GUIDA  Andezeno

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Il primo documento scritto risale al 992 e consiste in un atto di possesso terriero dell'imperatore Ottone III in cui è menzionata anche Endezeno.
 
Il primo documento scritto risale al 992 e consiste in un atto di possesso terriero dell'imperatore Ottone III in cui è menzionata anche Endezeno.
  
Durante il medioevo l'amministrazione della città fu affidata a diversi enti religiosi, il più importate era l'Abazia  
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Durante il medioevo l'amministrazione della città fu affidata a diversi enti religiosi, il più importate era l'Abazia di Brema. Nel 1234 fu la famiglia '''Biandrate''', conti di San Giorgio, a le redini del governo della città. La dinastia non di rado fronteggiò divisioni e ribellioni popolari appoggiate dal vicino comune di Chieri interessato a detenere il potere sulla città.
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Dopo anni di lotte arrivò la pace di ''"Castro Andexelli"''nel '''1290''' che sanciva la cessione della città da parte dei Biandrate ai chiaresi.
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Nel '''1543'''rimase  ben poco del città. Gli scontri tra l'esercito spagnolo e quello francese provocarono non solo vittime tra la popolazione ma anche la cancellazione di gran parte degli edifici, strade  estrutture di costruzione medioevale.
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Agli inizi del '600 continuò a mantenere una struttura di tipo feudale. A vantarne i diritti furono '''i conti Balbiano'''. Durante l'epoca bonapartista Endezeno fu inserita nel dipartimento del Po fino fino all'unità d'Italia.
  
 
==Dove Mangiare==
 
==Dove Mangiare==

Versione delle 17:12, 19 nov 2008

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Foto Andezeno:
2012, 2009, 2008

Andezeno è situato nel Piemonte nella Provincia di Torino. Il 23 aprile si festeggia il Patrono, San Giorgio. Tra gli edifici religiosi: Parrocchiale di San Giorgio; Chiesa della Confraternita di San Marco o Chiesa dei Batù; Chiesa di San Giorgio al cimitero.

Confina con i comuni di: Marentino, Chieri, Riva Presso Chieri, Montaldo Torinese e Arignano.

Storia

Diversi ritrovamenti archeologica dimostrano che Endezeno è di origine romana.. Secondo recenti studi il nome deriverebbe da ellus del personale gallo-latino Andicus. Il primo documento scritto risale al 992 e consiste in un atto di possesso terriero dell'imperatore Ottone III in cui è menzionata anche Endezeno.

Durante il medioevo l'amministrazione della città fu affidata a diversi enti religiosi, il più importate era l'Abazia di Brema. Nel 1234 fu la famiglia Biandrate, conti di San Giorgio, a le redini del governo della città. La dinastia non di rado fronteggiò divisioni e ribellioni popolari appoggiate dal vicino comune di Chieri interessato a detenere il potere sulla città.

Dopo anni di lotte arrivò la pace di "Castro Andexelli"nel 1290 che sanciva la cessione della città da parte dei Biandrate ai chiaresi.

Nel 1543rimase ben poco del città. Gli scontri tra l'esercito spagnolo e quello francese provocarono non solo vittime tra la popolazione ma anche la cancellazione di gran parte degli edifici, strade estrutture di costruzione medioevale.

Agli inizi del '600 continuò a mantenere una struttura di tipo feudale. A vantarne i diritti furono i conti Balbiano. Durante l'epoca bonapartista Endezeno fu inserita nel dipartimento del Po fino fino all'unità d'Italia.

Dove Mangiare

  • Ristorante I Rubini, Corso Vittorio Emanuele, 121
  • Ristorante L'Osto Del Torcc, Corso Vittorio, 58

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Friends, Via Abate Villa 5