GUIDA Bardonecchia/Personalità Illustri
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Personalità illustri di Bardonecchia
- Don Giuseppe Maria Vachet
- il 27 aprile dell'anno 1826 divenne Curato della Chiesa Parrocchiale di Sant'Ippolito ed ,a seguito di finanziamenti ottenuti dal Re e dal Comune,coordinò l´inizio dei lavori di demolizione dei resti della primitiva chiesa romanica ai fini della costruzione del nuovo edificio completato alla fine dell'anno 1829.
- Joseph-Francois Medail
- (nato a Bardonecchia il 24 settembre 1784 e morto a Susa il 6 novembre 1844) fu un impresario titolare anche di un’impresa di lavori stradali a Lione. Fu il primo a capire l’importanza di un collegamento ferroviario transalpino e presentò (a sue spese) al Re Carlo Alberto, nel 1832, un progetto che costituì la base per la futura impresa. Il progetto era tecnicamente discutibile ma iniziò a far parlare del traforo, raccogliendo sostenitori, tra cui un giovane giornalista piemontese, Camillo Benso Conte di Cavour.
- Germano Sommeiller
- (nato a Saint Jeoire – Francia – nel 1815 e morto a Saint Jeoire - Francia – nel 1871) entrato nel 1845 a far parte del Corpo del Genio Civile del Regno di Sardegna, curò il progetto della galleria ferroviaria del Frejus e diresse i lavori con la collaborazione di Sebastiano Grandis e di Severino Grattoni. Contribuì, inoltre, allo sviluppo della tecnica di scavo delle gallerie brevettando (nel 1858) la perforatrice ad aria compressa, utilizzata per lo scavo.
- Sebastiano Grandis
- (nato a San Dalmazzo di Tenda il 6 aprile 1817 e morto a Torino il 10 gennaio 1892) è stato un ingegnere italiano che curò il progetto della galleria ferroviaria del Frejus e diresse i lavori con la collaborazione di Severino Grattoni. Inoltre, brevettò con Germano Sommeiller la perforatrice pneumatica, che servì allo scavo del traforo stesso.
- Severino Grattoni
- (nato a Cervesina il 9 dicembre 1815 e morto a Torino il 1° aprile 1876) è stato un architetto e ingegnere italiano, famoso per aver progettato e diretto i lavori per la costruzione del Traforo ferroviario del Frejus, unitamente a Germano Sommeiller e Sebastiano Grandis.
- Carlo Suspize
- fu notaio e per vari anni segretario comunale a Bardonecchia. Fu legato da profonda amicizia con Giovanni Giolitti che, nei primi decenni del Millenovecento, frequentava con assiduità la sua residenza.
- Giovanni Giolitti
- (nato a Mondovì – Cuneo – nel 1841 e morto a Cavour – Torino – nel 1928) è stato un grande statista. Entrato nel 1862 nell'amministrazione statale e percorrendovi una rapida e brillante carriera , nel 1882 fu nominato Consigliere di Stato ed eletto alla Camera dei Deputati. La sua azione politica è stata decisiva nel processo di formazione del moderno Stato Italiano: il sostegno all'espansione della grande industria ma anche la lotta ad alcuni monopoli privati; l'esercizio delle ferrovie da parte dello Stato; l'incanalamento del risparmio nell'amministrazione finanziaria statale; il monopolio di Stato delle assicurazioni sulla vita; le attribuzioni degli enti locali; l'organizzazione scolastica, incluso il sostegno per scuole italiane all'estero. Con la riforma elettorale del 1912 Giolitti realizzò il suffragio universale (maschile), premessa all'inserimento delle masse nella vita dello Stato.
- Durante il suo mandato parlamentare, per diversi anni e nei mesi più caldi dell'estate, ha trascorso periodi di riposo nella città di Bardonecchia, ospite di Carlo Suspize, a cui era legato da profonda amicizia.
- Luigi Des Ambrois de Névache
- nato ad Oulx il 30 ottobre 1807 e morto a Roma il 4 dicembre 1874 fu ministro del Re Carlo Alberto, Presidente del Senato del Regno d'Italia e redattore e sottoscrittore dello Statuto d'Italia. Fece , inoltre, costruire le prime ferrovie del Piemonte e portò avanti il progetto relativo al Traforo ferroviario del Fréjus, già presentato in precedenza da Francesco Medail.
- È ricordato anche come primo storico di Bardonecchia per la pubblicazione, nel 1871 , del testo “Notice sur Bardonnèche”.
- Famiglia De Bardonnèche
- Signori locali che persero il potere quando, negli anni 1330–1335, dovettero definitivamente sottomettersi al dominio dei Delfini, pur dopo varie lotte per il mantenimento dell'autonomia e dopo la drammatica morte del loro ultimo rappresentante di rilievo: François de Bardonnèche .
- Leonardo da Vinci
- (nato a Vinci il 15 aprile 1452 e morto ad Amboise il 2 maggio 1519) grande artista, scienziato e pittore italiano fece tappa a Bardonecchia, prima di valicare il colle del Frejus (essendo diretto in Francia), ed ammirò le nostre montagne come ricorda l'autore russo Demetrio Mereskouski nella sua opera “La rinascita degli dei”.






