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Foto Castagnito:
2012, 2009, 2008

Castagnito è situato in Piemonte in Provincia di Cuneo. Il 24 giugno si festeggia il Patrono, San Giovanni Battista. Tra gli edifici religiosi: Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista; Chiesa dello Spirito Santo; Cappella di San Bernardo.

Confina con i comuni di: Castellinaldo d'Alba, Magliano Alfieri, Neive, Guarene, Vezza d'Alba e Barbaresco.

Dove Mangiare

  • Ristorante Aurelia, Corso Asti, 10
  • Osteria Ostu di Djun, Via San Giuseppe, 1

Biblioteche

  • Biblioteca Civica Luigi Allerino, Piazza C. Battisti 2

Memorie Storiche

Nel Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale (1837) Goffredo Casalis così descrive il comune:

CASTAGNITO (Castanetum ad Tanagrum), com. nel mand. di Canale, prov. e dioc. di Alba, div. di Cuneo. Dipende dal senato di Piem., intend. prefett. ipot. e posta d'Alba, insin. di Corneliano.

Sorge in sito montuoso, a scirocco, e in distanza di tre miglia dalla città di Alba. Sono sue frazioni s. Giuseppe, Frachie, Roncheizo. La prima gli sta a mezzo miglio, e dichina verso il Tanaro, termine divisorio da ostro a levante: le altre due non sono distanti che pochi metri dal capoluogo, la prima verso mezzodì, e l'altra verso scirocco.

In lontananza di due miglia vi passa la strada provinciale, che da Alba tende in Asti. Delle sue vie comunali una, da ostro, conduce per la lunghezza d'un miglio a Guarene; un'altra, da levante, scorge a Magliano due miglia discosto, una terza, che gli sta pure in lontananza di due miglia, tende a Vezza, una quarta, pel tratto d'un miglio, guida a Castellinaldo.

Verso levante in distanza di tre miglia scorre il Tanaro, che vi si tragitta col mezzo di una barca. La più bassa parte del territorio è irrigata dalle acque di due canali.

La parrocchiale di assai buona architettura è sotto,il titolo di s. Giovanni Battista. La chiesa della confraternita dei disciplinanti è consacrata allo Spirito Santo: è di forma elegante; ne fu architetto il Carelli nativo di questo luogo; trovasi in pochissima distanza dalla parrocchia: sonovi quattro cappellette, fra le quali una è dedicata a Maria Vergine, e se ne celebra addì 8 di settembre solennemente la festa.

Non lungi dal paese sta il cimitero sopra un'altura. In faccia e nell'estrema parte di esso evvi un oratorio. Una congregazione di carità soccorre i poveri, massime infermi ed inabili al lavoro.

A pochi metri dalle due predette chiese havvi un rialto dell'elevatezza di dodici trabucchi, e della circonferenza di ottanta, che tuttora chiamasi il casello. Vi si vedono ancora le fondamenta di una torre. Quel sito proprio del cavaliere Giuseppe Battista Pozzi e di presente delizioso per vaghe piantagioni, e per comodi accessi.

Nella parte orientale ad un quarto di miglio s'innalza un colle, detto il Castellero, fecondo di vigneti, sulla cui sommità esistono ventinove cave di gesso, intorno alle quali vengono occupate meglio di venti famiglie. Considerevole è il guadagno che da quelle cave proviene al paese, tanto più, che mercé i lavori che esse forniscono ai terrazzani, non vi si vede alcun mendico.

Si raccolgono sufficientemente per l'annua consumazione degli abitanti grano, meliga, marzuoli e vino. I noci ed i gelsi vi allignano assai bene.

Gli abitanti sono robusti, docili, generalmente applicati all'agricoltura. Pesi, misure e monete di Piemonte.

Cenni storici. Castagnino fu uno de' principali castelli esistenti tra il Tanaro ed il Borbore. Appartenne al contado ed alla diocesi astese.

Nel suo territorio (1260) stipulavasi, tra la città d'Asti ed il re Carlo di Provenza, una tregua: a nome del re la trattava Vicedomino arcivescovo d'Aix in Provenza, e per parte degli astesi il podestà Rogerio Degiorgis di Pavia, e Giuliano podestà della compagnia di s. Secondo.

Asti diede poi questo villaggio in feudo ai Rotarii, o Roeri principali de' suoi cittadini, da' quali il castello con la villa pigliò anche il soprannome.

Popolazione 900.