GUIDA  Novalesa/Ritratto della Citta'

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Indice

Ritratto della Città

Novalesa - Panoramica
Novalesa - Panoramica

  • La cittadina che si sviluppa linearmente sulla sponda sinistra del Torrente Cenischia ha avuto una storia ed uno sviluppo dipeso sostanzialmente da due fattori:
- la fondazione dell'Abbazia dei Santi Pietro e Andrea della Novalesa,per la cura agli infermi e l'assistenza ai pellegrini in transito;
- la presenza della strada che,risalendo il corso del Torrente Cenischia ,lungo l'antica Strada di Francia ,valicava le Alpi attraverso il Colle del Moncenisio .
Lo sviluppo del commercio e del traffico lungo questa strada vide l'economia svilupparsi ed incrementarsi fino a quando,in epoca napoleonica,fu costruito un nuovo tracciato di strada verso la Francia (l'attuale Strada Statale 25 ),che escludeva la Val Cenischia e quindi Novalesa .Oggi è un tranquillo e piacevole luogo di villeggiatura.

Panorami e Scorci

Vie e Piazze

Edifici Cittadini

Affreschi (esterni)

Fontane

Ponti

Varie

Curiosità

  • Dalla fantasia popolare nasce una storia secondo la quale in paese,a nord del Vicolo Tinetta ,esiste una grotta dei farfoulët (folletti) dalla quale un volta uscivano i suoi piccoli abitanti per andare a lavare gli indumenti in un ruscello lì vicino.
  • Sul territorio comunale si possono visitare reperti di arte rupestre ed antichi reperti celtici dei Druidi .
  • Alle porte del paese esiste una caratteristica costruzione chiamata la ressia :risalente al XVI secolo e dislocata sulla sponda del vecchio corso del Torrente Marderello ,in una zona ricca di alberi di noce fu inizialmente edificata per alloggiare un frantoio per l’estrazione dell’olio dalle noci(come testimonia il grande bacino di pietra sito al centro della costruzione ed alcune pietre circolari allocabili all’interno della vasca principale) e ,nel XVII secolo,furono apportate delle modifiche allo scopo di macinare frumento (sono presenti due macine in pietra ed un contrappeso in pietra con incisa la data di fabbricazione 1610).Nel secolo successivo ha subito una ulteriore trasformazione in segheria.alimentata ad acqua tramite una condotta forzata in metallo con chiodi ribattuti a caldo.Nei primi anni del XX secolo vi fu la trasformazione a propulsione elettrica fornita dalla centrale ed alimentata dalla prima diga del Lago del Moncenisio.La trasformazione del fabbricato in segheria,ha modificato parzialmente il lato destro della costruzione,per permettere il posizionamento del carrello di trasporto del legname,che veniva caricato dal lato strada e, attraverso una apertura a simile ad un balcone,transitava attraverso la lama di taglio.Il funzionamento della segheria è proseguito fino alla fine degli anni 1970,quando è stata poi completamente abbandonata. Alla fine degli anni 1990 fu completamente ricostruita mantenendo il più possibile la vecchia impostazione strutturale utilizzando i materiali originali della vecchia costruzione.