GUIDA  Aragona

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===Palazzo dei Principi Naselli===
 
===Palazzo dei Principi Naselli===
 
E' il palazzo per eccellenza ad Aragona ed è sito in Piazza Umberto I.  
 
E' il palazzo per eccellenza ad Aragona ed è sito in Piazza Umberto I.  
Fu fatto costruire da '''Don Baldassare IV''' nella seconda metà del Seicento, precisamente nel ventennio 1665 - 1685. Di aspetto signorile, simbolo di potere e di grandezza, massiccio ed enorme, allora destinato a stendere la sua ombra protettiva sul “villaggio feudale” di Aragona. L’ accesso al Palazzo era formato da due scale concentriche che portavano alla galleria. La facciata era impreziosita da una loggia a cinque arcate aperte. Ai 4 angoli altrettante logge, luminose sull’ azzurro del cielo, aggraziavano e snellivano la pesante mole del fabbricato. La galleria e i saloni erano colmi di statue, di mobili, di vasi, di quadri, con soggetti storici o religiosi, con paesaggi o tele raffiguranti “natura morta”. Vi si possono trovare di pregevole fattura i ritratti ad olio della Famiglia Naselli. L’ originalità del Palazzo sta nel fatto che all’ interno vi sono 365 stanze, tante quante sono i giorni dell’ anno. Gli oggetti d’ argento e d’ oro, i tendaggi di velluto e le stoffe preziose davano il senso del gusto raffinato. Altro pregio del Palazzo furono gli affreschi, commissionati da Don Baldassare V a Guglielmo Borremans. I cinque affreschi principali che si possono ancora ammirare rappresentano: la munificenza, la mansuetudine, la virtù, il trionfo sulla lussuria e la gloria. Nella loggia adiacente è rappresentata la Vittoria su un carro trionfale trainato da 4 cavalli. Caratteristica del Palazzo era quella di essere isolato, quindi solenne e splendido nella sua massa muraria. L’ arco (arcu dei sorelli, così chiamato dagli Aragonesi) che, sovrastando la strada, finì a legarsi con le fabbriche della piazza fu fatto costruire nel 1872. Con il Principe Don Luigi Burgio Naselli il Palazzo perse il suo appellativo feudale passando nel 1887, come donazione, nelle mani delle “Figlie della Carità” che ne fecero l’ Orfanotrofio Femminile “Principe di Aragona”. Il palazzo attualmente è per fortuna intatto.
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Fu fatto costruire da '''Don Baldassare IV''' nella seconda metà del '''Seicento''', precisamente nel ventennio '''1665''' - '''1685'''.
Le componenti fisiche più importanti sono:
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'''La scala''': questa è una delle due rampe di scale simmetriche che consentivano accesso nei piani superiori. Il pavimento attuale non è quello originale, che era in ciottoli di pietra provenienti dal fiume Platani;
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La statua nel cortile: si tratta di una statua che rappresenta Santa Caterina Labouriè, veggente della Madonna della Medaglia Miracolosa;
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'''L’ Androne''': era una scuderia dove il Principe scendeva a cavallo. Si possono ammirare ancora oggetti e mobili d’ epoca fra cui un tavolo, sedie del ‘600, un pianoforte di fattura pregiatissima e lo stemma originario dei Naselli
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'''Il Salone delle feste''': il soffitto originario è andato purtroppo perduto. Viene usato per le feste o recite dei ragazzi dell’ Orfanotrofio Femminile;
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'''La Terrazza Panoramica''': si tratta di una terrazza ampia e spaziosa in cui si può ammirare il magnifico panorama della Provincia di Agrigento;
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'''La Chiesa''': formata dalla Cappella della Medaglia Miracolosa, dalla cappella del Sacro Cuore di Gesù e dalla cappella di San Giuseppe.
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Attualmente il Palazzo è ancora abitato da 4 suore Vincenziane “Figlie della carità”. Viene usato durante le manifestazioni teatrali, convegni, concerti di musica classica e per visite guidate ai turisti che numerosi vengono attratti dalle bellezze artistiche del Paese.
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N.B. Una buona parte del Palazzo è adibito a Biblioteca Comunale.
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==TORRE DEL SALTO D' ANGIO'==
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Di aspetto signorile, massiccio ed enorme, fu il simbolo di potere e di grandezza allora destinato a stendere la sua ombra protettiva sul villaggio feudale di Aragona. La caratteristica più originale del palazzo sta nel numero delle stanze al suo interno: ben 365, tante quante sono i giorni dell'anno.
'''TORRE DEL SALTO D’ ANGIO’'''
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'''(c.ca 1510)'''
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E’ sita in C. da del Salto.
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Si tratta di una Torre “Chiaramontana”. Il Territorio del Salto non faceva parte del patrimonio della famiglia Naselli. Fu acquistato nel 1472 da Matteo Pugiades, vice portulano del “caricatore” di Agrigento. Su questo territorio i Pugiades fecero costruire la Torre detta del Salto (“du Santu” come la chiamano gli Aragonesi) che fu completata e merlata nel primo decennio del ‘500. Nel 1590 il Salto fu diviso tra le due sorelle Pugiades: Lucrezia e Margherita. La prima aveva spostato Bartolomeo Montaperto di Agrigento. La seconda invece aveva sposato Giovanni Tagliavia di Sciacca. Ai Montaperto toccò il mezzo Salto con i terreni, ai Tagliavia il mezzo Salto con la torre. Intorno al 1620 il mezzo salto con i terreni passò per debiti nelle mani di Don Lorenzo Gioeni, duca d’ Angiò (da qui il nome Torre del Salto d’ Angiò), mentre il Salto con la torre passò nelle mani di Don Francesco Maurigi. Verso il 1739 il Salto con la torre finì nelle mani di Don Ercole Maria Naselli, che fece restaurare la torre già rovinata del tutto. Nel 1742 Don Ercole si impatronì anche il Salto con i terreni. In tal modo tutto il territorio passò nelle mani dei Naselli. Attualmente la Torre del Salto d’ Angiò  è possibile visitarla solo dall’ esterno perché fisicamente è molto in rovina.
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==PALAZZO MORREALE-VELLA-ROTULO==
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L''''accesso''' al palazzo era formato da due scale concentriche che portavano alla galleria. La '''facciata''' era impreziosita da una loggia a cinque arcate aperte ed ai quattro angoli altrettante logge aggraziavano e snellivano la pesante mole del fabbricato. La '''galleria''' e i '''saloni''' erano colmi di statue, di mobili, di vasi, di quadri, con soggetti storici, religiosi paesaggistici.
'''PALAZZO MORREALE-VELLA-ROTULO'''
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'''(c.ca 1780)'''
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E’ sito in Via Vittorio Emanuele II.
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Altro Palazzo Monumentale ad Aragona è quello dei Baroni Morreale, Vella e Rotulo. Questo enorme fabbricato sorse nella seconda metà del ‘700 ad opera delle tre famiglie, entrate nella nobiltà a seguito dell’ acquisizione di titoli nobiliari. Da ammirare sono i bellissimi balconi settecenteschi aggettanti su mensole di pietra e cornici con blasoni, e, all’ interno pavimenti in ceramica e volte a tempera.
+
  
==FONTANA DEL ROSARIO==
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Particolari sono le '''tele''' raffiguranti "natura morta" ed i ritratti ad olio della Famiglia Naselli, di pregevole fattura. Come pregevoli furono gli '''affreschi''', commissionati da '''Don Baldassare V''' a '''Guglielmo Borremans'''. I cinque affreschi principali che si possono ancora ammirare rappresentano: la munificenza, la mansuetudine, la virtù, il trionfo sulla lussuria e la gloria. Nella loggia adiacente è rappresentata la Vittoria su un carro trionfale trainato da quattro cavalli.
'''FONTANA DEL ROSARIO'''
+
'''MONUMENTO DEDICATO AI CADUTI DELLA GRANDE GUERRA'''
+
'''(c.ca 1920)'''
+
E’ sita in p. za Umberto I
+
Aragona partecipò molto vivamente al conflitto della prima guerra mondiale avendo anche persone dal titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto, ormai tutte decedute. Per questo motivo molti figli di Aragona vennero barbaramente fucilati, assassinati dalle bombe, dai colpi di cannone, da granate e altro.  
+
A loro in piazza Umberto I è dedicata la “Fontana del Rosario” (A funtana do U’rusà) che si presenta come un monumento dedicato ai caduti della prima guerra mondiale (Grande Guerra).  
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La fontana è di forma circolare a cui all’ interno vi è una vasca cinta in rocce. Su una lunga struttura marmorea al capo vi è una statua di un soldato in bronzo. Ai piedi della statua vi è una scritta che ormeggia dicendo:
+
  
'''“Ai Figli”
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Contribuiscono ad intensificare il senso di raffinatezza gli oggetti d'argento e d'oro, i tendaggi di velluto e le stoffe preziose.
CADUTI PER LA PATRIA
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NELLA GRANDE GUERRA DI REDENZIONE
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ARAGONA
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FIERA MEMORE RICONOSCENTE
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NEL DECIMO ANNUALE DELLA VITTORIA
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“BENEDICENDO”'''
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La fontana sino al 1998 era bordata da una ringhiera. Ma con i lavori effettuati in p. za Umberto I nel 1998 la ringhiera venne eliminata. Questo forse è stato un errore perché la fontana fu soggetto per molti vandali tanto che venne persino chiusa. Fu riaperta nell’ agosto del 2007 in occasione della 1^ edizione delle Notti Bianche Aragona dal Sindaco Alfonso Tedesco.
+
Delle '''rampe di scale''' simmetriche che, consentivano accesso nei piani superiori, ne è rimasta solo una. Il pavimento attuale non è quello originale, che era in ciottoli di pietra provenienti dal fiume Platani.
  
==CIAULA SCOPRE LA LUNA==
+
Nel cortile si trova una statua che rappresenta '''Santa Caterina Labouriè''', veggente della Madonna della Medaglia Miracolosa.
'''CIAULA SCOPRE LA LUNA'''
+
'''MONUMENTO DEDICATO AI ZOLFATAI e a LUIGI PIRANDELLO'''
+
'''(2001)'''
+
In piazza Matrice troviamo il monumento ai zolfatai “Ciaula scopre la luna” in onore dei numerosi lavoratori morti in miniera e a Luigi Pirandello proprietario della miniera nella località “Montagna d’Aragona”. La scultura è stata costruita dallo scultore Nisseno Leonardo Cumbo. L'artista ha voluto rendere omaggio al grande scrittore agrigentino, particolarmente legato alle terre aragonesi e alle vicende dei minatori, ispirandosi ad una sua famosa novella "Ciaula scopre la luna".
+
Cumbo ha colto e sintetizzato gli aspetti più significativi della novella pirandelliana e della dura vita dei minatori attraverso un linguaggio visivo di immediata lettura e mediante un originale assemblaggio ed utilizzo di materiali differenti come il bronzo, il travertino, la terracotta, il cemento pigmentato, la pietra "di gesso", l'onice peruviano e la luce artificiale.
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Alle prime ombre della sera il sistema di illuminazione, a base di vapori di sodio e ioduri, riesce a creare una coloritura particolarmente evocativa delle emozioni di "Ciaula". La suggestione si enfatizza proprio in questo momento della giornata sottolineando l'unicità della creazione che arriva a coniugare il suo messaggio artistico con lo scorrere del tempo.
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La scultura è stata inaugurata il 9 dicembre del 2001 in occasione delle manifestazioni a ricordo del 65° anniversario dalla scomparsa di Luigi Pirandello.
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==CADUTI DI NASSIRIYA==
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L''''androne''' era costituito da una scuderia dove il Principe scendeva a cavallo. Si possono ammirare ancora oggetti e mobili d'epoca fra cui un tavolo, sedie del Seicento, un pianoforte di fattura pregiatissima e lo stemma originario dei Naselli.
'''CADUTI DI NASSIRIYA'''
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'''MONUMENTO DEDICATO AI CARABINIERI CADUTI IN NASSIRIYA'''
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'''(2007)'''
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E’ sito in largo “Caduti di Nassiriya”.
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E’ stata inaugurata nel marzo 2007 per volere del Sindaco Biagio Bellanca dopo una lunga celebrazione presso la Chiesa Beata Maria Vergine di Pompei dove si è svolta una S. Messa in suffragio. Al termine della S. Messa è partito un corteo sino al Largo Nassiriya.
+
Intorno alle ore 12,00 del 24/03/2007 è stato inaugurato il monumento dedicato ai caduti in miniera di Nassiriya.
+
  
==CADUTI IN MINIERA==
+
L'antico '''salone delle feste''' viene usato oggi per le feste o recite dei ragazzi dell'orfanotrofio femminile.
'''CADUTI IN MINIERA'''
+
'''MONUMENTO DEDICATO AGLI ARAGONESI CADUTI IN MINIERA'''
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'''(1998)'''
+
E’ sito in via Roma.
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Sorge accanto ai locali del Comune di Aragona. Una pietra bianca scolpita a dovere per ricordare i nostri padri che tanto sudore e tanta fatica hanno buttato nella nostra Miniera di Aragona per portare a casa un pezzo di pane. Ma la struttura è stata costruire per ricordare specialmente coloro che, per una fuga di gas o altro, moriva sotto quella terra di lavoro.
+
  
==Feste==
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Dalla '''terrazza''' del palazzo si può ammirare il magnifico panorama della [[Provincia di Agrigento]];
  
'''GENNAIO'''
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Completa il palazzo la '''chiesa''', formata dalla Cappella della Medaglia Miracolosa, dalla cappella del Sacro Cuore di Gesù e dalla cappella di San Giuseppe.
  
3^ domenica del mese: Festeggiamenti in onore di SANT’ ANTONIO ABATE Protettore degli animali
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Il palazzo era inizialmente isolato dal contesto dove sorgeva. L'''''arcu dei sorelli''''', un arco che sovrastando la strada finì a legarsi con le fabbriche della piazza, fu fatto costruire nel '''1872'''.
  
'''FEBBRAIO/MARZO'''
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Nel '''1887''', con il Principe Don Luigi Burgio Naselli, il palazzo perse il suo appellativo feudale e fu donato alle "Figlie della Carità", che lo tramutarono nell'orfanotrofio femminile "Principe di Aragona".
  
Carnevale Aragonese con sfilata dei tradizionali carri allegorici, degustazioni, e tanto divertimento per grandi e piccini.
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Attualmente il palazzo è ancora abitato da suore e viene usato durante le manifestazioni teatrali, convegni, concerti di musica classica e per visite guidate ai turisti.
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Inoltre parte del palazzo è stata adibita a biblioteca comunale.
  
'''MARZO'''
 
  
19 marzo: Festeggiamenti in onore di SAN GIUSEPPE ARTIGIANO Protettore dei lavoratori
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===Torre del Salto D'Angiò===
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Si tratta di una torre  in stile "'''Chiaromontano'''", ubicata in Contrada del Salto, un territorio che non faceva parte del patrimonio della famiglia '''Naselli'''.
  
'''MARZO/APRILE'''
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La zona fu acquistata nel '''1472''' da Matteo Pugiades, vice portulano del "caricatore" di [[Agrigento]] e successivamente la famiglia fece costruire la torre detta del Salto (chiamata dagli aragonesi "du Santu") ultimata nel '''1510'''.
  
Settimana Santa Aragonese: Incontro dei Giganti; SAGRA DEL TAGANO
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Nel '''1590''' il Salto fu diviso tra le due sorelle '''Lucrezia e Margherita Pugiades''', sposate rispettivamente con Bartolomeo Montaperto di [[Agrigento]] e Giovanni Tagliavia di [[Sciacca]]. Ai Montaperto toccò il mezzo Salto con i terreni, ai Tagliavia il mezzo Salto con la torre.
  
'''MAGGIO'''
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Intorno al '''1620''' il mezzo salto con i terreni passò per debiti nelle mani di Don Lorenzo Gioeni, duca d'Angiò (da qui il nome Torre del Salto d'Angiò), mentre il Salto con la torre passò nelle mani di Don Francesco Maurigi.
  
3^ domenica: Festeggiamenti in onore della MADONNA DI FATIMA Regina di Aragona
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Verso il '''1739''' il Salto con la torre finì nelle mani di '''Don Ercole Maria Naselli''', che fece restaurare la torre e nel '''1742''' Don Ercole si impadronì anche il Salto con i terreni, riunendo così tutto il territorio nelle mani della famiglia.
  
'''LUGLIO/AGOSTO/SETTEMBRE'''
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Dato lo stato attuale di rovina, la torre del Salto d'Angiò può essere visitata solo dall'esterno.
  
Estate Aragonese: Concerti, Cabaret, Sport e spettacolo
 
  
'''AGOSTO'''
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===Palazzo Morreale-Vella-Rotulo===
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Si trova in Via Vittorio Emanuele II e fu di proprietà dei baroni '''Morreale, Vella e Rotulo'''. Questo enorme fabbricato sorse nella seconda metà del '''Settecento''' ad opera delle tre famiglie, entrate nella nobiltà a seguito dell'acquisizione di titoli nobiliari.
  
1^ Domenica: Festeggiamenti in onore della MADONNA DELLA MERCEDE
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Da ammirare i bellissimi '''balconi''' settecenteschi sostenuti da mensole di pietra e cornici con blasoni. All'interno fanno bella mostra di sé i '''pavimenti''' in ceramica ed a tempera.
  
2^ Domenica: Festeggiamenti in onore di SAN CALOGERO; ARAGONA_LE NOTTI BIANCHE
 
  
3^ Domenica: Festeggiamenti in onore di SAN GIOVANNI BOSCO
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===Fontana del Rosario===
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Anche questo monumento si trova in piazza Umberto I. Commemora i caduti della prima guerra mondiale.
  
4^ Domenica: Festeggiamenti in onore della SACRA FAMIGLIA
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La città partecipò molto vivamente a questo conflitto e molti figli di Aragona vennero barbaramente fucilati, assassinati dalle bombe, dai colpi di cannone, da granate e altro.
  
'''SETTEMBRE'''
+
La fontana è di forma circolare, all'interno vi è una vasca cinta con rocce mentre su una lunga struttura marmorea al capo vi è una statua di un soldato in bronzo. Ai piedi della statua vi è questa scritta:
  
1^ Domenica: Festeggiamenti in onore di SANTA ROSALIA
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AI FIGLI
 +
caduti per la patria
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nella grande guerra di redenzione
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Aragona
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fiera memore riconosciuta
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nel decimo annuale della vittoria
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BENEDICENDO
  
2^ Domenica: Festeggiamenti in onore di SAN VINCENZO FERRERI e SAGRA DELLA SALSICCIA
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A seguito di numerosi atti vandalici, la fontana fu chiusa al pubblico nel '''1998'''. Fu riaperta nell'agosto del '''2007''' in occasione della 1^ edizione delle Notti Bianche di Aragona.
  
'''OTTOBRE'''
 
  
4 ottobre: Festeggiamenti in onore di SAN FRANCESCO D’ ASSISI Patrono d’ Italia
+
===Ciaulà scopre la luna===
 +
Si trova in piazza Matrice troviamo questo monumento dedicato ai ''zolfatai'', in onore dei numerosi lavoratori morti in miniera e a Luigi Pirandello, proprietario della miniera nella località Montagna d’Aragona, ispirazione di tante novelle del famoso scrittore, tra cui appunto '''''Ciaulà scopre la luna'''''.
  
7 ottobre/2^ Domenica: Festeggiamenti in onore della MADONNA DEL ROSARIO Patrona di Aragona
+
La scultura è stata costruita dallo scultore nisseno '''Leonardo Cumbo''' ed inaugurata il 9''' dicembre del 2001''', in occasione delle manifestazioni a ricordo del 65° anniversario dalla scomparsa di '''Luigi Pirandello'''.
  
'''NOVEMBRE'''
+
'''Cumbo''' ha colto e sintetizzato gli aspetti più significativi della novella pirandelliana e della dura vita dei minatori mediante un originale l'assemblaggio e l'utilizzo di materiali differenti come il bronzo, il travertino, la terracotta, il cemento pigmentato, la pietra "di gesso", l'onice peruviano e la luce artificiale.
  
2 novembre: Commemorazione dei defunti con sfilata sino al cimitero
+
Alle prime ombre della sera il sistema di illuminazione, a base di vapori di sodio e ioduri, riesce a creare una coloritura particolarmente evocativa delle emozioni di "''Ciaulà''".
  
'''DICEMBRE'''
 
  
8 dicembre: Festeggiamenti in onore della MADONNA IMMACOLATA
+
===Monumento dedicato ai caduti di Nassirya===
 +
Inaugurato nel '''2007''', è sito in largo "Caduti di Nassiriya".
 +
Il taglio del nastro avvenne per volere del sindaco Biagio Bellanca, dopo una lunga celebrazione presso la Chiesa Beata Maria Vergine di [[Pompei]] dove si è svolta una Santa Messa in suffragio. Al termine è partito un corteo sino al Largo Nassiriya.
  
16/24 dicembre e 6 gennaio: LE NANNAREDDE: novena di natale
 
  
24 dicembre/6 gennaio: NATALE, CAPODANNO, EPIFANIA Aragonese
+
===Monumento dedicato agli Aragonesi Caduti in miniera===
 +
Sorge accanto ai locali del Comune di Aragona in Via Roma. E' una pietra bianca scolpita a dovere per ricordare quanti che con tanto sudore e tanta fatica hanno buttato l'esistenza nella miniera aragonese per portare a casa un pezzo di pane. E tutti quelli che, per una fuga di gas o altro, sono morti sotto quella terra di lavoro.
  
 +
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==Manifestazioni==
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;Gennaio
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*3^ domenica del mese: festeggiamenti in onore di '''Sant'Antonio Abate''', protettore degli animali.
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;Febbraio/Marzo
 +
*'''Carnevale Aragonese''' con sfilata dei tradizionali carri allegorici, degustazioni e tanto divertimento per grandi e piccini.
 +
*19 marzo: festeggiamenti in onore di '''San Giuseppe Artigiano''', protettore dei lavoratori.
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 +
;Marzo/Aprile
 +
*'''Settimana Santa Aragonese''': incontro dei Giganti; sagra del "tagano".
 +
 +
;Maggio
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*3^ domenica: festeggiamenti in onore della '''Madonna di Fatima''', regina di Aragona
 +
 +
;Luglio/Agosto/Settembre
 +
*'''Estate Aragonese''': concerti, cabaret, sport e spettacolo.
 +
 +
;Agosto
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*1^ domenica: festeggiamenti in onore della '''Madonna della Mercede'''.
 +
*2^ domenica: festeggiamenti in onore di '''San Calogero'''; notti bianche aragonesi.
 +
*3^ domenica: festeggiamenti in onore di '''San Giovanni Bosco'''.
 +
*4^ domenica: festeggiamenti in onore della '''Sacra Famiglia'''.
 +
 +
;Settembre
 +
*1^ Domenica: festeggiamenti in onore di '''Santa Rosalia'''.
 +
*2^ Domenica: festeggiamenti in onore di '''San Vincenzo Ferreri'''; sagra della salsiccia.
 +
 +
;Ottobre
 +
*4 ottobre: Festeggiamenti in onore di '''San Francesco d'Assisi''', patrono d'Italia.
 +
*7 ottobre/2^ domenica: festeggiamenti in onore della '''Madonna del Rosario''', patrona di Aragona.
 +
 +
;Novembre
 +
*2 novembre: '''commemorazione dei defunti''' con sfilata sino al cimitero.
 +
 +
;Dicembre
 +
*8 dicembre: festeggiamenti in onore della '''Madonna Immacolata'''.
 +
*16/24 dicembre e 6 gennaio: le '''Nannaredde''', novena di natale.
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*24 dicembre/6 gennaio: Natale, Capodanno, Epifania aragonese.
  
  

Versione delle 15:09, 18 feb 2009

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Aragona è situato in Sicilia in Provincia di Agrigento. Il 7 ottobre si festeggia il Patrono: la Madonna Del Rosario. Tra gli edifici religiosi: Chiesa Madre SS. Crocifisso; Chiesa della Provvidenza; Chiesa del Purgatorio.

Piazza Umberto I

Confina con i comuni di: Agrigento, Santa Elisabetta, Sant'Angelo Muxaro, Casteltermini, Comitini, Favara, Joppolo Giancaxio, Grotte e Campofranco.

Indice

Da Vedere

Palazzo dei Principi Naselli

E' il palazzo per eccellenza ad Aragona ed è sito in Piazza Umberto I. Fu fatto costruire da Don Baldassare IV nella seconda metà del Seicento, precisamente nel ventennio 1665 - 1685.

Di aspetto signorile, massiccio ed enorme, fu il simbolo di potere e di grandezza allora destinato a stendere la sua ombra protettiva sul villaggio feudale di Aragona. La caratteristica più originale del palazzo sta nel numero delle stanze al suo interno: ben 365, tante quante sono i giorni dell'anno.

L'accesso al palazzo era formato da due scale concentriche che portavano alla galleria. La facciata era impreziosita da una loggia a cinque arcate aperte ed ai quattro angoli altrettante logge aggraziavano e snellivano la pesante mole del fabbricato. La galleria e i saloni erano colmi di statue, di mobili, di vasi, di quadri, con soggetti storici, religiosi paesaggistici.

Particolari sono le tele raffiguranti "natura morta" ed i ritratti ad olio della Famiglia Naselli, di pregevole fattura. Come pregevoli furono gli affreschi, commissionati da Don Baldassare V a Guglielmo Borremans. I cinque affreschi principali che si possono ancora ammirare rappresentano: la munificenza, la mansuetudine, la virtù, il trionfo sulla lussuria e la gloria. Nella loggia adiacente è rappresentata la Vittoria su un carro trionfale trainato da quattro cavalli.

Contribuiscono ad intensificare il senso di raffinatezza gli oggetti d'argento e d'oro, i tendaggi di velluto e le stoffe preziose.

Delle rampe di scale simmetriche che, consentivano accesso nei piani superiori, ne è rimasta solo una. Il pavimento attuale non è quello originale, che era in ciottoli di pietra provenienti dal fiume Platani.

Nel cortile si trova una statua che rappresenta Santa Caterina Labouriè, veggente della Madonna della Medaglia Miracolosa.

L'androne era costituito da una scuderia dove il Principe scendeva a cavallo. Si possono ammirare ancora oggetti e mobili d'epoca fra cui un tavolo, sedie del Seicento, un pianoforte di fattura pregiatissima e lo stemma originario dei Naselli.

L'antico salone delle feste viene usato oggi per le feste o recite dei ragazzi dell'orfanotrofio femminile.

Dalla terrazza del palazzo si può ammirare il magnifico panorama della Provincia di Agrigento;

Completa il palazzo la chiesa, formata dalla Cappella della Medaglia Miracolosa, dalla cappella del Sacro Cuore di Gesù e dalla cappella di San Giuseppe.

Il palazzo era inizialmente isolato dal contesto dove sorgeva. Larcu dei sorelli, un arco che sovrastando la strada finì a legarsi con le fabbriche della piazza, fu fatto costruire nel 1872.

Nel 1887, con il Principe Don Luigi Burgio Naselli, il palazzo perse il suo appellativo feudale e fu donato alle "Figlie della Carità", che lo tramutarono nell'orfanotrofio femminile "Principe di Aragona".

Attualmente il palazzo è ancora abitato da suore e viene usato durante le manifestazioni teatrali, convegni, concerti di musica classica e per visite guidate ai turisti. Inoltre parte del palazzo è stata adibita a biblioteca comunale.


Torre del Salto D'Angiò

Si tratta di una torre in stile "Chiaromontano", ubicata in Contrada del Salto, un territorio che non faceva parte del patrimonio della famiglia Naselli.

La zona fu acquistata nel 1472 da Matteo Pugiades, vice portulano del "caricatore" di Agrigento e successivamente la famiglia fece costruire la torre detta del Salto (chiamata dagli aragonesi "du Santu") ultimata nel 1510.

Nel 1590 il Salto fu diviso tra le due sorelle Lucrezia e Margherita Pugiades, sposate rispettivamente con Bartolomeo Montaperto di Agrigento e Giovanni Tagliavia di Sciacca. Ai Montaperto toccò il mezzo Salto con i terreni, ai Tagliavia il mezzo Salto con la torre.

Intorno al 1620 il mezzo salto con i terreni passò per debiti nelle mani di Don Lorenzo Gioeni, duca d'Angiò (da qui il nome Torre del Salto d'Angiò), mentre il Salto con la torre passò nelle mani di Don Francesco Maurigi.

Verso il 1739 il Salto con la torre finì nelle mani di Don Ercole Maria Naselli, che fece restaurare la torre e nel 1742 Don Ercole si impadronì anche il Salto con i terreni, riunendo così tutto il territorio nelle mani della famiglia.

Dato lo stato attuale di rovina, la torre del Salto d'Angiò può essere visitata solo dall'esterno.


Palazzo Morreale-Vella-Rotulo

Si trova in Via Vittorio Emanuele II e fu di proprietà dei baroni Morreale, Vella e Rotulo. Questo enorme fabbricato sorse nella seconda metà del Settecento ad opera delle tre famiglie, entrate nella nobiltà a seguito dell'acquisizione di titoli nobiliari.

Da ammirare i bellissimi balconi settecenteschi sostenuti da mensole di pietra e cornici con blasoni. All'interno fanno bella mostra di sé i pavimenti in ceramica ed a tempera.


Fontana del Rosario

Anche questo monumento si trova in piazza Umberto I. Commemora i caduti della prima guerra mondiale.

La città partecipò molto vivamente a questo conflitto e molti figli di Aragona vennero barbaramente fucilati, assassinati dalle bombe, dai colpi di cannone, da granate e altro.

La fontana è di forma circolare, all'interno vi è una vasca cinta con rocce mentre su una lunga struttura marmorea al capo vi è una statua di un soldato in bronzo. Ai piedi della statua vi è questa scritta:

AI FIGLI
caduti per la patria
nella grande guerra di redenzione
Aragona
fiera memore riconosciuta
nel decimo annuale della vittoria
BENEDICENDO

A seguito di numerosi atti vandalici, la fontana fu chiusa al pubblico nel 1998. Fu riaperta nell'agosto del 2007 in occasione della 1^ edizione delle Notti Bianche di Aragona.


Ciaulà scopre la luna

Si trova in piazza Matrice troviamo questo monumento dedicato ai zolfatai, in onore dei numerosi lavoratori morti in miniera e a Luigi Pirandello, proprietario della miniera nella località Montagna d’Aragona, ispirazione di tante novelle del famoso scrittore, tra cui appunto Ciaulà scopre la luna.

La scultura è stata costruita dallo scultore nisseno Leonardo Cumbo ed inaugurata il 9 dicembre del 2001, in occasione delle manifestazioni a ricordo del 65° anniversario dalla scomparsa di Luigi Pirandello.

Cumbo ha colto e sintetizzato gli aspetti più significativi della novella pirandelliana e della dura vita dei minatori mediante un originale l'assemblaggio e l'utilizzo di materiali differenti come il bronzo, il travertino, la terracotta, il cemento pigmentato, la pietra "di gesso", l'onice peruviano e la luce artificiale.

Alle prime ombre della sera il sistema di illuminazione, a base di vapori di sodio e ioduri, riesce a creare una coloritura particolarmente evocativa delle emozioni di "Ciaulà".


Monumento dedicato ai caduti di Nassirya

Inaugurato nel 2007, è sito in largo "Caduti di Nassiriya". Il taglio del nastro avvenne per volere del sindaco Biagio Bellanca, dopo una lunga celebrazione presso la Chiesa Beata Maria Vergine di Pompei dove si è svolta una Santa Messa in suffragio. Al termine è partito un corteo sino al Largo Nassiriya.


Monumento dedicato agli Aragonesi Caduti in miniera

Sorge accanto ai locali del Comune di Aragona in Via Roma. E' una pietra bianca scolpita a dovere per ricordare quanti che con tanto sudore e tanta fatica hanno buttato l'esistenza nella miniera aragonese per portare a casa un pezzo di pane. E tutti quelli che, per una fuga di gas o altro, sono morti sotto quella terra di lavoro.


Manifestazioni

Gennaio
  • 3^ domenica del mese: festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali.
Febbraio/Marzo
  • Carnevale Aragonese con sfilata dei tradizionali carri allegorici, degustazioni e tanto divertimento per grandi e piccini.
  • 19 marzo: festeggiamenti in onore di San Giuseppe Artigiano, protettore dei lavoratori.
Marzo/Aprile
  • Settimana Santa Aragonese: incontro dei Giganti; sagra del "tagano".
Maggio
  • 3^ domenica: festeggiamenti in onore della Madonna di Fatima, regina di Aragona
Luglio/Agosto/Settembre
  • Estate Aragonese: concerti, cabaret, sport e spettacolo.
Agosto
  • 1^ domenica: festeggiamenti in onore della Madonna della Mercede.
  • 2^ domenica: festeggiamenti in onore di San Calogero; notti bianche aragonesi.
  • 3^ domenica: festeggiamenti in onore di San Giovanni Bosco.
  • 4^ domenica: festeggiamenti in onore della Sacra Famiglia.
Settembre
  • 1^ Domenica: festeggiamenti in onore di Santa Rosalia.
  • 2^ Domenica: festeggiamenti in onore di San Vincenzo Ferreri; sagra della salsiccia.
Ottobre
  • 4 ottobre: Festeggiamenti in onore di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia.
  • 7 ottobre/2^ domenica: festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario, patrona di Aragona.
Novembre
  • 2 novembre: commemorazione dei defunti con sfilata sino al cimitero.
Dicembre
  • 8 dicembre: festeggiamenti in onore della Madonna Immacolata.
  • 16/24 dicembre e 6 gennaio: le Nannaredde, novena di natale.
  • 24 dicembre/6 gennaio: Natale, Capodanno, Epifania aragonese.


Dove Mangiare

via Pietro Novelli - Scalinata
  • Ristorante Lo Sperdicchio, Via Roma, 289
  • Ristorante Maccalube, Strada St. 189
  • Ristorante Principe D'Aragona, Contrada Fontana Vicario

Biblioteche

  • Biblioteca Comunale, Via Palestrina
  • Biblioteca popolare della Casa dei fanciulli Istituto Principe di Aragona Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli, Piazza Umberto I, 30

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Familia Società Cooperativa Sociale, Via Maddalena, 1
  • Organizzazione Nazionale Volontariato Giubbe D'Italia Sez. Aragona, Via Vitello, 70
  • Chiesa Cristiana Evangelica SION via Belvedere n. 6 tel 3471492103

Complessi Bandistici

  • Banda Musicale Vincenzo Bellini diretta dal maestro Gerino Spoto
  • Banda Giuseppe Verdi diretta dai mestri Sebastiano e Vincenzo Sammartino

Memorie Storiche

Nel Dizionario del 1858 di Antonio Busacca la città viene così descritta:

Aragona - E' sul pendio di una collina nel val di Mazzara nell'Intendenza di Girgenti e sua diocesi, circondario di Grotte; dista 12 miglia dal mare africano, e 70 da Palermo. Ex-feudo della famiglia Naselli. Popol. 8650. A poca distanza vi è una sorgente d'acqua sulfurea nel lago detto Majurico. Esporta mandorle. Nel lago Magalubi contiguo a Majurico s'ode rumore, e si danno eruzioni sulfuree. Il suo territorio è di salme 5050.