Risultato voto a scrutinio: 3.68
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 2/5 (40%); 2° = 7/13 (54%); 3° = no; 4° = no;
Questa duecentesca Fontana ha subito nel corso dei secoli numerose modifiche nell’aspetto e nello stile costruttivo. Essa era detta del Gurusele o Gurusello, termine che con il passare del tempo è stato ridotto in Rosello.
Non conosciamo molto del suo aspetto primigenio, se non il fatto che nel XVI secolo essa si presentava costituita da 12 cantaros di bronzo, dai quali zampillava l’acqua. Nel XVII secolo la Fontana venne di nuovo riammodernata in stile manierista e l’aspetto con il quale ancor oggi la vediamo le deriva in buona parte da quei lavori. Famosa, come fonte iconografica di quella versione del monumento, è il quadro del Bilevelt, che si trova nella Chiesa di Santa Caterina.
Le quattro statue della Fontana, che troneggiano severe e composite, incarnano, in un’allegoria che rimanda come monito perenne all’inesorabile scorrere del tempo, le quattro stagioni, e le dodici bocche dalle quali l’acqua fuoriesce, costituiscono la rappresentazione dei dodici mesi in cui queste si suddividono.
In epoca rivoluzionaria, il monumento subì gravi danni, in quanto nel 1795 venne preso di mira come simbolo del potere feudale, e tre delle sue quattro statue vennero distrutte. L’Estate è l’unica superstite dell’impianto originale della Fontana, le altre stagioni sono state realizzate in copia nel 1828, dallo scultore carrarese G. Perugi. Al giorno d’oggi anche l’Estate è stata collocata in copia nella Fontana, mentre l’originale è conservato in Palazzo Ducale, per preservarlo dalle intemperie.
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8 commenti a “Fontana del Rosello”
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bellisima fontana e buona esposizione ti dò volentieri il 1° voto… se ti va passa a guardare le mie foto… ciao.
Come si può deturpare un tale monumento facendolo scavalcare da una superstrada?
Ottima foto ed ottima descrizione, grazie
Il ponte fu fatto costruire per volere di Benito Mussolini per collegare il nucleo storico della cittá con il nascente quartiere popolare di Monte Rosello. Venne inaugurato nel 1934 e la sua iniziale denominazione era Ponte Littorio. Già che ci siamo: caratteristici del ponte sono i fasci littori in bronzo che adornano le balaustre.
Bellissima! Ottimi colori e composizione.
Votata, bella fontana, bella storia, grazie delle informazioni. Si può abbattere il ponte? Ciaoo da gianniB, è gradito un tuo commento alla mia S.Chiara, nel caso non l’avessi già fatto, grazie della gentilezza.
Un imponente cavalcavia, segno di una pretesa modernità , gretta quanto insolente, sfiora un gioiello del XVI secolo mutilandone la cornice visiva. Sarebbe stato facile e scaltro (ma disonesto) scegliere un punto di vista alternativo e celare un conflitto così stridente. La fotografia è, a parer mio, anche questo, è documento, è testimonianza. Grazie Agnes per questa foto meritevole, per molti buoni motivi, di risalire la classifica.
P.S. Un grazie particolare per le belle cose che hai scritto.
@Mario Scotognella. Hai perfettamente ragione. Questo gioiellino, monumento simbolo della città di Sassari, pare essere stato punito ingiustamente e irreversibilmente da Mussolini… Posterò altre foto-documento che lo testimoniano e chiederò l’aiuto di tutti per cercare di convincere il comune di Sassari a fare qualcosa per restituire a questa fontana l’antico splendore che le è stato da ormai troppo tempo sottratto…
bella foto,bella inquadratura,monumento deturpato,ma i Sassaresi hanno tuttora necessita’ di quel ponte.
Durante quel periodo sono state fatte cose ben peggiori.