GUIDA Enna/Chiesa Maria SS la Donna Nuova
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| − | + | Situata in posizione elevata tra il quartiere [[../Mulino a vento]], e il quartiere omonimo della [[../Donna Nuova]], la Chiesa di Santa Maria la Donna Nuova, fù costruita presumibilmente all’inizio del''' XII''' secolo, e affidata all’ Ordine templare dei ''Poveri Cavalieri del Tempio di Gerusalemme''. | |
| + | Il bombardamento alleato del '''13 Luglio''' del '''1943''', provocò il crollo del tetto e la distruzione di molte opere d’arte di artisti come '''Lo Zoppo di Ganci''' al secolo ''Giuseppe Salerno'', '''Giovanbattista Li Volsi''' da [[Nicosia]], '''Frà Umile da Petralia''', '''Giuseppe Sberna''', restaurata nel '''1952''' è stata riaperta al culto dei fedeli. ''' Fra’ Giovanni dei Cappuccini''' ci narra che la Donna Nuova era la festa più importante e antica della Città di [[Enna]], seconda solo a quella della Patrona ''Maria SS della Visitazione'', e al ''SS. Crocifisso Abbandonato di Papardura'', l'antica festa organizzata dal ''Collegio di Santa Maria La Nuova'', si tiene il sabato successivo alla '''Pasqua''' con l'uscita in processione, alle ore 19.00, del simulacro della Donna Nuova, ossia della Madonna a fine lutto, portato da '''60''' confrati del collegio dall'omonima chiesa fino al [[../Duomo]] per l'incontro con il Gesù Risorto. Il rientro del simulacro di Santa Maria La Donna Nuova avviene in tarda serata, ripercorrendo la [[../Via Roma]] sino alla piazza del Carmine (piazza Giovanni XXIII) e risalendo parte della via Trieste per giungere infine alla propria chiesa d'origine. | ||
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Versione attuale delle 12:24, 19 lug 2011
Situata in posizione elevata tra il quartiere Mulino a vento, e il quartiere omonimo della Donna Nuova, la Chiesa di Santa Maria la Donna Nuova, fù costruita presumibilmente all’inizio del XII secolo, e affidata all’ Ordine templare dei Poveri Cavalieri del Tempio di Gerusalemme. Il bombardamento alleato del 13 Luglio del 1943, provocò il crollo del tetto e la distruzione di molte opere d’arte di artisti come Lo Zoppo di Ganci al secolo Giuseppe Salerno, Giovanbattista Li Volsi da Nicosia, Frà Umile da Petralia, Giuseppe Sberna, restaurata nel 1952 è stata riaperta al culto dei fedeli. Fra’ Giovanni dei Cappuccini ci narra che la Donna Nuova era la festa più importante e antica della Città di Enna, seconda solo a quella della Patrona Maria SS della Visitazione, e al SS. Crocifisso Abbandonato di Papardura, l'antica festa organizzata dal Collegio di Santa Maria La Nuova, si tiene il sabato successivo alla Pasqua con l'uscita in processione, alle ore 19.00, del simulacro della Donna Nuova, ossia della Madonna a fine lutto, portato da 60 confrati del collegio dall'omonima chiesa fino al Duomo per l'incontro con il Gesù Risorto. Il rientro del simulacro di Santa Maria La Donna Nuova avviene in tarda serata, ripercorrendo la Via Roma sino alla piazza del Carmine (piazza Giovanni XXIII) e risalendo parte della via Trieste per giungere infine alla propria chiesa d'origine.






