GUIDA  Torino/Piazza Gianbattista Bodoni

Da Wiki.

Vie e Piazze/Piazza Gianbattista Bodoni

Piazza Gianbattista Bodoni - Panoramica
Piazza Gianbattista Bodoni - Panoramica

  • Ubicata nel centro cittadino,nel Quartiere Borgo Nuovo,è di forma rettangolare ed è delimitata da: Via Giuseppe Mazzini (a sud ovest) e da Via Gianbattista Bodoni (a nord est) .Sin dall’anno 1835 (data della sua realizzazione coincidente con la sistemazione degli Ex Giardini dei Ripari - l’ampio spazio adibito a giardino pubblico sorto sui vecchi bastioni della città secentesca) è sempre stata al centro di molte vicende che hanno riguardato la storia della città e la sua struttura si è trasformata mantenendo al suo centro,inalterato punto fermo in tante rivoluzioni,la Statua equestre del Generale Alfonso Ferrero della Marmora ( Generale e Primo Ministro sia del Regno di Sardegna sia del neonato Regno d'Italia )eseguita dall’artista Stanislao Grimaldi del Poggetto ,fino a divenire una piacevole oasi pedonale dei nostri giorni.Intitolata al tipografo autore di numerosi caratteri destinati alla stampa,nell’anno 1834 faceva parte del quartiere dei Macelli e del Mercato dei Commestibili e si estendeva sino all'attuale Via San Francesco da Paola .Dall’anno 1841 fu realizzata la Casa Pomba (sede della stamperia e casa editrice Utet); tre anni più tardi,per iniziativa dei La Marmora ,il lato meridionale della piazza venne definito col progetto di due caseggiati simmetrici,porticati;nell’anno 1873 venne edificata la Casa Boasso (adibita ad albergo e successivamente a sede di uffici amministrativi delle Strade ferrate mediterranee) mentre l’ala verso est fu occupata da tre palazzi con abitazioni in affitto; nell’anno 1928 l’edificio del mercato venne demolito e il municipio vi fece realizzare la sede del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi" (vds. in Scuole ),su progetto dell’Ufficio Tecnico Municipale,con il contributo dell’ Architetto Giovanni Battista Ricci .


La statua equestre

Curiosità :
- A partire dall’anno 1920 la piazza diventò il luogo prediletto per le prime adunate del Fascio torinese di combattimento.Non mancarono i tafferugli, come nel novembre 1922, tra socialisti del gruppo giovanile da una parte e sostenitori dei fasci dall’altra:tra uno sventolio di bandiere nere e rosse volarono bastonate e perfino colpi di pistola con due feriti medicati in ospedale fino a che le cariche dei carabinieri e la truppa del Regio Esercito non riportarono l’ordine.L’ultimo atto della ferocia fascista si ebbe nell’aprile del 1945, pochi giorni dalla liberazione, quando all’angolo del Conservatorio Statale di Musica fu fucilato il partigiano Banderali .