GUIDA Torino/Edifici Religiosi/Chiesa Immacolata Concezione e San Donato
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Edifici Religiosi a Torino/Chiesa Immacolata Concezione e San Donato
- Ubicata nel Quartiere San Donato fu eretta tra gli anni 1867 e 1869, in stile rinascimentale, su progetto del Cavaliere Ingegnere Simonetta . Si presenta con pianta a croce latina, a tre navate, e la sua facciata (neogoticheggiante) è opera dell’ Ingegnere Enrico Ruffoni . Navate e transetto sono arricchiti da trentadue capitelli corinzi, fogliati in stucco dorato. L'interno ospita un austero altare maggiore in marmo bianco di Carrara ed otto altari laterali adornano altrettante Cappelle lungo le navate laterali. La decorazione attuale, dell’ artista teologo Barberis e risalente all’anno 1923, presenta nella volta principale, in un grande medaglione ellittico, la lotta dello spirito del male contro l'innocenza ed il trionfo della virtù sul vizio. Attorno, tra i grandi finestroni, sono rappresentati in sequenza i simboli dei vizi che conducono alla corruzione e quelli delle virtù che corroborano la castità. Nella lanterna della cupola che sovrasta il transetto, costituita da una vetrata a trompe l'oeil, è raffigurata la Madre di Dio, Madonna Regina con il Bambino Pantocrator con il mondo sormontato dalla croce e attorno una corona di otto angeli che esprimono esultanza. Sulla cupola fanno corona personaggi antichi e moderni che interpretano il versetto: "Tutte le generazioni mi chiameranno beata". Sulle volte laterali del transetto campeggiano le figure di Ester e di Giuditta che celebrano la fortezza e la mediazione, virtù eminenti di Maria. In alto, sulla parete emiciclica dell'abside in una nicchia cinquecentesca, domina una grande statua dell'Immacolata che tiene in braccio un fascio di gigli e ne offre uno ai fedeli (opera dell'artista Caccia di Milano ). Il presbiterio corona tutto il progetto pittorico, facendo dell'Eucaristia la sorgente a cui tutti, buoni e cattivi, simboleggiati da soggetti tratti dai bestiari, attingono, ma con esiti ben diversi. Tutta la decorazione è abbracciata da una fascia perimetrale, di 150 metri, sotto il cornicione che riporta per intero il testo del "Magnificat". A lato dei capitelli, trentadue medaglioni raffigurano papi, martiri e santi. Di notevole effetto è il grande rosone ad emiciclo, con vetri decorati.






