GUIDA  Enna/Chiesa del Carmelo

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Chiesa del Carmine
Chiesa del Carmine Interno

Costruita nel 1618 sui ruderi di una chiesa dedicata all'Annunziata, l'edificio sorge accanto al campanile quadrangolare munito di un insolito spigolo circolare inglobante una scala a chiocciola e ritenuto un antico torrione difensivo dei Rachetta (o Raciti), famiglia cui apparteneva il frate basiliano Elia, vissuto nel X secolo distintosi nella lotta agli Arabi e venerato come un santo taumaturgo, specialmente in Calabria. Il campanile della chiesa era un'antica torre del Castello di S. Maria, in questa torre si ritirò la famiglia di Giovanni Racchetta, il leggendario frate Elia, che fatto prigioniero dagli africani si era conquistata una vasta fama nelle scienze mediche, per cui era stato riscattato da un mercante cristiano. Ritornato in Sicilia, cominciò una intensa propaganda antiaraba, fomentò rivolte armate, pare che la torre sia stata la sede della lega antisaracena. La memoria popolare vuole che la torre del Carmine sia stata costruita da frate Elia. Distrutta nell'859, fu ricostruita nel 1300. Esistono però fondati dubbi avvalorati dal ritrovamento di tracce molto più antiche, forse risalenti ad epoca romana. L'interno è a navata unica con dieci altari laterali, vi è custodita una pregevole opera pittorica detta l'estasi di Santa Teresa di Saverio Marchese, e di autore ignoto, la Madonna del Carmelo nell'atto di consegnare lo scapolare a San Sirmione. La facciata è costituita da tre parti artisticamente ben evidenti, al centro presenta un bel portale con ai lati due finestre inquadrate tra intagli rettangolari. Nel 1872 la chiesa unitamente all' ex convento dei Carmelitani divenne di proprietà dell' Ospedale civile.