GUIDA  Palazzolo Acreide

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[[Immagine:Palazzolo Acreide - Piazza del popolo - Palazzo municipale e chiesa di San Sebastiano.jpg|thumb|left|Piazza del Popolo con il palazzo municipale e la chiesa di San Sebastiano]]
 
[[Immagine:Palazzolo Acreide - Piazza del popolo - Palazzo municipale e chiesa di San Sebastiano.jpg|thumb|left|Piazza del Popolo con il palazzo municipale e la chiesa di San Sebastiano]]
 
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'''Palazzolo Acreide''' è situato in [[Sicilia]] in [[Provincia di Siracusa]].
 
'''Palazzolo Acreide''' è situato in [[Sicilia]] in [[Provincia di Siracusa]].
 
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[[Immagine:Palazzolo Acreide - Balcone.jpg|thumb|left|Elegante Balcone Barocco]]
 
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Confina con i comuni di: [[Sortino]], [[Solarino]], [[Noto]], [[Floridia]], [[Cassaro]], [[Buscemi]] e [[Siracusa]].
  
 
[[Siti UNESCO/Le città barocche della Val di Noto]] sono '''Patrimonio dell'Umanità''' iscritto nella prestigiosa lista dei [[Siti UNESCO]].
 
[[Siti UNESCO/Le città barocche della Val di Noto]] sono '''Patrimonio dell'Umanità''' iscritto nella prestigiosa lista dei [[Siti UNESCO]].
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==Ritratto della Città==
 
==Ritratto della Città==
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[[Immagine:Palazzolo Acreide - Ruderi del Castello - Castello.jpg|thumb|right|I ruderi del castello]]
 
Sono innumerevoli i motivi che portano il visitatore a  Palazzolo Acreide:  
 
Sono innumerevoli i motivi che portano il visitatore a  Palazzolo Acreide:  
 
il riconoscimento da parte dell' '''Unesco''' nel '''2002''' e l’iscrizione di Palazzolo Acreide  tra le ''Città Barocche del Val di Noto'';  una zona archeologica tra le più antiche nello scenario italiano, il cui tessuto urbano si è mantenuto relativamente integro e in cui si possono vedere le varie stratificazioni storiche; le necropoli sicule risalenti al '''XII''' secolo  a. C., le rovine della polis greca ''AKRAI'' e le successive ricostruzioni ad opera di romani e bizantini; un centro storico di grande valore architettonico, esempio peculiare di architettura ''Barocca'', conseguenza della ricostruzione post-terremoto del '''1693''' e i palazzi in stile ''Liberty'' ;
 
il riconoscimento da parte dell' '''Unesco''' nel '''2002''' e l’iscrizione di Palazzolo Acreide  tra le ''Città Barocche del Val di Noto'';  una zona archeologica tra le più antiche nello scenario italiano, il cui tessuto urbano si è mantenuto relativamente integro e in cui si possono vedere le varie stratificazioni storiche; le necropoli sicule risalenti al '''XII''' secolo  a. C., le rovine della polis greca ''AKRAI'' e le successive ricostruzioni ad opera di romani e bizantini; un centro storico di grande valore architettonico, esempio peculiare di architettura ''Barocca'', conseguenza della ricostruzione post-terremoto del '''1693''' e i palazzi in stile ''Liberty'' ;
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le sculture rupestri denominate ''Santoni'', un completo e articolato aggregato figurativo, relativo al culto della ''Magna Mater''; i resti del castello normanno e tutto intorno una struttura urbanistica medioevale; un paesaggio estremamente vario, in cui imperano le cave iblee, con la ''Riserva Naturalistica Orientata di Cava Grande'' e la ''Riserva Naturalistica Valle dell'Anapo-Pantalica'' ; varie chiesette rupestri bizantine con affreschi, un mulino ad acqua perfettamente funzionante, insieme al Museo della macina.
 
le sculture rupestri denominate ''Santoni'', un completo e articolato aggregato figurativo, relativo al culto della ''Magna Mater''; i resti del castello normanno e tutto intorno una struttura urbanistica medioevale; un paesaggio estremamente vario, in cui imperano le cave iblee, con la ''Riserva Naturalistica Orientata di Cava Grande'' e la ''Riserva Naturalistica Valle dell'Anapo-Pantalica'' ; varie chiesette rupestri bizantine con affreschi, un mulino ad acqua perfettamente funzionante, insieme al Museo della macina.
 
le manifestazioni religiose come la festa di ''San Paolo'' e di ''San Sebastiano'', conosciute in tutta la Sicilia per la loro spettacolarità; un carnevale tra i più antichi di Sicilia, con sfilate di carri allegorici e gruppi in maschera, sagre, veglioni; il ''Festival internazionale del Teatro Classico dei Giovani'', che richiama annualmete molti studenti provenienti da ogni parte d''''Europa'''.
 
le manifestazioni religiose come la festa di ''San Paolo'' e di ''San Sebastiano'', conosciute in tutta la Sicilia per la loro spettacolarità; un carnevale tra i più antichi di Sicilia, con sfilate di carri allegorici e gruppi in maschera, sagre, veglioni; il ''Festival internazionale del Teatro Classico dei Giovani'', che richiama annualmete molti studenti provenienti da ogni parte d''''Europa'''.
  
I Prodotti tipici locali come il ''miele'' già uso in epoca greca, l'olio D.O.P. "Monti Iblei", i formaggi, i funghi, la salsiccia e la rinomata cucina palazzolese assaporabile nei molti ristoranti sparsi per la città; la ''Rassegna agroalimentare'' dei prodotti e piatti tipici palazzolesi, la mostra natalizia ''I presepi, arte e tradizione''; le  manifestazioni della ''Casa Museo'', la ''Mostra mico naturalistica akrense''.
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I Prodotti tipici locali come il ''miele'' già uso in epoca greca, l'olio ''D.O.P.'' ''Monti Iblei'', i formaggi, i funghi, la salsiccia e la rinomata cucina palazzolese assaporabile nei molti ristoranti sparsi per la città; la ''Rassegna agroalimentare'' dei prodotti e piatti tipici palazzolesi, la mostra natalizia ''I presepi, arte e tradizione''; le  manifestazioni della ''Casa Museo'', la ''Mostra mico naturalistica akrense''.
  
==Storia==
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[[Immagine:Palazzolo Acreide - Ruderi del Castello - Castello.jpg|thumb|right|I ruderi del castello]]
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da ''Pagine'' di '''Pippo Fava'''
Le prime tracce di attività umana nel territorio di Palazzolo si trovano  già nelle  varie fasi del '''paleolitico''', del '''neolitico''',  dell’'''età del bronzo''' e del '''ferro''',  fino all’arrivo dei greci. A partire dal '''X'''-'''XI''' secolo  a.C. i '''Siculi''' abitavano il vasto altopiano  stanziati in necropoli scavate in costoni rocciosi e raggruppati in piccoli villaggi, in questo territorio, allora ricco di boschi, sorgive e corsi di acqua, i corinzi siracusani, su un colle caratterizzato  da pareti inespugnabili, fondarono nel '''664'''-'''663''' a.C. la loro prima colonia: ''Akrai''.
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[[Immagine:Palazzolo Acreide - Balcone.jpg|thumb|right|Elegante Balcone Barocco]]
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La nascita di Akrai, così come attesta '''Tucidide''' avvenuta settant’anni dopo quella di [[Siracusa]], stabiliva una importante fase di espansione territoriale dei siracusani verso  la conquista del ricco entroterra sospingendo cosi gli indigeni verso l’interno dell’isola siciliana.
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Le sepolture della necropoli di '''Pinita-Torre Iudica'''  che risalgono alla  metà del '''VII''' secolo a.C. con la progressiva estensione di queste nel '''VI''' e '''V''' secolo a.C., e la nuova necropoli di '''Colle Orbo''', con sepolture dei secoli successivi, danno la misura della continuità dello sviluppo di questa piccola, florida, polis greca.
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Akrai ebbe sicuramente una propria autonomia amministrativa, anche se in periodo classico sembra non aver coniato alcuna moneta.
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Akrai in relazione ad importanti avvenimenti della storia siciliana viene sempre citata da scrittori e storici antichi tra cui '''Diodoro Siculo''', '''Livio''',  '''Plutarco''' e '''Tucidide'''. Nel '''413''' a.C., secondo Tucidide  nei pressi di Akrai, i siracusani sconfissero definitivamente il condottiero ateniese '''Nicia'''. 
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...Io conosco ogni angolo, ogni pietra di questo luogo, le scalinate segrete che si infilano tra le case e sbucano sull’alto del monte, i minuscoli cortili,
'''Plutarco''', descrivendo la spedizione di '''Dione''' contro il tiranno siracusano '''Dionigi II''',  nel '''IV''' secolo a.C., racconta  che il primo, sbarcato ad ''Eraclea Minoa'', marciò verso Siracusa radunando volontari, gli esuli siracusani, i mercenari. Fece tappa ad Akrai da dove annuncio che avrebbe attaccato Leontinoi , Dione ripartì da Akrai e facilmente nel '''317''' a.C. conquistò Siracusa.
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le antiche strade settecentesche, le fontane...
All’inizio della '''I guerra punica''', nel trattato di pace del '''263''' a.C., conclusosi tra i Romani e '''Gerone II''', Akrai è ricordata da Diodoro Siculo come una delle città del regno siracusano.
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Durante il regno di Gerone II ('''275'''-'''215''' a.C.) che Akrai raggiunse il massimo fulgore, sono proprio di questo periodo i più importanti monumenti finora scoperti tra cui il teatro, il bouleuterion, il bassorilievo dell’Intagliata i templi acrensi, i Santoni, i templi ferali e il ''decumano'' la strada cittadina.
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...E' quasi tramonto, il cielo è alto, rosso e luminoso ma il paese sembra dolcemente calare dentro l’ombra della montagna,
'''Livio''' nel '''III''' secolo  a.C. cita ancora Akrai in occasione di una battaglia comattuta ad ''Akrillae'' (colonia di Akrai) nel '''213''' a.C., tra l’esercito romano del console '''Marcello''' ed i Siracusani dello stratega '''Ippocrate'''.
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bianco e grigio, con i colori della nostalgia, le grandi chiese, i palazzi antichi, le case pulite dei poveri.
Ippocrate, persa la battaglia, si rifugia ad Akrai, conquistata Siracusa nel 211 a.C. i territori e le città del dissolto regno siracusano diventano  provincia romana.
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Cortese,dolce, amabile, gentile paese mio.
[[Immagine:Palazzolo Acreide - Valle Dell'napo.jpg|thumb|right|La Valle dell'Anapo]]
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A partire dal tardo periodo Imperiale le fonti storiche non menzionano più Akrai, e così pure negli anni delle invasioni dei vandali e dei goti, si ritrova traccia di vita  nei secoli '''IV''' e '''V''' d.C. Akrai si afferma come il più importante centro cristiano della ''[[Sicilia]] Orientale'', dopo Siracusa. 
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Nel '''VI''' sec. d.C. fu definitivamente annessa all’impero bizantino; anche in questo periodo, sebbene in una fase di decadenza, Akrai risulta abitata e frequentata, la popolazione si era trasferita, in gran parte, in numerosi piccoli villaggi agricoli sparsi nel territorio acrense.
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Nell’'''827'''  gli arabi procedono speditamente  alla conquista dell’isola siciliana, ad Acre si concentrarono le forze bizantine dell’isola per cercare di fermare l’avanzata araba e dar modo a Siracusa di fortificarsi e prepararsi all’assedio. In questa circostanza o l’anno successivo, Acre fu messa a ferro e fuoco e distrutta per sempre,  dell’antica Acre si perderà ogni traccia .
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[[Immagine:Palazzolo Acreide - Palazzo Cafici Lombardo- - Balconata sec. XVIII- Barocco-.jpg|thumb|right|Balconata del palazzo Cafici Lombardo]]
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Il borgo medievale sorse vicino all’antica Acre, su un piccolo e ben difeso sperone roccioso sottostante, in posizione strategica di controllo sul territorio e sulle vie di comunicazioni là dove sorgeva un ''palatium'' imperiale che sicuramente ha determinato il nome del nuovo abitato in ''Palatiolum'' oppure ''Palatiolus''.
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Qui, nei primi anni del regno normanno, venne edificato un castello che dal lato settentrionale si ergeva su un’inaccessibile parete rocciosa, intorno al castello si sviluppò  il borgo,  una struttura urbanistica caratterizzata da strette strade a semicerchio e concentriche, protetto da una cinta muraria.
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Palazzolo nel secolo  '''XI''' sembra appartenere a '''Guilfrido''', figlio del '''Conte Ruggero'''; nel '''XII''' secolo, invece, faceva parte dei possedimenti di Tancredi.
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'''Tancredi''' nel '''1103''' donò tutti i territori limitrofi a quelli di Palazzolo alla  Chiesa,  il feudo di '''Santa Lucia''' di '''Mendola''' alla '''Chiesa di Bagnara''', e l’anno successivo, '''1104''', il '''Casale de Montaneis''' (Bibino) e le relative terre alla Chiesa Siracusana.
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Traccia di un’antica menzione di Palazzolo fatta dallo storico '''Edrisi''',  '''1145''' circa,  indicata  come ''Balansùl'', riadattamento arabo di vocabolo di origine latina ''Palatiolu(m)'', forma quest’ultima ritrovata in una bolla di Papa '''Alessandro III''' del '''1169'''  in cui si fa riferimento alle diverse chiese esistenti in quel periodo  a Palazzolo.
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Nel '''1282''' '''Re Pietro''' concesse Palazzolo, assieme ad altre terre, ad '''Alaimo da Lentini''',  e rimase sotto la signoria di questultimo fino al '''1287'''-'''88'''.
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'''Re Carlo II''' donò la terra di Palazzolo ed i suoi feudi a '''Carlo Santillis'''  nel '''1289''' .
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Gli eredi di '''Guglielmo Castella''' nella ''descriptio feudorum'', datata '''1330''', vengono descritti come feudatari della ''terra Palatioli et feudo Bibini''. Nel '''1343''' '''Parisio de Castellar'''  è signore di Palazzolo, negli anni seguenti il feudo è coinvolto nella guerra siculo-angioina; in una tregua del '''1357''' il ''castrum Palacioli'' è controllato dagli angioini, riconquistata nel '''1359'''  per '''Re Federico''', da '''Artale Alagona'''.
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Nel '''1360''' '''Roberto de Castellar''' e la moglie '''Beatrice di Montaperto''' '''barones Palatioli''' sposarono la loro figlia '''Bartolomea''' con '''Matteo d’Alagona''', appartenente ad una delle più potenti famiglie siciliane. La baronia di Palazzolo che allora comprendeva i feudi di Bibino, i feudi minori di ''Bibinello'' e ''Falabia'' e i feudi di ''Pinita'', ''Cugnarelli'' e ''Poi'', venne data in dote allo sposo.
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In seguito alla rivolta dei baroni siciliani contro '''Re Martino I d’Aragona''' (detto l’Umano) i beni degli Alagona furono confiscati. (1392).
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Nello stesso anno Re Martino donò il castello, la terra e i feudi di Palazzolo a '''Ponzio d’Intenza e d’Alcalà''',  questi morì in Provenza quattro anni dopo, lasciando unica erede la figlia '''Franzina'''.
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In questo periodo nel intorno al '''1397''' il castello di Palazzolo venne assediato invano da '''Guglielmo Raimondo Moncada''' che, insieme ad altri baroni, si era rivoltato contro Re Martino I.
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Nel '''1400''' il '''Re d’Alagona''' concesse la baronia di Palazzolo a '''Iacobo Campolo''', ''secreto'' del Regno di Sicilia.
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Il Campolo, nel '''1403''', aderì alla rivolta del ''Conte di [[Modica]]'', '''Bernardo Cabrera''', che rinforzate le difese del castello di Palazzolo vi si rifugiarono.
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Lo stesso Re Martino I per stroncare la ribellione fu costretto a condurre il suo esercito all’assedio di Palazzolo. L’assedio, si protrasse per oltre due mesi senza risultati a causa della posizione elevata del castello, alla fine Bernardo Cabrera si sottomise al Re ottenendo il perdono anche per Iacobo Campolo, al quale il re risparmiò la vita ma non la baronia di Palazzolo che fu confiscata.
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Così, nel '''1405''', la baronia di Palazzolo ritornò in possesso di ''Bartolomea Castellar e d’Aragona'', la quale, nel '''1407''', la donò alla figlia '''Eleonora'''. Questa contraendo matrimonio con '''Alvaro Casaponti ed Eredia''' gli portò in dote la terra, il castello e i feudi di Palazzolo.
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Eleonora non avendo figli, con una donazione tra vivi,  assegnò il castello e la baronia di Palazzolo ad '''Artale d’Alagona''' e la baronia del ''Bibino Magno'' a '''Mazziotta d’Alagona''', suoi nipoti.
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Eleonora, chiamata anche Berlingaria, dopo la morte di Alvaro, sposò in seconde nozze nel '''1438''' '''Pietro La Desma.
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Ad Artale successe il primogenito '''Andrea''' il quale ottenne l’investitura nel '''1479'''.
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Questi sposò '''Elisabetta Santapau''', dal matrimonio nacquero '''Artale''', '''Ponzio''' ed '''Eleonora'''.
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Andrea d’Alagona morì lasciando i figli in minore età per cui, nel '''1497''', l’investitura toccò alla moglie Elisabetta per conto del primogenito Artale.
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Nel '''1533''', in seguito ad una  congiura di palazzo, Artale d’Alagona venne assassinato nelle stanze del castello. Sembra che ad ordire la congiura  fosse stato il fratello '''Ponzio''', il quale, ritenuto colpevole, fu giustiziato a [[Palermo]] l’anno successivo.
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Nel 1534 la baronia passò alla sorella Eleonora che in precedenza aveva contratto matrimonio con il catanese don '''Giovanni Bonaiuto''', il loro figlio primogenito '''Antonio Bonaiuto Alagona''' rilevò il titolo baronale e sposò donna '''Francesca Gulfis''',
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In questo periodo nel '''1552''', in seguito ad un particolare contratto matrimoniale fra Artale Bonaiuto d’Alagona, figlio di Antonio, e donna '''Vincenza Lucchese''', vedova De Caro, la baronia, di fatto, fu ceduta a don '''Matteo Lucchese''', padre della sposa, barone di [[Delia]], il quale, in cambio del titolo nobiliare si era accollato i debiti della baronia.
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La baronia, alla morte di Matteo Lucchese avvenuta nel '''1571''' , ritornò ad Artale d’Alagona  nel '''1573'''.
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Artale, oberato ormai dai debiti, fu costretto, nel 1579, a cedere  tutti i beni di Palazzolo a '''Francesco Santapau''', principe di [[Butera]], marchese di ''Licodia''.
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Don Francesco Santapau lasciò erede universale la moglie donna '''Imara Benevides'''  nel '''1600''', che  acquistò dalla ''Magna Curia'' nel '''1606''' ''il mero e misto imperio'',  che gli dava il potere di amministrare, senza alcuna limitazione, la giustizia civile e penale.
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Nel '''1625''', per la morte di don '''Gutterra''', il principato di Palazzolo passò a don '''Vincenzo Ruffo di Calabria''' cui successe nel '''1632''' il primogenito '''Fabrizio'''.
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A questi successe il fratello secondogenito don '''Francesco''' il quale, donò nel '''1667'''  il principato di Palazzolo al fratello germano don '''Tiberio''' , Il '''1693''' fu l’anno del terribile terremoto  evento catastrofico che  modificò la storia del paese e portò alla nascita del barocco settecentesco. La signoria dei Ruffo durata circa duecento anni si concluse con l’abolizione dei poteri feudali  nel '''1812''' decretata dal parlamento siciliano, nel '''1862''', a Palazzolo fu aggiunto il patronimico ''Acreide'' (nome che indica la fondata relazione con l'antica città greca).
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==Da Vedere==
 
==Da Vedere==
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Vasto complesso di figurazioni relative al culto della ''Magna Mater''. Un monumento singolarissimo, di grande interesse per la storia delle religioni nel mondo antico. Si tratta del maggior santuario dedicato al culto di '''Cibele''', la gran madre degli dei. Esistono '''dodici grandi rilievi''' su un fronte di circa trenta metri, dieci dei quali riproducono la stessa figura femminile, seduta, con comuni elementi descrittivi. Gli altri due invece contengono scene più complesse, datate '''IV''' e '''III''' secolo a.C.
 
Vasto complesso di figurazioni relative al culto della ''Magna Mater''. Un monumento singolarissimo, di grande interesse per la storia delle religioni nel mondo antico. Si tratta del maggior santuario dedicato al culto di '''Cibele''', la gran madre degli dei. Esistono '''dodici grandi rilievi''' su un fronte di circa trenta metri, dieci dei quali riproducono la stessa figura femminile, seduta, con comuni elementi descrittivi. Gli altri due invece contengono scene più complesse, datate '''IV''' e '''III''' secolo a.C.
 
La figura femminile effigia è la dea Cibele. Il sito si trova a pochi metri dall'attuale abitato di Palazzolo Acreide.
 
La figura femminile effigia è la dea Cibele. Il sito si trova a pochi metri dall'attuale abitato di Palazzolo Acreide.
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[[Immagine:Palazzolo Acreide - Palazzo Cafici Lombardo- - Balconata sec. XVIII- Barocco-.jpg|thumb|right|Balconata del palazzo Cafici Lombardo]]
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[[Immagine:Palazzolo Acreide - Valle Dell'napo.jpg|thumb|right|La Valle dell'Anapo]]
  
 
==Dove Dormire==
 
==Dove Dormire==
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*Ristorante Tancredi, Via P. Messina, 29/31
 
*Ristorante Tancredi, Via P. Messina, 29/31
 
*Ristorante Valentino, Corso Vittorio Emanuele, 70
 
*Ristorante Valentino, Corso Vittorio Emanuele, 70
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*Trattoria del Gallo, Via Roma, 228 Telefono: 0931-881334
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:bar - tavola calda - trattoria - cucina tipica - banchetti. Chiuso il mercoledì.
  
 
==Itinerari D'Arte==
 
==Itinerari D'Arte==
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[[Immagine:Palazzolo Acreide - Mostra Itinerante in piazza - Opere i Ferro.jpg|thumb|right|Piazza del Popolo ''Mostra Itinerante in Piazza''  Opere in Ferro]]
 
'''Sculture nel Territorio''' organizzata dal collezionista '''Diego Uccello''', curata da '''Ornella Fazzina''' a Palazzolo Acreide dal '''9''' '''Maggio''' al '''30''' '''Giugno''' '''2012'''.  
 
'''Sculture nel Territorio''' organizzata dal collezionista '''Diego Uccello''', curata da '''Ornella Fazzina''' a Palazzolo Acreide dal '''9''' '''Maggio''' al '''30''' '''Giugno''' '''2012'''.  
 
La ''Mostra-Attraversamenti'' di '''Vincent Pirruccio''' vuole valorizzare spazi e piazze del centro storico e delle zone archeologiche con grandi sculture; questa Mostra, modificando la percezione dello spazio, vuole restituire una moderna e nuova immagine  dal punto di vista urbanistico. Le opere in ferro, poste su di un percorso urbano, vogliano dialogare sia con i posti dove sono ubicati sia con la gente. Nella città sono state esposte sei opere , quattro nelle piazze del centro storico, mentre altre due sono state collocate nei pressi dell'area archeologica.  
 
La ''Mostra-Attraversamenti'' di '''Vincent Pirruccio''' vuole valorizzare spazi e piazze del centro storico e delle zone archeologiche con grandi sculture; questa Mostra, modificando la percezione dello spazio, vuole restituire una moderna e nuova immagine  dal punto di vista urbanistico. Le opere in ferro, poste su di un percorso urbano, vogliano dialogare sia con i posti dove sono ubicati sia con la gente. Nella città sono state esposte sei opere , quattro nelle piazze del centro storico, mentre altre due sono state collocate nei pressi dell'area archeologica.  
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*Museo del Presepe, Via Padre Giacinto, 6
 
*Museo del Presepe, Via Padre Giacinto, 6
 
*Museo dei Viaggiatori in Sicilia, Palazzo Vaccaro - Via Maestranza, 5. Telefono:  0931-871260  
 
*Museo dei Viaggiatori in Sicilia, Palazzo Vaccaro - Via Maestranza, 5. Telefono:  0931-871260  
 
  
 
==Biblioteche==
 
==Biblioteche==
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*Biblioteca dell'Institute of musical technology, Via Polariete, 14
 
*Biblioteca dell'Institute of musical technology, Via Polariete, 14
  
 
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==Personalità Illustri==
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*Giuseppe Fava (1925–1984), scrittore, giornalista, ucciso dalla mafia.
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*Francesco Lombardo (1883-1954), scultore e Maestro della Cartapesta
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*Antonino Uccello (1922-1979), poeta ed etnoantropologo
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==Volontariato, Onlus e Associazioni==
 
==Volontariato, Onlus e Associazioni==
 
*Associazione Anffas Onlus Sezione di Palazzolo Acreide e Zona Montana, Via Alessandro Italia  
 
*Associazione Anffas Onlus Sezione di Palazzolo Acreide e Zona Montana, Via Alessandro Italia  
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==Informazioni Utili==
 
==Informazioni Utili==
{{Come_Arrivare}}
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{{Come_Arrivare}} {{Storia}}
  
 
==Bibliografia==
 
==Bibliografia==
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Palazzolo - Capo circondario. È nel val di Noto e sua Intendenza distretto e diocesi. Dista 18 miglia dal mar Jonio e 155 da Palermo. Popolazione 9840. Territorio sal. 412. Exfeudo della famiglia Ruffo dei principi di Scilla. Si crede sorgere sulle rovine di Acre, ma i più vogliono su quelle d'Erbesso; Si vedono avanzi d'antichità, sepolcri, catacombe, un profondo pozzo ed una strada sotterranea. Esporta grano ed olio.  
 
Palazzolo - Capo circondario. È nel val di Noto e sua Intendenza distretto e diocesi. Dista 18 miglia dal mar Jonio e 155 da Palermo. Popolazione 9840. Territorio sal. 412. Exfeudo della famiglia Ruffo dei principi di Scilla. Si crede sorgere sulle rovine di Acre, ma i più vogliono su quelle d'Erbesso; Si vedono avanzi d'antichità, sepolcri, catacombe, un profondo pozzo ed una strada sotterranea. Esporta grano ed olio.  
 
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Mentre il libro [[Libri/L'Italia meridionale o L'antico reame delle Due Sicilie]] ('''1860''') così descrive il comune:
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Acre (Acrae) fondata da' Siracusani nel luogo dell' odierna Palazzolo, fu antica ed importante città, la quale entrò nelle guerre de' Cartaginesi e de' Romani. Sovrasta al paese dalla parte di mezzogiorno un poggio di aspre e scoscese rupi, nel cui vertice si estende un'ampia pianura, la quale dal nome della vicina città antica dicesi ancora Acremonte. Il lato orientale presenta alcune grotte, nelle quali sono antichi sepolcri tagliati nel sasso e non dissimili a quelli che si osservano in Siracusa nella necropoli di S. Giovanni o negli antichissimi antri Pelopii. Furono trovate iscrizioni greche con caratteri rosi dal tempo, e pietre quadrate di non comune mole, e tracce di acquidotti, e di una via che univa Siracusa a Gela.
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Mentre [[Libri/Corografia dell'Italia]] ('''1834''') riporta:
 
Mentre [[Libri/Corografia dell'Italia]] ('''1834''') riporta:
 
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Immagine:Palazzolo Acreide - Piazza Umberto I° - Zona San Paolo.jpg|Piazza Umberto I  zona San Paolo
 
Immagine:Palazzolo Acreide - Piazza Umberto I° - Zona San Paolo.jpg|Piazza Umberto I  zona San Paolo
 
Immagine:Palazzolo Acreide - Cortile.jpg|Caratteristico Cortile
 
Immagine:Palazzolo Acreide - Cortile.jpg|Caratteristico Cortile
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Immagine:Palazzolo Acreide - Mostra Itinerante - Scultura in Ferro.jpg|Teatro Greco - Mostra Itinerante  Scultura in Ferro
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File:Palazzolo Acreide - Fontanella - Piazza San Paolo.jpg|Piazza San Paolo  Fontanella
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File:Palazzolo Acreide - Ruderi Castello.jpg|I ruderi del Castello
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File:Palazzolo Acreide - Cortile interno - Palazzo Nobiliare.jpg|Palazzo Rizzarelli Spadaro sede del Museo delle Tradizioni Nobiliari
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File:Palazzolo Acreide - edicola votiva 1.jpg
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File:Palazzolo Acreide - edicola votiva 2.jpg
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File:Palazzolo Acreide - edicola votiva 5.jpg
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File:Palazzolo Acreide - edicola votiva 6.jpg
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File:49576 Palazzolo Acreide.jpg
 
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[[Categoria:Comuni Provincia di Siracusa]] [[Categoria:Comuni Sicilia]] [[Categoria:Comuni Italia]]
 
[[Categoria:Comuni Provincia di Siracusa]] [[Categoria:Comuni Sicilia]] [[Categoria:Comuni Italia]]

Versione attuale delle 18:19, 8 ott 2019

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Foto Palazzolo Acreide:
2012, 2009, 2008
Mulino Santa Lucia
Villa comunale

Palazzolo Acreide è situato in Sicilia in Provincia di Siracusa.

Elegante Balcone Barocco

Confina con i comuni di: Sortino, Solarino, Noto, Floridia, Cassaro, Buscemi e Siracusa.

Le città barocche della Val di Noto sono Patrimonio dell'Umanità iscritto nella prestigiosa lista dei Siti UNESCO.




Indice

Ritratto della Città

I ruderi del castello

Sono innumerevoli i motivi che portano il visitatore a Palazzolo Acreide: il riconoscimento da parte dell' Unesco nel 2002 e l’iscrizione di Palazzolo Acreide tra le Città Barocche del Val di Noto; una zona archeologica tra le più antiche nello scenario italiano, il cui tessuto urbano si è mantenuto relativamente integro e in cui si possono vedere le varie stratificazioni storiche; le necropoli sicule risalenti al XII secolo a. C., le rovine della polis greca AKRAI e le successive ricostruzioni ad opera di romani e bizantini; un centro storico di grande valore architettonico, esempio peculiare di architettura Barocca, conseguenza della ricostruzione post-terremoto del 1693 e i palazzi in stile Liberty ;

le sculture rupestri denominate Santoni, un completo e articolato aggregato figurativo, relativo al culto della Magna Mater; i resti del castello normanno e tutto intorno una struttura urbanistica medioevale; un paesaggio estremamente vario, in cui imperano le cave iblee, con la Riserva Naturalistica Orientata di Cava Grande e la Riserva Naturalistica Valle dell'Anapo-Pantalica ; varie chiesette rupestri bizantine con affreschi, un mulino ad acqua perfettamente funzionante, insieme al Museo della macina. le manifestazioni religiose come la festa di San Paolo e di San Sebastiano, conosciute in tutta la Sicilia per la loro spettacolarità; un carnevale tra i più antichi di Sicilia, con sfilate di carri allegorici e gruppi in maschera, sagre, veglioni; il Festival internazionale del Teatro Classico dei Giovani, che richiama annualmete molti studenti provenienti da ogni parte d'Europa.

I Prodotti tipici locali come il miele già uso in epoca greca, l'olio D.O.P. Monti Iblei, i formaggi, i funghi, la salsiccia e la rinomata cucina palazzolese assaporabile nei molti ristoranti sparsi per la città; la Rassegna agroalimentare dei prodotti e piatti tipici palazzolesi, la mostra natalizia I presepi, arte e tradizione; le manifestazioni della Casa Museo, la Mostra mico naturalistica akrense.

da Pagine di Pippo Fava

...Io conosco ogni angolo, ogni pietra di questo luogo, le scalinate segrete che si infilano tra le case e sbucano sull’alto del monte, i minuscoli cortili, le antiche strade settecentesche, le fontane...

...E' quasi tramonto, il cielo è alto, rosso e luminoso ma il paese sembra dolcemente calare dentro l’ombra della montagna, bianco e grigio, con i colori della nostalgia, le grandi chiese, i palazzi antichi, le case pulite dei poveri. Cortese,dolce, amabile, gentile paese mio.

Da Vedere

I Santoni (culto di Cibele)
  • Basilica di San Paolo ( patrimonio dell'UNESCO).
  • Basilica di San Sebastiano (patrimonio dell'UNESCO).
  • Castello Medievale (ruderi)
  • Catacombe di Santa Lucia
  • Grotta di Senebardo
  • Latomie: Intagliata e Intagliatella
  • Palazzo comunale
  • Teatro Greco
  • I Santoni (culto di Cibele)

Vasto complesso di figurazioni relative al culto della Magna Mater. Un monumento singolarissimo, di grande interesse per la storia delle religioni nel mondo antico. Si tratta del maggior santuario dedicato al culto di Cibele, la gran madre degli dei. Esistono dodici grandi rilievi su un fronte di circa trenta metri, dieci dei quali riproducono la stessa figura femminile, seduta, con comuni elementi descrittivi. Gli altri due invece contengono scene più complesse, datate IV e III secolo a.C. La figura femminile effigia è la dea Cibele. Il sito si trova a pochi metri dall'attuale abitato di Palazzolo Acreide.

Balconata del palazzo Cafici Lombardo
La Valle dell'Anapo

Dove Dormire

  • Hotel-Agriturismo Aguglia C.da Aguglia S.P. 24. Telefono: 0931-872192 [1]
  • Hotel Feudo Bauly C.da Bauly S.P. 24. Telefono: 0931-882088 [2]
  • Hotel Senatore Largo Senatore, 5. Telefono: 0931-883443 [3]

Dove Mangiare

  • Ristorante Andrea, Via Maddalena, 24
  • Ristorante Il Barocco, Via Duca D'Aosta, 27
  • Ristorante Colle Acre, nei pressi della Piscina Comunale
  • Ristorante Pizzeria La Corte Di Eolo, Via A. Uccello, 1
  • Ristorante il Portico, Via dell'Orologio, 6
  • Ristorante Pappalardo, Via Galeno, 24
  • Ristorante Tancredi, Via P. Messina, 29/31
  • Ristorante Valentino, Corso Vittorio Emanuele, 70
  • Trattoria del Gallo, Via Roma, 228 Telefono: 0931-881334
bar - tavola calda - trattoria - cucina tipica - banchetti. Chiuso il mercoledì.

Itinerari D'Arte

Piazza del Popolo Mostra Itinerante in Piazza Opere in Ferro

Sculture nel Territorio organizzata dal collezionista Diego Uccello, curata da Ornella Fazzina a Palazzolo Acreide dal 9 Maggio al 30 Giugno 2012. La Mostra-Attraversamenti di Vincent Pirruccio vuole valorizzare spazi e piazze del centro storico e delle zone archeologiche con grandi sculture; questa Mostra, modificando la percezione dello spazio, vuole restituire una moderna e nuova immagine dal punto di vista urbanistico. Le opere in ferro, poste su di un percorso urbano, vogliano dialogare sia con i posti dove sono ubicati sia con la gente. Nella città sono state esposte sei opere , quattro nelle piazze del centro storico, mentre altre due sono state collocate nei pressi dell'area archeologica.

Le opere realizzate in ferro, secondo l'artista, vogliono ricalcare uno schema formale molto rigoroso trovando la sua massima manifestazione nella scelta dello schema geometrico. Attraverso queste sculture, (tecnica e matematica), che sono le caratteristiche di queste opere, si crea un connubio fra studio razionale della forma e la forma urbis esprimendo una matrice plastica che genera movimento in strutture che si espandono gradualmente. Il percorso della mostra : Teatro Greco, Corte di Eolo, Piazza del Popolo, Via Roma, Piazza Umberto, Piazzale Marconi.

Musei

  • Casa-Museo Antonio Uccello, via Machiavelli, 19. Telefono: 0931-881499
  • Museo dell'Informatica Funzionante, Via Carnevale, 17
  • Museo del Presepe, Via Padre Giacinto, 6
  • Museo dei Viaggiatori in Sicilia, Palazzo Vaccaro - Via Maestranza, 5. Telefono: 0931-871260

Biblioteche

  • Biblioteca Comunale G. D'Albergo, Piazza del Popolo
  • Biblioteca dell'Institute of musical technology, Via Polariete, 14

Personalità Illustri

  • Giuseppe Fava (1925–1984), scrittore, giornalista, ucciso dalla mafia.
  • Francesco Lombardo (1883-1954), scultore e Maestro della Cartapesta
  • Antonino Uccello (1922-1979), poeta ed etnoantropologo

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Associazione Anffas Onlus Sezione di Palazzolo Acreide e Zona Montana, Via Alessandro Italia
  • Associazione Comunale A.V.I.S., Via Cappuccini, 11
  • Ermelinda Rigon Onlus, Contrada Fontanabotte

Informazioni Utili

Icona train t.gif Come Arrivare Icona storia t.gif Storia

Bibliografia

  • Terra Palatioli. Palazzolo Acreide: immagine e memoria, Lucia Trigilia - Luigi Lombardo, Ed. Lombardi (1999)
  • Palazzolo Acreide, Giuseppe Di Pietro, Ed. Parisi (2005)
  • Cultura e uomini di cultura nella seconda metà del secolo XIX in Palazzolo Acreide, S. Aliotta (1983)

Memorie Storiche

Nel Dizionario del 1858 di Antonio Busacca la città viene così descritta:

Palazzolo - Capo circondario. È nel val di Noto e sua Intendenza distretto e diocesi. Dista 18 miglia dal mar Jonio e 155 da Palermo. Popolazione 9840. Territorio sal. 412. Exfeudo della famiglia Ruffo dei principi di Scilla. Si crede sorgere sulle rovine di Acre, ma i più vogliono su quelle d'Erbesso; Si vedono avanzi d'antichità, sepolcri, catacombe, un profondo pozzo ed una strada sotterranea. Esporta grano ed olio.

Mentre il libro L'Italia meridionale o L'antico reame delle Due Sicilie (1860) così descrive il comune:

Acre (Acrae) fondata da' Siracusani nel luogo dell' odierna Palazzolo, fu antica ed importante città, la quale entrò nelle guerre de' Cartaginesi e de' Romani. Sovrasta al paese dalla parte di mezzogiorno un poggio di aspre e scoscese rupi, nel cui vertice si estende un'ampia pianura, la quale dal nome della vicina città antica dicesi ancora Acremonte. Il lato orientale presenta alcune grotte, nelle quali sono antichi sepolcri tagliati nel sasso e non dissimili a quelli che si osservano in Siracusa nella necropoli di S. Giovanni o negli antichissimi antri Pelopii. Furono trovate iscrizioni greche con caratteri rosi dal tempo, e pietre quadrate di non comune mole, e tracce di acquidotti, e di una via che univa Siracusa a Gela.

Mentre Corografia dell'Italia (1834) riporta:

PALAZZOLO, città di Sicilia, prov. di Siracusa, dist. di Noto, capoluogo di cantone, con circa 8,000 abitanti. Sta sopra le rovine dell'antica Acre, una delle più celebri colonie siracusane. Vi si trova un pozzo profondissimo, diverse costruzioni criptiche, varii sepolcri ed alcune porzioni di roccie scolpite in bassirilievi. I suoi dintorni sono ubertosissimi di cereali, di vini e di olii. Sta 10 miglia a ponente da Siracusa e 12 a maestro da Noto, ed ha titolo di principato.

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