| Contest | Foto | Partecipanti | Candidatura | Data Fine | Stato |
|---|---|---|---|---|---|
| Gli Orologi | 407 | 97 | 21 Novembre 2010 | 21 Novembre 2010 | 51.38 (100°) |
L’imponente palazzo che delimita Piazza Vittorio Veneto sul lato Ovest è l’antico convento dell’Annunziata, terminato nel 1748 come nuova sede delle suore Claustrali Domenicane. La costruzione sorse poco al di fuori della “porta Maggiore” chiamata anche “della Bruna”, demolita nel 1820, nella contrada “Fontana della Torre”, dove le monache possedevano un’orto.
Il progetto originario, steso nel 1734 da Vito Valentino di Bitonto, fu portato a termine da Mauro Manieri di Nardò, architetto molto attivo nel barocco leccese.
La parte anteriore poggia sulla torre cinquecentesca, appartenente alle fortificazioni del Conte Tramontano, che giace intatta sotto il piano di calpestio della piazza ed è ammirabile accedendo agli ipogei attraverso il “Palombaro Lungo”.
La facciata del palazzo si sviluppa su due ordini, ed è ritmata da una serie di marcapiani e arcate, l’ultima serie delle quali mostrano lo sfondo del cielo e nascondono un roof garden che ospita un caffè dal quale è possibile godere di una visuale mozzafiato che va dall’affaccio dulla piazza e sugli ipogei, ai sassi e alle spalle, a perdita d’occhio, l’altopiano murgico.
L’arcone centrale nasconde una chiesa, mai officiata, progettata bel 1844 dall’ingegner De Giorgi in stile neoclassico. La costruzione venne utilizzata come convento sino al 1809, anno della soppressione degli ordini monastici, poi divenne sede Tribunale, dell’Ufficio del Registro e del Bollo, ancora dopo fu sede di scuole elementari e medie. Nei primi del ‘900 fu posto sulla sua sommità un elegante timpano che ospita un orologio ed il simbolo della città.
La chiesa, o l’ambiente che era stato progettato per esserlo, fu utilizzata dapprima come luogo di riunioni della Società di Mutuo Soccorso e, dai primi del secolo scorso, come cinema (prima “Cinema Impero” oggi “Comunale”), nel quale sono ancora visibili le maestose colonne in pietra bianca.
In seguito al terremoto del 1980 l’intero palazzo, ad eccezione del cinema, fu sgomberato. Nel 1993 si decise finalmente di restaurarlo per farne sede della Biblioteca Provinciale, che fu inaugurata nel 1998 alla presenza dell’allora Presidente del Consiglio On. Romano Prodi.
Intitolata a Tommaso Stigliani, poeta materano del 600, custodisce 250 000 volumi, tra cui preziosi manoscritti, incunaboli, pergamene e cinquecentine, oltre a contenere una Mediateca attrezzata con tecnologie all’avanguardia.
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5 commenti a “Passato e presente”
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Io l’ho trovata…intrigante, complimenti
Mi aggiungo al commento di mavi80: bella foto, anche se può apparire scontato. Ciao.
@mavi che sia stato per via dei bronzei muscoli?
grazie
@livius scontato o no fa sempre piacere. Ti ringrazio
Torno qui, su questa foto che mi piace particolarmente, per farti gli auguri di buon compleanno!
:manymanymanymanyflowers: