GUIDA Bussoleno/Ville e Palazzi
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Ville e Palazzi a Bussoleno
Casa Aschieri
- Nel 1300 fu la casa del notaio Giovanni Vacio e la denominazione attuale fu adottata alla fine del 1800 sulla base del motivo araldico raffigurato sullo zoccolo del porticato ed attribuito agli Aschieri.
L’edificio presenta la tipologia originaria delle case borghesi e mercantili che nel tardo Trecento, all’interno del borgo chiuso, si affacciavano sulla via Francigena.Uno zoccolo rialzato,delimitato sul fronte stradale dalle colonne circolari su cui poggiava la struttura sporgente dei piani superiori,era destinato all’esposizione e la vendita dei generi di vario tipo. Le colonne erano parzialmente intercluse da un bancone ligneo che al tramonto veniva chiuso.Sul fronte interno della terrazza si trovavano alcuni capaci contenitori lignei,inchiavardati al muro con una catena, contenenti le scorte.Dalla terrazzasi accedeva al magazzino vero e proprio che custodiva le scorte stagionali .
- Al pianterreno o piano rialzato si apriva ,sul retro del magazzino, la cucina (un ambiente più vasto destinato alla vita domestica con uno sfogo diretto sul cortile o parte rustica dell’edificio).
- Al secondo piano si trovavano la sala e la camera a cui si aggiungeva un semplice ripostiglio appartato e tramezzato con porta a scomparsa.
- La sala era un locale ad uso polivalente per la vita di socialità e ricreazione. Risultava arredata con una "boiserie" fissa lungo le pareti ,attrezzata con tavoli mobili e piccole cassapanche e disponeva della rastrelliera per appendervi le armi .
- La camera radunava i letti, gli scrigni e le arche che contenevano coperte e guanciali, i vestiti, i titoli giuridici della famiglia, i libri e i codici. Lo stesso si trovava in parte nel ripostiglio dov’erano custoditi i gioielli di famiglia, le tazze d’argento, le brocche argentate e di stagno, piatti e sottopiatti metallici, utensili in rame .
- Nel sottotetto era infine ricavato il "solarium" che si affacciava sulla strada con un loggiato o galleria sfruttando pienamente l’insolazione e l’aerazione della bella stagione: serviva principalmente come magazzino-essiccatoio delle castagne e delle granaglie.
- Sul retro ,lungo il cortiletto con il pozzo o la cisterna dell’acqua piovana ,si sviluppavano le stalle, i fienili e piccoli magazzini complementari per lo stoccaggio dei finimenti dei cavalli e dei carri,piccole cellule- magazzino per gli ortaggi ed i prodotti caseari nella prima fase di lavorazione.
- Seminterrata risultava la cantina in cui erano collocati i vasi vinari di castagno e rovere.
- - Curiosità :
- La struttura dell'edificio è stata riprodotta al Borgo Medioevale di Torino ( realizzato da Alfredo d'Andrade in occasione dell’ Esposizione Generale Italiana di Torino dell'anno 1884).
Locanda della Croce Bianca (Casa Amprimo)
- I principali alberghi (del Montone,della Cerva,dell’Angelo e della Croce Bianca,successivamente denominato Scudo di Francia) si concentravano nel borgo chiuso tra la Porta di Dora,quella di Francia e la strada di Barge verso la piazza del Pozzo: disponevano di tettoie per le cavalcature ed i carri e di magazzini per le merci e locavano le camere ( più confortevoli rispetto a quelle delle osterie ) .
- L’edificio composto da due piani,che si conserva parzialmente ancora oggi tra il vecchio vicolo del Mulino ed il vicolo della Fiera,è identificabile sulla base delle decorazioni presenti in facciata (sulla banda superiore) con gli stemmi dei Governatorati Francesi.L’impianto sembra essere tardo quattrocentesco come denunciano le finestre crociate inserite in una apparecchiatura muraria meticcia di gusto tardivamente trecentesco.Il portico esterno è composto da colonne in muratura e da una grande architrave in legno.Oggi è sede di organizzazioni culturali.






