il regolamento richiede che le opere fotografate rappresentino l’architettura fascista (punto 1 del Regolamento). evidentemente questa foto non è stata considerata rappresentativa dell’architettura fascista. a questo riguardo segnalo un commento chiarificatore dell’organizzatore sul Forum dedicato al contest
Mah…. Nel regolamento non c’è traccia di un requisito che prescriva lo “stile fascista”. Se ne parla nella descrizione, ma la descrizione non è il regolamento. E il titolo del contest non è “Architettura in stile fascista”, ma “Architettura del periodo fascista”.
Vedete un po’ voi…..
Cara Diana, grazie per la tua risposta. Allora diciamolo, che in questo contest prevale lo stile Littorio.
Per quanto, il sito che tu citi utilizza discorsi al limite del vaneggiante.
Garbatella è un esempio di edilizia pubblica, ad esempio, e dunque non certo privata.
Ma mi adeguo alle posizioni della maggioranza, anche perché non ho mai pensato che la mia fosse una bella foto: solo rappresentativa…
E mo’ come la mettiamo con tutti quelli/e che volevano proporre foto della “città garbata”?
scusami autore, mi è sfuggita una c - “barocchetto romano”
questo è quanto avevo riportato nel sondaggio:
bandb-rome.it/architettura_razionalista.html
Architettura Razionalista a Roma tra 1920 e 1940
Razionalismo italiano, Neoclassicismo Semplificato, Stile Littorio
Nel seguito vengono evidenziate alcune opere edilizie razionaliste realizzate nella città di Roma all’incirca dal 1920 al 1940 attinenti alle influenze dell’international style, che cercavano cioé di superare la precedente architettura umbertina e liberty; vengono altresì evidenziate le opere pubbliche in stile littorio - monumentalista che hanno molte affinità col razionalismo.
Questo fu un periodo architettonicamente estremamente variegato in quanto se da una parte alcuni architetti seguirono i canoni del Razionalismo al contempo col Movimento Novecento si cercava una nuova via modernista che anche rispecchiasse i canoni neoclassici ed accadde che molti architetti furono attivi in entrambe le scuole architettoniche; inoltre si sviluppò nelle opere pubbliche lo stile del Monumentalismo - Littorio riferibile al Neoclassicismo Semplificato di Piacentini.
L’edilizia privata a Roma oltre a pochi esempi razionalisti e a molta architettura post-umbertina senza uno stile definito, utilizza largamente lo Stile Novecento, il Barocchetto Romano, sempre riconducibile ai canoni del gruppo Novecento, ed anche lo stile Liberty.
Gli stili neoclassicheggianti del periodo vengono tutti abbandonati nel dopoguerra mentre la corrente razionalista continuerà invece ad essere seguita dopo la guerra evolvendo in modo non unitario nella ricerca del superamento dell’architettura precedente e determinando in qualche misura le evoluzioni architettoniche degli anni 50 e successivi”.
“Barocchetto della Garbatella (si chiama proprio così, iperdecorativo, fatto con materiali poveri).”
Probabilmente chi di noi ha votato per FC l’ha considerato uno stile a parte anche se nel periodo fascista. In quegli anni non tutte le costruzioni erano prettamente in stile littorio
Scusate, così come è formulata l’esclusione fa veramente sorridere.
A parte il fatto che si dice “barocchetto”, ma se uno propone una foto per un contest sull’architettura fascista, può sentirsi dire che la foto è stata esclusa perché il barocchetto è nato a Roma nel periodo fascista?
Direi che un minimo di buonsenso dovrebbe esserci anche nelle formule di esclusione.
Qui non riesco proprio a capire il senso…
La foto viene esclusa in quanto il teatro, nato negli venti, fortemente voluto dalla Famiglia Tartaro, nel pieno dello spirito Architettonico influenzato dall’ “Art Nouveau - noto anche come stile floreale o stile Liberty”, fu inaugurato nel 1930.
A seguito di sondaggio (6 sì fc, 4 no e 1 non so) la foto viene esclusa in quanto lo stile architettonico è il “barochetto” nato a Roma alla Garbatella nel periodo fascista.
L’epoca della costruzione è giusta ma purtroppo “Lo stile risulta un felice connubio del romanico-medioevale. La facciata è dominata dal grandioso campanile acuto …. decorazione esterna sarà basata sulla lavorazione - secondo l’uso secentesco - con elementi di pietra lavorata”
Cito brevemente, a conferma di quanto da me descritto precedentemente un pezzo di articolo del volume “Storia del teatro comunale di Casalpusterlengo” di Franco Fraschini edizione 2004: nella primavera dell’anno successivo (20 marzo 1934) era pronto il progetto relativo alla riforma della fronte principale e dei due fianchi, in vista dalla piazza, secondo linee moderne con effetti di massa e di colore….nota n. 25 a piè pagina 41: Nel 1934 viene modificato internamente ed esternamente il teatro….la facciata principale, verso la piazza, viene così stravolta. Io non c’ero, più di così non so cosa raccontarvi, non sono balle perché sono stati regolarmente pubblicati. Edoardo
il regolamento richiede che le opere fotografate rappresentino l’architettura fascista (punto 1 del Regolamento). evidentemente questa foto non è stata considerata rappresentativa dell’architettura fascista. a questo riguardo segnalo un commento chiarificatore dell’organizzatore sul Forum dedicato al contest
http://rete.comuni-italiani.it/forum/viewtopic.php?p=549750#p549750
Mah…. Nel regolamento non c’è traccia di un requisito che prescriva lo “stile fascista”. Se ne parla nella descrizione, ma la descrizione non è il regolamento. E il titolo del contest non è “Architettura in stile fascista”, ma “Architettura del periodo fascista”.
Vedete un po’ voi…..
Cara Diana, grazie per la tua risposta. Allora diciamolo, che in questo contest prevale lo stile Littorio.
Per quanto, il sito che tu citi utilizza discorsi al limite del vaneggiante.
Garbatella è un esempio di edilizia pubblica, ad esempio, e dunque non certo privata.
Ma mi adeguo alle posizioni della maggioranza, anche perché non ho mai pensato che la mia fosse una bella foto: solo rappresentativa…
E mo’ come la mettiamo con tutti quelli/e che volevano proporre foto della “città garbata”?
scusami autore, mi è sfuggita una c - “barocchetto romano”
questo è quanto avevo riportato nel sondaggio:
bandb-rome.it/architettura_razionalista.html
Architettura Razionalista a Roma tra 1920 e 1940
Razionalismo italiano, Neoclassicismo Semplificato, Stile Littorio
Nel seguito vengono evidenziate alcune opere edilizie razionaliste realizzate nella città di Roma all’incirca dal 1920 al 1940 attinenti alle influenze dell’international style, che cercavano cioé di superare la precedente architettura umbertina e liberty; vengono altresì evidenziate le opere pubbliche in stile littorio - monumentalista che hanno molte affinità col razionalismo.
Questo fu un periodo architettonicamente estremamente variegato in quanto se da una parte alcuni architetti seguirono i canoni del Razionalismo al contempo col Movimento Novecento si cercava una nuova via modernista che anche rispecchiasse i canoni neoclassici ed accadde che molti architetti furono attivi in entrambe le scuole architettoniche; inoltre si sviluppò nelle opere pubbliche lo stile del Monumentalismo - Littorio riferibile al Neoclassicismo Semplificato di Piacentini.
L’edilizia privata a Roma oltre a pochi esempi razionalisti e a molta architettura post-umbertina senza uno stile definito, utilizza largamente lo Stile Novecento, il Barocchetto Romano, sempre riconducibile ai canoni del gruppo Novecento, ed anche lo stile Liberty.
Gli stili neoclassicheggianti del periodo vengono tutti abbandonati nel dopoguerra mentre la corrente razionalista continuerà invece ad essere seguita dopo la guerra evolvendo in modo non unitario nella ricerca del superamento dell’architettura precedente e determinando in qualche misura le evoluzioni architettoniche degli anni 50 e successivi”.
“Barocchetto della Garbatella (si chiama proprio così, iperdecorativo, fatto con materiali poveri).”
Probabilmente chi di noi ha votato per FC l’ha considerato uno stile a parte anche se nel periodo fascista. In quegli anni non tutte le costruzioni erano prettamente in stile littorio
Scusate, così come è formulata l’esclusione fa veramente sorridere.
A parte il fatto che si dice “barocchetto”, ma se uno propone una foto per un contest sull’architettura fascista, può sentirsi dire che la foto è stata esclusa perché il barocchetto è nato a Roma nel periodo fascista?
Direi che un minimo di buonsenso dovrebbe esserci anche nelle formule di esclusione.
Qui non riesco proprio a capire il senso…
http://www.panoramio.com/photo/11449307
http://www.artefascista.it/galatina_fascismo__architettura__arte.htm
mi dispiace ma devo contraddire, mi risulta che il fascismo si nato nel 1922 e il teatro è stato costruito nel 1929 “vedi primo link” poi il secondo link vi dà conferma.
per tanto secondo mio avviso la foto deve essere messa in gioco.
saluti
La foto viene esclusa in quanto il teatro, nato negli venti, fortemente voluto dalla Famiglia Tartaro, nel pieno dello spirito Architettonico influenzato dall’ “Art Nouveau - noto anche come stile floreale o stile Liberty”, fu inaugurato nel 1930.
A seguito di sondaggio (6 sì fc, 4 no e 1 non so) la foto viene esclusa in quanto lo stile architettonico è il “barochetto” nato a Roma alla Garbatella nel periodo fascista.
La foto viene non ammessa perchè non appartiene allo stile fascista
Ponte della Vittoria.
La foto non è ammessa in quanto trattasi di un misto di stile liberty e spagnolo
Le foto candidabili a questo contest sono solo i soggetti in stile fascista
La foto non è ammessa, mi spiace
L’epoca della costruzione è giusta ma purtroppo “Lo stile risulta un felice connubio del romanico-medioevale. La facciata è dominata dal grandioso campanile acuto …. decorazione esterna sarà basata sulla lavorazione - secondo l’uso secentesco - con elementi di pietra lavorata”
la foto non è ammessa
grazie per le informazioni - la foto viene ammessa
Cito brevemente, a conferma di quanto da me descritto precedentemente un pezzo di articolo del volume “Storia del teatro comunale di Casalpusterlengo” di Franco Fraschini edizione 2004: nella primavera dell’anno successivo (20 marzo 1934) era pronto il progetto relativo alla riforma della fronte principale e dei due fianchi, in vista dalla piazza, secondo linee moderne con effetti di massa e di colore….nota n. 25 a piè pagina 41: Nel 1934 viene modificato internamente ed esternamente il teatro….la facciata principale, verso la piazza, viene così stravolta. Io non c’ero, più di così non so cosa raccontarvi, non sono balle perché sono stati regolarmente pubblicati. Edoardo
Epoca di costruzione 1927/1933
Si tratta, come si legge sul sarcofago più alto, della tomba di Gabriele D’Annunzio, situata nel punto più elevato del “Vittoriale” a Gardone Riviera
La richiesta del contest è precisa :
- L’architettura del regime presenta due fasi: quella razionalista e quella monumentale.
grazie
Ho solo il volume in cartaceo del 1993. Non so come aiutarti. Edoardo