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Baceno è situato nel Piemonte in Provincia del Verbano Cusio Ossola. Il 22 gennaio si festeggia il Patrono, San Gaudenzio. Tra gli edifici religiosi: Chiesa Parrocchiale di Croveo; Chiesa Parrocchiale Monumentale di San Gaudenzio (X secolo); Oratorio Annunciazione dell'Angelo (in frazione Crino).
Confina con i comuni di: Premia, Varzo, Formazza e Crodo. E' a circa sessanta chilometri da Verbania.
Indice |
Dove Mangiare
- Ristorante Teleferica, Borgo Goglio, 45
- Ristorante La Baita, Località Crampiolo, 21
Pasticcerie e Gelaterie
- Pasticceria Fior d'Alpe, Via Marconi, 1; telefono: 0324-62023
Complessi Bandistici
- Corpo Musicale di Baceno, Via Mons. F. Fornara, 7
Informazioni Utili
Memorie Storiche
Nel Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale (1834) Goffredo Casalis così descrive il comune:
Baceno e Croveo (Bacenum, Crovaeum), com. nel mand. di Crodo, prov. d'Ossola, dioc. e div. di Novara. Dipende dal senato di Piem., vice-intend. prefett. insin. ipot. e posta di Domodossola.
Al bivio di due valli chiamate l'una Formazza, e l'altra Antigorio, distante tredici miglia da Domodossola, siede Baceno. Sotto di esso congiungonsi due torrenti, che formano la Fiumana appellata Toce, o Tosa.
In mezzo, e di contro ad un estremo colle sta la parrocchia titolata col nome di s. Gaudenzio; presso la quale sono alcune case riunite: altre in maggior numero se ne veggono in un piano a sinistra, e varie piccole borgate a destra si estendono su per la valle. La bella chiesa parrocchiale ha cinque navate. Vi è riputato un organo trascelto. Due distinti parroci, di cui uno è coadjutore dell'altro, già vi furono stabiliti per celebrare i divini misteri a pro degli abitatori delle due valli.
Quivi osservasi tuttora l'antico uso delle offerte alla chiesa nei dì festivi; le quali vendute all'incanto servono cosi a mantenere in buono stato la sacra fabbrica, come a provvederla delle necessarie suppellettili.
Il vescovo Bescapè in occasione della sua visita pastorale volle consecrare sull'alto campanile di questa parrocchia le sue varie campane, una delle quali è delle più grosse che vi sieno in tutta l'Ossola.
Alla distanza di poco più di un miglio, uno smisurato masso chiude la valle, e le trattenute acque della Fiumana, parte si sprigionano per alcune fessure del masso, e parte sovr'esso accumulate formano un'assai vaga cascata. Quivi sta un'antica cappella consecrata a s. Martino ad caput laci, perchè forse negli andati tempi era maggiore la quantità delle acque che vi si fermavano, e più profondo il luogo.
La chiesa di s. Gandenzio è rammentata in una carta di monsignor Gualtiero vescovo di Novara, del 1039; dalla quale apparisce, che in quella età altro essa chiesa non era, che un campestre oratorio.
La strada che da Baceno conduce al suo capo di mandamento non è praticabile coi carri.
Sulla cima della montagna di Croveo confinante col vallese, giace un lago fecondo di buone trote. I prodotti principali di questo comune sono il fieno, i formaggi, le patate, varie buone specie di pere e di poma, e massimamente le uve bianche, che danno in qualche abbondanza un vino assai generoso.
Non lungi da Baceno è posto Croveo, alla cui chiesa consecrata alla B. Vergine intervengono di frequente non pochi divoti. In Croveo nacque il B. Giovanni francescano, il cui corpo è venerato nel tempio di s. Antonio, eretto nella città di Casale.
Gli abitanti di questo comune sono generalmente robusti, ben fatti della persona, di mansueta indole, e di aperto ingegno.
Vi si usano i pesi, e le misure di Milano, come in tutta la valle d'Antigorio. Popolazione 900 in Baceno; 100 circa in Croveo.






