Putroppo, come da Regolamento generale ” Non sono ammesse nella Sezione Contest: a) foto con scritte sovraimpresse, bordi o con altri tipi di addizioni”.
Mi spiace.
.. il “monumento” è stato nache visitato per una “location” di fiction Mediaset, ma purtroppo per le condizioni di abbandono è stato scartato .. è auspicabile che le amministrazioni competenti si impegnino per il recupero della struttura dandole una funzione di utilizzo per la cittadinanza …
La foto viene riamessa. Mi prendo ogni responsabilità del fraintendimento. Gli arbitri son esenti da ogni responsabilità sull’accaduto.
PS Conosco bene la tua Regione
Inoltre, in un altro sito, leggo questa ulteriore definizione di Archeologia Industriale:
“In sintesi possiamo affermare che l’archeologia industriale studia le innovazioni tecnologiche del passato: macchine, processi produttivi, edifici, infrastrutture, ma anche documenti ed archivi di impresa, formulando un giudizio, non tanto sull’estetica e sulla bellezza dell’opera, quanto piuttosto sulla sua funzionalità e rilevanza economica. La fabbrica, la macchina, gli oggetti ed i documenti vanno esplorati, in quanto parte di un sistema che ha determinato storicamente, socialmente ed economicamente il territorio ed ha modificato lo stesso paesaggio, che perduta la qualifica di naturale, assume appunto quella di industriale.”
Il punto 4 da voi citato del vostro regolamento rappresenta un contrasto stridente con il termine Archeologia Industriale e, se ritenente di non dover mutare il vostro giudizio, abbiate almeno la correttezza di specificare che per voi Archeologia Industriale significa essenzialmente edifici che contenevano macchinari atti alla produzione di beni materiali, indipendentemente dal fatto che contengano o non contengano ancora i macchinari originali.
Da Wikipedia riprendo la descrizione del termine Archeologia Industriale:
“L’archeologia industriale è un metodo interdisciplinare che studia tutte le testimonianze, materiali e immateriali, appositamente create al fine di attuare processi industriali od originatesi a causa di questi, al fine di approfondire la conoscenza della storia del passato e del presente industriale.
Le testimonianze attraverso cui l’archeologia industriale può giungere a questa conoscenza sono i luoghi dei processi produttivi, le tracce archeologiche causate da questi, i mezzi e i macchinari attraverso cui questi processi si sono attuati, i prodotti di questi processi, tutti le fonti scritte a loro inerenti, le fonti orali e i paesaggi segnati da questi processi e perciò detti paesaggi industriali.
Il periodo studiato dall’archeologia industriale è quello che va dalla seconda metà del Settecento ai giorni nostri, e più precisamente quello della rivoluzione industriale; tuttavia, questa disciplina prende in considerazione anche talune forme d’industria sviluppatesi prima di questo intervallo di tempo, e cioè le attività preindustriali e protoindustriali.”
Quindi sono ” … i luoghi dei processi produttivi, le tracce archeologiche causate da questi, i mezzi e i macchinari …”. Luoghi, le tracce di questi, i mezzi e i macchinari. Come questo tornio, abbandonato nell’area dove un tempo esistevano gli edifici delle officine.
Ritengo che la finalità di questo vostro concorso debba essere anche quella di sollecitare interventi conservativi e valorizzativi di tutto questo immenso patrimonio che, invece, l’incuria delle amministrazioni locali e/o centrali sta lentamente ed inesorabilmente distruggendo.
Sono assai sorpreso della vostra concezione assai riduttiva del temine Archeologia Industriale, oltre al fatto che non avete letto o ben capito la descrizione del manufatto da me ripreso. Se l’aveste fatto, infatti, avreste capito che le antiche Officine Meccaniche Adriano Cecchetti, la più antica realtà industriale di Civitanova Marche, che ha lavorato per l’industria bellica nella prima e seconda guerra mondiale, oltre che per le Ferrovie delle Stato, non esiste più e tutti i suoi edifici sono stati completamente rasi al suolo per far posto ad un’area di palazzine abitative e parcheggi. Il Comune di CIvitanova Marche ha acquistato dall’ultimo proprietario dello stabilimento, poco prima della cessazione dell’attività, questo tornio con il preciso impegno di realizzare un museo dedicato alle Officine Cecchetti, ma, a distanza di 14 anni ancora non si è visto nulla, tranne il degrado di questo importante manufatto. Debbo, inoltre, rimarcare che il concetto di Archeologia Industriale, come dice il secondo termine, non può essere esclusivamente riferito ad un edificio, ma anche e soprattutto ai macchinari che esso conteneva e che costituivano il principale significato dello stabilimento stesso. Un contenitore vuoto, infatti, non ha mai prodotto nulla, ma un macchinario si ed indipendentemente da questo o quell’edificio. Invece voi vi basate solo sulla terminologia classica di Archeologia che vede solo o principalmente negli edifici il suo significato, tralasciando completamente il termine Industriale che, invece, rappresenta la vera essenza produttiva.
Ok , tu sei responsabile del contest che hai promosso
e io non voglio discutere oltre le tue decisioni .
Mi permetto però di farti presente che il tema da te proposto
è un argomento di particolare importanza nel contesto di una
politica di recupero delle aree industriali dismesse delle grandi
città . L’interpretazione che stai dando del tema è estremamente
riduttiva e ti creerà sicuramente altri problemi interpretativi .
Chiudo solo per dire , e poi non dirò più nulla , che l’area
ex Italcementi è uno dei simboli dell’archeologia industriale
del Trentino ed in particolare della città di Trento .
Ciao , auguri
Valgono le stesse osservazioni fatte sull’altra mia foto .
Se non è archeologia industriale questa , allora vuol
dire che non ho capito io il tema del contest .
Ciao
Francamente questa esclusione mi stupisce non poco , mi puoi
spiegare perchè un cementificio non può essere considerato fra
gli impianti industriali , al pari di una filanda o di una centrale
idroelettrica ?
Scusa ma non capisco .
Ciao
Marco
penso sia il nome e il comune basti ne ho viste altre esempio ex zuccherificio amessa
Putroppo, come da Regolamento generale ” Non sono ammesse nella Sezione Contest: a) foto con scritte sovraimpresse, bordi o con altri tipi di addizioni”.
Mi spiace.
Putroppo il regolamento generale non consente l ‘ammissione di foto “con scritte
sovraimpresse, bordi o con altri tipi di addizioni”
Mi spiace.
.. il “monumento” è stato nache visitato per una “location” di fiction Mediaset, ma purtroppo per le condizioni di abbandono è stato scartato .. è auspicabile che le amministrazioni competenti si impegnino per il recupero della struttura dandole una funzione di utilizzo per la cittadinanza …
Non ammessa perchè priva di indicazioni storiche e/o indicazioni della sua ubicazione
Non ammessa in quanto mancano indicazioni della sua ubicazione e/o cenni storici
La foto non è ammessa in quanto dal commento scritto non vi è alcuna indicazione ne della sua ubicazione ne della sua storia
Foto non ammessa perchè nel breve commento non vi è alcuna indicazione storica e/o
l’ubicazione dello stabilimento.
La foto viene riamessa visto che come mi è stato fatto notare il settore cementi è pur sempre una produzione industriale. Mi scuso per l’accaduto
La foto viene riamessa. Mi prendo ogni responsabilità del fraintendimento. Gli arbitri son esenti da ogni responsabilità sull’accaduto.
PS Conosco bene la tua Regione
Inoltre, in un altro sito, leggo questa ulteriore definizione di Archeologia Industriale:
“In sintesi possiamo affermare che l’archeologia industriale studia le innovazioni tecnologiche del passato: macchine, processi produttivi, edifici, infrastrutture, ma anche documenti ed archivi di impresa, formulando un giudizio, non tanto sull’estetica e sulla bellezza dell’opera, quanto piuttosto sulla sua funzionalità e rilevanza economica. La fabbrica, la macchina, gli oggetti ed i documenti vanno esplorati, in quanto parte di un sistema che ha determinato storicamente, socialmente ed economicamente il territorio ed ha modificato lo stesso paesaggio, che perduta la qualifica di naturale, assume appunto quella di industriale.”
Fonte: http://www.instoria.it/home/archeologia_industriale.htm
Il punto 4 da voi citato del vostro regolamento rappresenta un contrasto stridente con il termine Archeologia Industriale e, se ritenente di non dover mutare il vostro giudizio, abbiate almeno la correttezza di specificare che per voi Archeologia Industriale significa essenzialmente edifici che contenevano macchinari atti alla produzione di beni materiali, indipendentemente dal fatto che contengano o non contengano ancora i macchinari originali.
Da Wikipedia riprendo la descrizione del termine Archeologia Industriale:
“L’archeologia industriale è un metodo interdisciplinare che studia tutte le testimonianze, materiali e immateriali, appositamente create al fine di attuare processi industriali od originatesi a causa di questi, al fine di approfondire la conoscenza della storia del passato e del presente industriale.
Le testimonianze attraverso cui l’archeologia industriale può giungere a questa conoscenza sono i luoghi dei processi produttivi, le tracce archeologiche causate da questi, i mezzi e i macchinari attraverso cui questi processi si sono attuati, i prodotti di questi processi, tutti le fonti scritte a loro inerenti, le fonti orali e i paesaggi segnati da questi processi e perciò detti paesaggi industriali.
Il periodo studiato dall’archeologia industriale è quello che va dalla seconda metà del Settecento ai giorni nostri, e più precisamente quello della rivoluzione industriale; tuttavia, questa disciplina prende in considerazione anche talune forme d’industria sviluppatesi prima di questo intervallo di tempo, e cioè le attività preindustriali e protoindustriali.”
Quindi sono ” … i luoghi dei processi produttivi, le tracce archeologiche causate da questi, i mezzi e i macchinari …”. Luoghi, le tracce di questi, i mezzi e i macchinari. Come questo tornio, abbandonato nell’area dove un tempo esistevano gli edifici delle officine.
Ritengo che la finalità di questo vostro concorso debba essere anche quella di sollecitare interventi conservativi e valorizzativi di tutto questo immenso patrimonio che, invece, l’incuria delle amministrazioni locali e/o centrali sta lentamente ed inesorabilmente distruggendo.
Sono assai sorpreso della vostra concezione assai riduttiva del temine Archeologia Industriale, oltre al fatto che non avete letto o ben capito la descrizione del manufatto da me ripreso. Se l’aveste fatto, infatti, avreste capito che le antiche Officine Meccaniche Adriano Cecchetti, la più antica realtà industriale di Civitanova Marche, che ha lavorato per l’industria bellica nella prima e seconda guerra mondiale, oltre che per le Ferrovie delle Stato, non esiste più e tutti i suoi edifici sono stati completamente rasi al suolo per far posto ad un’area di palazzine abitative e parcheggi. Il Comune di CIvitanova Marche ha acquistato dall’ultimo proprietario dello stabilimento, poco prima della cessazione dell’attività, questo tornio con il preciso impegno di realizzare un museo dedicato alle Officine Cecchetti, ma, a distanza di 14 anni ancora non si è visto nulla, tranne il degrado di questo importante manufatto. Debbo, inoltre, rimarcare che il concetto di Archeologia Industriale, come dice il secondo termine, non può essere esclusivamente riferito ad un edificio, ma anche e soprattutto ai macchinari che esso conteneva e che costituivano il principale significato dello stabilimento stesso. Un contenitore vuoto, infatti, non ha mai prodotto nulla, ma un macchinario si ed indipendentemente da questo o quell’edificio. Invece voi vi basate solo sulla terminologia classica di Archeologia che vede solo o principalmente negli edifici il suo significato, tralasciando completamente il termine Industriale che, invece, rappresenta la vera essenza produttiva.
Qui il soggetto è il tornio , non si vede l’edificio , come da Regolamento :
4.L’edificio nella foto dev’essere il protagonista principale, NON in secondo piano
Dispiace ma la tua foto non è ammessa al contest .
Ok , tu sei responsabile del contest che hai promosso
e io non voglio discutere oltre le tue decisioni .
Mi permetto però di farti presente che il tema da te proposto
è un argomento di particolare importanza nel contesto di una
politica di recupero delle aree industriali dismesse delle grandi
città . L’interpretazione che stai dando del tema è estremamente
riduttiva e ti creerà sicuramente altri problemi interpretativi .
Chiudo solo per dire , e poi non dirò più nulla , che l’area
ex Italcementi è uno dei simboli dell’archeologia industriale
del Trentino ed in particolare della città di Trento .
Ciao , auguri
Vista la loro importanza, come le miniere è giusto più un Contest a parte.
Cementifici li considero più connessi con estrazioni, miniere. La mia idea di Contest era sulle fabbriche classiche. Mi spiace
Valgono le stesse osservazioni fatte sull’altra mia foto .
Se non è archeologia industriale questa , allora vuol
dire che non ho capito io il tema del contest .
Ciao
Francamente questa esclusione mi stupisce non poco , mi puoi
spiegare perchè un cementificio non può essere considerato fra
gli impianti industriali , al pari di una filanda o di una centrale
idroelettrica ?
Scusa ma non capisco .
Ciao
Marco
Foto non ammessa in quanto non è a tema con Il Contest. Mi spiace