GUIDA  Asti/Edifici Religiosi/Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina

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Edifici Religiosi/Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina

Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina - Panoramica
Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina - Panoramica

  • Riedificata verso la fine del XVIII secolo (su un preesistente edificio demolito nell’anno 1732), su disegno del Ferroccio con il titolo di Santa Caterina Vergine Martire da Alessandria d'Egitto ,è sita nel Rione Santa Caterina contigua alla Contrada Maestra (l'attuale Corso Alfieri).

Esterno

  • Edificata in stile barocco,con iniziali influenze neoclassiche,presenta una facciata in cotto,intonaca a calce,tripartita con corpo centrale concavo ed è delimitata da colonne e lesene corinzie che sostengono il timpano oltre ad un'alta cornice superiore. Ha mantenuto come campanile l'antica Torre Rossa (vds. Torri ) e si sviluppa all'interno su due registri intorno ad un'ampia aula centrale ellittica,dalla quale si dipartono a raggiera quattro Cappelle ed al centro si innalzano tamburo e cupola illuminati da quattro finestroni ovali e sormontati da una lanterna con cupolino.

Interno

  • La cupola,nella decorazione,è divisa a spicchi nei quali si alternano i finestroni ovali con i riquadri di quattro santi: "San Pietro", "San Paolo", "San Francesco di Assisi" e "San Giuseppe con Gesù Bambino". Pregevole è il grande dipinto raffigurante "Santa Caterina","San Secondo" e i sette "Santi fondatori dell'Ordine Servita al cospetto della Vergine" e lungo le pareti interne le quattordici tavole della "Via Crucis" attribuite allo scalpello ed al pennello di Monsignor Faà di Bruno , Vescovo di Asti .


Curiosità :
- La primitiva Chiesa (poi demolita) fu quella di "San Secondo" della Torre Rossa ,realizzata prima dell’anno 1070 e dalle caratteristiche architettoniche romaniche ,con tre navate e portichetto in facciata oltre al chiostro sull'ala meridionale.Il suo campanile era stato ottenuto dalla trasformazione dell’attigua Torre Rossa (vds. Torri ) sopraelevandola di due piani.
- All’interno della Chiesa, dietro all'Altare Maggiore,vi è il sepolcro che custodisce le spoglie del Vescovo di Asti Monsignor Antonino Faà di Bruno (morto il 10 novembre 1829) che consacrò l’edificio il 14 settembre 1818;dall'aula centrale si dipartono otto vie privilegiate per l’osservazione:l’ingresso con tribuna superiore ed organo a cui si contrappone il presbiterio di forma allungata con coro ellittico, due grandi Cappelle aperte che separano rispettivamente coppie di Cappelle ellissoidali con deambulatorio.