proseguono a sinistra del palazzo. Si notano nel perimetro del palazzo delle ombre di persone che percorrevano il passaggio sopraelevato che era stretto e protetto da una ringhiera da ambo i lati, quindi separato da qualsiasi altro spazio concomitante. Sul davanti del palazzo color mattone, lo ricordo benissimo, ripeto, non c’è quello spiazzo a cui ti riferisci, ma la stradina non asfaltata e i passaggi sopraelevati, proprio vicino a portico d’Ottavia. La targa visibile nella foto indica chiaramente che il contorno che ho descritto e che si vede nella foto faccia parte della piazza. Io ho visitato il luogo, ho percorso quella strada pedonale e i passaggi sopraelevati, sono entrato in qualche luogo, ma non ho visto né trattorie da giretto o bà ghetto. Abbiano percorso strade diverse.
Infine, credo che un Comune possa destinare una piccola porzione di una via già esistente e in un luogo in tema con ciò che si vuole commemorare, ed è questo il caso, a ricordo simbolico di un evento così grave come quello della deportazione degli Ebrei che avvenne in quella data e in questo luogo.
Sulla destra cui tu fai cenno non c’è una piazza. Se allarghi la foto vedrai sul palazzo color mattone la targa col nome del sito: “Largo 16 ottobre 1943″. E’ proprio questo luogo, accanto a portico d’Ottavia, che sta proprio dietro la Sinagoga, caratterizzato dai suoi palazzi e dai resti romani, con le sue piccole vie e i passaggi sopraelevati è stato prescelto nell’ottobre del 2002 per ricordare la grande tragedia subita dagli abitanti del Ghetto romano.
Grazie Romano. Complimenti a Te, a tutti.
ciao
grazie tante moreno re e spider.
ciao
Grazie Spider. Un po’ di rosso ogni tanto ci vuole. ciao
Il girovago, il viaggiatore, magari, spero di poterlo fare al più presto: è veramente il “lavoro” che più desidero. Grazie per i complimenti.
Complimenti anche a Te. ciao
Grazie Alberto. Complimenti per la tua.
Impressio(nista)nante. Molto ben fatta Romano.
Mi ricorda qualcosa. Complimenti, molto bella.
Bella anche questa.
Bella composizione.
Scusate il ritardo, auguri a tutti, un saluto a Giovanni
ciao
Grazie per i complimenti. Saluti a te e a Verona.
ciao
ho appreso solo oggi la novità!? ma di che post produzione si parli per me è un mistero; potrei conoscere qualche dettaglio su questa decisione? si giudica solo su presunti esiti, ma nulla si dice su eventuali conoscenze del mezzo usato, sulle sue caratteristiche e funzioni, sul controllo e sulla gestione dell’immagine; sull’elaborazione nef, quali: qualità immagine, bilanciamento del bianco, esposizione e controllo immagine. Tutte queste funzioni sono possibili quando ancora l’immagine è memorizzata sulla scheda e devo ammettere che ne migliorano la qualità. Non c’entra niente un eventuale software esterno al mezzo fotografico e quindi un miglioramento successivo all’uscita dell’immagine dalla memoria card. Leggo nei commenti di sofisticati software, per tutti Photoshop; io non li uso sia perché sono contrario, ma anche perché non saprei da che parte cominciare. Per concludere, non sono d’accordo con questa decisione e non l’accolgo serenamente.
Grazie doppiamente Pampurio. Verona mi è particolarmente cara: questa volta ho cercato di portare con me un ricordo permanente della sua bellezza.