Teo non tutti hanno il privilegio di avere 60 anni e di essere in CIGS e perciò di avere tempo da vendere o quasi. Sono contenta di vedere le tue foto, ne hai poche ma buone e da punti, io ne ho tante ma fanno meno punteggio, alla fine conta la media. Buona giornata e buon lavoro, meno male che c’è ancora gente che non ha tempo perché lavora. ciao
L’appunto è per tutti, in particolare volevo dire ai miei due amici veneziani che l’energia per le luci di San Marco veniva da molto lontano, ca. 90 km,. dall’acqua delle montagne friulane pordenonesi, presa l’acqua in Valcellina, il canale attraversava anche la montagna.
@eziodellagondola2 @michelaventurini
Vorrei dirvi qualcosa di più su tutti questi ponti in pietra vecchi di un secolo (meno uno più recente) sul Canale Cellina che si trovano su un paio di chilometri dal foro della montagna alla Centrale. Anzi è interessante proprio la ex centrale : 100 anni di energia
Alla fine dell’Ottocento l’Ingegnere capo del Regio Ufficio del Genio Civile Aristide Zenari, durante un sopralluogo per realizzare la strada per collegare i paesi della valle del Cellina alla pianura, ebbe l’intuizione, rivoluzionaria per quel periodo, di sfruttare le acque del Torrente Cellina per produrre energia idroelettrica.
I lavori di costruzione della Centrale idroelettrica di Malnisio ebbero inizio nel marzo 1900, sotto la direzione dell’Ingegner Zenari per la parte idraulica e civile, e dell’Ingegner Antonio Pitter (la centrale prese il suo nome) per la parte elettromeccanica. Più di duemila operai lavorarono per cinque anni a questo progetto, che prevedeva l’installazione di quattro turbine “Francis” accoppiate ai rispettivi alternatori. La corrente generata a 4.000 Volt sarebbe poi stata elevata con due trasformatori fino a 30.000 Volt.
La Centrale entrò in funzione nel maggio del 1905 e fu grazie ad essa che si riuscì ad accendere l’illuminazione pubblica a Venezia, compresa la splendida Piazza San Marco. La Centrale ha continuato ad operare ininterrottamente fino al 1988, quando è stata chiusa definitivamente.
Un bel colpo Fabat, questa piazza è sempre un incanto, ha dato ispirazione anche a te : “l’immensità, il sogno, l’incognito, la bellezza, la poesia”, quante sensazioni da essere su questa piazza, vederla sulla foto è una bella cosa ma dal vero !
@MP75
“another one bites the dust”, metaforicamente parlando per fortuna, dispiace anche a me, voi veterani siete i pilastri del concorso, dopo questi abbandoni in serie mancherà la linfa se continua così.
Io sono di Leone Uno, ho visto oggi questa novità che mi lascia perplessa. Devo dire però che il salto dal 59 o 53′ posto fino al 21′ mi pare l’abbiamo fatto con le forze iniziali registrate in aprile 2012. Semplicemente abbiamo avuto un leader che ha saputo gestire bene il gruppo e consigliare i componenti. So che da parte ns. c’è fairplay. Aspetto gli sviluppi come voi.
Ci sentiamo.
ciao gemma
Bellissima immagine, eri in volo al di sopra ? Stupendi anche i colori ed interessante la storia. Questi francesi hanno lasciato tracce in tutta Italia come i Romani ! (sono nata in Francia ma lo dico lo stesso, nella storia ne hanno fatto di danni in giro, anche il piccoletto che si chiamava Napoleone).
grazie nancy, buona serata.
Molto bella l’atmosfera di tutte le foto, e questa in particolare mi piace molto. Buon concorso.
Dov’è il micio Marco ? Bellissimo abbinamento di colori tra acqua e mattoni/pietre rosa antico per questo originale soggetto. Stupenda la foto !
Speriamo, anche quelle dei miei predecessori su quel posto sono belle, poi c’è la luce, il cielo che cambia…
gran bella immagine, che colori !
Teo non tutti hanno il privilegio di avere 60 anni e di essere in CIGS e perciò di avere tempo da vendere o quasi. Sono contenta di vedere le tue foto, ne hai poche ma buone e da punti, io ne ho tante ma fanno meno punteggio, alla fine conta la media. Buona giornata e buon lavoro, meno male che c’è ancora gente che non ha tempo perché lavora. ciao
Grazie Augusto, buona giornata anche a te.
Aiuto che guaio, grazie per la segnalazione.
Grazie Enzo, ciao a tutti.
L’appunto è per tutti, in particolare volevo dire ai miei due amici veneziani che l’energia per le luci di San Marco veniva da molto lontano, ca. 90 km,. dall’acqua delle montagne friulane pordenonesi, presa l’acqua in Valcellina, il canale attraversava anche la montagna.
@eziodellagondola2 @michelaventurini
Vorrei dirvi qualcosa di più su tutti questi ponti in pietra vecchi di un secolo (meno uno più recente) sul Canale Cellina che si trovano su un paio di chilometri dal foro della montagna alla Centrale. Anzi è interessante proprio la ex centrale : 100 anni di energia
Alla fine dell’Ottocento l’Ingegnere capo del Regio Ufficio del Genio Civile Aristide Zenari, durante un sopralluogo per realizzare la strada per collegare i paesi della valle del Cellina alla pianura, ebbe l’intuizione, rivoluzionaria per quel periodo, di sfruttare le acque del Torrente Cellina per produrre energia idroelettrica.
I lavori di costruzione della Centrale idroelettrica di Malnisio ebbero inizio nel marzo 1900, sotto la direzione dell’Ingegner Zenari per la parte idraulica e civile, e dell’Ingegner Antonio Pitter (la centrale prese il suo nome) per la parte elettromeccanica. Più di duemila operai lavorarono per cinque anni a questo progetto, che prevedeva l’installazione di quattro turbine “Francis” accoppiate ai rispettivi alternatori. La corrente generata a 4.000 Volt sarebbe poi stata elevata con due trasformatori fino a 30.000 Volt.
La Centrale entrò in funzione nel maggio del 1905 e fu grazie ad essa che si riuscì ad accendere l’illuminazione pubblica a Venezia, compresa la splendida Piazza San Marco. La Centrale ha continuato ad operare ininterrottamente fino al 1988, quando è stata chiusa definitivamente.
@kaos, bravo kaos proprio così, non deve mollare.
Un bel colpo Fabat, questa piazza è sempre un incanto, ha dato ispirazione anche a te : “l’immensità, il sogno, l’incognito, la bellezza, la poesia”, quante sensazioni da essere su questa piazza, vederla sulla foto è una bella cosa ma dal vero !
Bellissima foto sia come pdr che come colori, luce/ombra.
@MP75 : ti ritrovo qui, abbiamo a cuore le stesse persone, viva italia-bel-paese che diventa una famiglia allargata.
@MP75
“another one bites the dust”, metaforicamente parlando per fortuna, dispiace anche a me, voi veterani siete i pilastri del concorso, dopo questi abbandoni in serie mancherà la linfa se continua così.
Io sono di Leone Uno, ho visto oggi questa novità che mi lascia perplessa. Devo dire però che il salto dal 59 o 53′ posto fino al 21′ mi pare l’abbiamo fatto con le forze iniziali registrate in aprile 2012. Semplicemente abbiamo avuto un leader che ha saputo gestire bene il gruppo e consigliare i componenti. So che da parte ns. c’è fairplay. Aspetto gli sviluppi come voi.
Ci sentiamo.
ciao gemma
Buon pdr, l’acqua sempre stupenda ! Bellissima foto, così anche quella del ponte di Ravedis.
Come un dipinto, altro stupendo scorcio di quella famosa piazza, devo ciapar il treno e andar a Udin, tocia se voglio farle una foto anch’io !
Bellissima immagine, eri in volo al di sopra ? Stupendi anche i colori ed interessante la storia. Questi francesi hanno lasciato tracce in tutta Italia come i Romani ! (sono nata in Francia ma lo dico lo stesso, nella storia ne hanno fatto di danni in giro, anche il piccoletto che si chiamava Napoleone).
Benvenuta nancy buon con corso
Gemma