GUIDA Torino/Chiesa di San Giovanni Evangelista
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Edifici Religiosi/Chiesa San Giovanni Evangelista
- Ubicata nel Quartiere Borgo San Salvario ,nell'isolato compreso fra Via Madama Cristina e Via Ormea , (a quel tempo nella zona in cui esisteva una forte concentrazione del ceto popolare e povero) fu realizzata per volontà di Don Giovanni Bosco , canonizzato Santo nell’anno 1934,accanto all’ Oratorio di San Luigi (da lui fondato nell’anno 1847) ed all’ospizio con scuola per giovani poveri e abbandonati. Il progetto della chiesa (chiamata anche "San Giovannino" ,per distinguerla dal Cattedrale di San Giovanni Battista) venne affidato all’ Architetto Conte Edoardo Arborio Mella che si ispirò allo stile romanico lombardo (con capitelli cubiformi,archetti pensili e lesene decorative) realizzando un edificio a pianta basilicale a tre navate che può contenere fino a 2500 persone.
Esterno
- La chiesa si estende in lunghezza per sessanta metri e la facciata (arricchita da due mosaici:il primo soprastante il portale di accesso,con il Redentore in cattedra,ed il secondo a coronamento della trifora,raffigurante l’Apoteosi di San Giovanni),arretrata rispetto all’ampio e accogliente sagrato,presenta uno slancio in verticale determinato dal protiro d’ ingresso,dalla trifora superiore della navata centrale,dalla quadrifora e dalla bifora della cella campanaria cuspidata (alta 45 metri e con un aspetto verticalistico) ed uno sviluppo orizzontale rappresentato dalle due ali laterali simmetriche,agganciate alla facciata per mezzo delle trifore e delle porte.
Interno
- La navata centrale è coperta con volte a crociera e le navate laterali che,continuano intorno all’abside,creano un deambulatorio.Nella navata centrale le aperture permettono alla luce di filtrare dall’alto e di concentrarsi sul presbiterio e sull’altare;in quelle laterali sfrutta invece la luce penetrante dalle finestre realizzate nei piani di tamponamento,per illuminare la parte bassa della chiesa.Le decorazioni interne che si ispirano, nell’iconografia,ai testi ed alla vita del Santo titolare sono,prevalentemente,del pittore Enrico Reffo ;le pareti laterali e la volta furono affrescate a cura dell’artista Carlo Costa ;le cancellate in ferro nichelato del presbiterio e quella in ferro fuso collocata davanti alla facciata sono opera dell’ Architetto Conte Edoardo Arborio Mella ;nell’abside è dipinta la scena del "Calvario" con "Cristo crocifisso" con la "Madonna e le pie donne" a sinistra,"San Giovanni" e la "Maddalena" a destra ed angeli,realizzata dal pittore Enrico Reffo ;al pittore milanese Pompeo Bertini spettano i dipinti su vetro delle cinque finestre circolari dell’abside con "San Giovanni Evangelista","San Giacomo","Sant’Andrea","San Pietro" e "San Paolo".
- Curiosità:
- - All’ingresso dell’edificio è presente una grande statua di Papa Pio IX (opera di Francesco Gonfalonieri ) che ricorda gli stretti legami spirituali intercorsi con Don Giovanni Bosco .
- - Oggi,l’edificio che ospitò l’ospizio con scuola per giovani poveri e abbandonati,è sede di un convitto universitario e di un oratorio,ed è diventato un punto di riferimento e di accoglienza per la comunità filippina e per gli altri immigrati che vivono oggigiorno nel Quartiere .
- - All’interno dell’edificio è presente un imponente organo,a 3600 canne,voluto da Don Giovanni Bosco ,costruito da Giuseppe Bernasconi di Varese e collaudato nell’anno 1882.






