GUIDA  Modena/Giardino Ducale Estense

Da Wiki.
Riga 1: Riga 1:
 
Era il giardino privato dei duchi di Modena, fino aglianni '90 chiamato semplicemente Giardini Pubblici, situato a nord del [[Modena/Palazzo Ducale]]. Gli ingressi sono in Viale Caduti in Guerra, Corso Vittorio Emanuele II e Corso Canalgrande. All'interno si trova la seicentesca [[Modena/Palazzina del Vigarani|Palazzina dei Giardini]], detta anche Palazzina del Vigarani (dal nome dell'architetto di corte cui è attribuita la progettazione) un tempo era utilizzata come serra, attualmente è una sede espositiva della Galleria Civica. Presso l'ingresso di Corso Vittorio Emanuele II si trova il monumento a '''Nicola Fabrizi'''.
 
Era il giardino privato dei duchi di Modena, fino aglianni '90 chiamato semplicemente Giardini Pubblici, situato a nord del [[Modena/Palazzo Ducale]]. Gli ingressi sono in Viale Caduti in Guerra, Corso Vittorio Emanuele II e Corso Canalgrande. All'interno si trova la seicentesca [[Modena/Palazzina del Vigarani|Palazzina dei Giardini]], detta anche Palazzina del Vigarani (dal nome dell'architetto di corte cui è attribuita la progettazione) un tempo era utilizzata come serra, attualmente è una sede espositiva della Galleria Civica. Presso l'ingresso di Corso Vittorio Emanuele II si trova il monumento a '''Nicola Fabrizi'''.
 +
<gallery>Immagine:Modena_-_Monumento_a_Nicola_Fabrizi.jpg|il monumento a Nicola Fabrizi</gallery>
 +
 +
[[Categoria:Parchi e Giardini]]

Versione delle 23:36, 22 ago 2011

Era il giardino privato dei duchi di Modena, fino aglianni '90 chiamato semplicemente Giardini Pubblici, situato a nord del Palazzo Ducale. Gli ingressi sono in Viale Caduti in Guerra, Corso Vittorio Emanuele II e Corso Canalgrande. All'interno si trova la seicentesca Palazzina dei Giardini, detta anche Palazzina del Vigarani (dal nome dell'architetto di corte cui è attribuita la progettazione) un tempo era utilizzata come serra, attualmente è una sede espositiva della Galleria Civica. Presso l'ingresso di Corso Vittorio Emanuele II si trova il monumento a Nicola Fabrizi.