GUIDA  Torino/Ville e Palazzi/Villa Lesna

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Ville e Palazzi a Torino/Villa Lesna

Villa Lesna - Panoramica
Villa Lesna - Panoramica

  • Ubicata nel Quartiere Borgata Lesna ,nei pressi della Chiesa Madonna della Guardia ,fu realizzata tra il XVII e XVIII secolo ed appartenne ai Conti di Lessolo (proprietari terrieri ed industriali lanieri di origine biellese).Edificio padronale di un complesso agricolo costituito da bassi edifici e di una Cappella,oltre ad un lungo viale d'accesso alberato,ha fornito il toponimo al Borgo.Fu rimaneggiata nel corso del 1700 ed ampliata nella metà del 1800.A metà del XIX secolo passò in proprietà all ’Avvocato Marengo e nell’anno 1937 l’intero complesso venne acquistato dai Frati Minori Conventuali (per la presenza della Cappella dove già da tempo i Padri missionari della Consolata celebravano le Sante Messe).Dell’intero complesso rurale,oggi,rimane la sola villa padronale (costituita da due corpi di fabbrica con pianta a "L" e parte dell'ampia corte interna.La struttura si sviluppa su due piani ed i prospetti principali presentano oculi,cornici marcapiano e un evidente stucco a rilievo sul portone d'accesso nel lato settentrionale.Il prospetto di ponente presenta tracce di un portico con cinque campate ad arco ribassato e colonne binate,chiuso nell’anno 1937 per ampliare la Cappella dedicata a San Francesco di Assisi.Degno di nota per la sua rarità in strutture analoghe è il campanile a vela presente sopra la copertura che ospita delle campane ancora funzionanti) mentre tutti gli altri fabbricati sono stati demoliti negli anni cinquanta del XX secolo (ad esclusione dell’ ex Cascina che,in decadenza,è inserita nel cortile dell’edifico religioso).La villa,nel corso del XX secolo, ha perso la sua funzione originaria e l’interno è stato riadattato (l'atrio di ingresso ospita ancora uno scalone a tripla rampa sorretto da una serliana con oculi e un arco a tutto sesto) a molteplici esigenze,tra le quali quelle di convento e di scuola.
Curiosità:
- Nel corso degli anni trenta del XX secolo,durante il Secondo Conflitto Mondiale ,nei sotterranei dell'edificio fu realizzato (su volere dell’allora Parroco Padre Martino Berio ) un rifugio antiaereo con la capienza di circa duecento persone .