GUIDA  Provincia di Torino/Parco Naturale di interesse Provinciale del Col del Lys

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Provincia di Torino/Parco Naturale di interesse Provinciale del Col del Lys

Area del Parco Naturale del Colle del Lys - Panoramica
Area del Parco Naturale del Colle del Lys - Panoramica

  • Il Parco si estende sui Territori Comunali di Rubiana ,in Valle di Susa ,e Viù ,in Valle di Viù ,tra i 1.013 e i 1.599 metri di quota e geologicamente si articola su un substrato roccioso cristallino e i terreni di copertura.Il substrato roccioso cristallino presenta:
- rocce metamorfiche,ultrabasiche con minerali ricchi di ferro,magnesio e calcio,povere in silice;
- ofioliti metamorfiche:prasiniti,anfiboliti semplici e granatifere ed eclogiti;
- serpentiniti,serpentinoscisti,granatiti e pirosseniti.
Le coperture del substrato roccioso,invece,derivano dalle più antiche rocce affioranti sottoposte a fenomeni erosivi,chimici e fisici dovuti agli eventi meteorologici,all'azione dei corsi d'acqua e a fenomeni gravitativi che hanno dato origine anche a pareti rocciose e versanti particolarmente scoscesi.
  • L’area è caratterizzata da brughiere,da boschi di faggio con sorbo montano e sorbo degli uccellatori e da boscaglie di ontano nero.Sullo spoglio crinale,che corre a oriente del colle,è presente l'Euphorbia gibelliana (pianta in pericolo di estinzione e presente a livello mondiale esclusivamente in questa porzione di territorio e nelle aree limitrofe al Parco).Alle quote inferiori del Parco e sul versante della Valle di Viù vi sono boschi di latifoglie,ma la gran parte della vegetazione arborea dell'area è frutto di rimboschimenti,soprattutto di conifere come larice (Larix decidua),pino nero (Pinus nigra),abete rosso (Picea abies),abete bianco (Abies alba) e pino silvestre (Pinus sylvestris).Si trovano anche aree a brughiera boscata,con sorbo montano (Sorbus aria) e sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia),interrotte lungo i valloni da boscaglie mesofile di ontano (Alnus glutinosa) e faggio (Fagus sylvatica).Negli ultimi due secoli i boschi erano utilizzati per produrre legname per l'edilizia locale e per l'industria estrattiva:anche lo sviluppo dei pascoli contribuì alla diminuzione costante della superficie boscata sino alla quasi scomparsa,prima delle due Guerre Mondiali.Già dai tempi remoti,infatti,l'area del colle era ricca di alpeggi,con discreta ricchezza di bestiame bovino ed ovino.La successiva emigrazione dell'ultimo dopoguerra e i noti fenomeni socio-economici che hanno determinato l'abbandono delle zone montane assieme alle attività in esse praticate hanno indotto vistosi mutamenti nella vegetazione,impoverendola di specie,in genere a favore di una flora più banale,mentre la superficie boscata è tornata ad aumentare sensibilmente,riconquistando superfici sempre più vaste a scapito delle zone a pascolo alle quote più elevate.