GUIDA  Pré-Saint-Didier

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Foto Pré-Saint-Didier:
2012, 2009, 2008
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Stemma araldico
Patrono San Lorenzo

Pré-Saint-Didier (altitudine:1.000 metri s.l.m.)è situato in Valle d'Aosta. Il 10 agosto si festeggia il Patrono San Lorenzo :uno dei sette diaconi di Roma, che fu martirizzato il 10 agosto dell'anno 258 durante la persecuzione voluta dall'imperatore romano Valeriano.

Tra gli edifici religiosi: Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, di orgine romanica e rimaneggiata in seguito.

Confina con i comuni di: Morgex, La Thuile e Courmayeur.

Cartellone turistico

Indice

Stemma Araldico

  • Su scudo con fondo azzurro,alla cui base è presenta una fascia rossa barrata di bianco,sono riportati cinque abeti (sulla destra) ed il profilo di uno stambecco (sulla sinistra).

Gonfalone

  • Su drappo bicolore,bianco e rosso,è riportato lo Stemma Araldico con sopra la denominazione del Comune.
Pub Café Lord Byron
Bar

Ritratto della Città

Il monumento ai caduti

Frazioni

Caratteristiche del Territorio

Numeri Utili

Specialità Enogastronomiche e Dolciarie

Grand Bâtiment
Grand Bâtiment - Facciata

Pasticcerie e Gelaterie

  • Pub Café Lord Byron,Route Mont Blanc,4 Telefono 0165/867285-388/7428567 [1]
  • Pasticceria-Croquembouche,Via Crammont,2 Telefono 338/5662263

Personalità Illustri

  • Jules Guedoz:
Nacque nella Frazione Verrand l'11 giugno 1907 e morì all'età di 22 anni (il 7 agosto 1929) durante la spedizione "Albertini", mentre era alla ricerca del Dirigibile "Italia"perdutosi nei ghiacciai del Polo Nord.L'alpino Jules partì insieme ad altri giovani per soccorrere i sopravvissuti che si erano rifugiati nella "Tente Rouge" ma ,nel corso di una perlustrazione a caccia di un orso , una lastra di ghiaccio si aprì sotto i loro piedi innescando un colpo di arma da fuoco che lo ferì mortalmente.Fu sepolto in mare sotto il ghiaccio.
  • Julien Grange :
Nacque nella Frazione Verrand nell'anno 1826 e morì nell'anno 1908.Fu tra i primi a far parte della Società delle Guide di Courmayeur in quanto alpinista molto apprezzato e richiesto dai clienti (sopratutto esteri).Per le sue capacità tecniche,per l'intuito di esploratore di nuove vie al fine di raggiungere la cima del Monte Bianco (dal versante Italiano) potè vantare un'elevata attività di alpinista tra gli anni 1863 ed il 1876.Per il suo buon cuore fece costruire una piccola Cappella (ancora esistente) chiamata du Pentse situata all'incrocio tra la rotabile che adduce alla sua Frazione natale ed il Capoluogo Courmayeur .

Castelli e Fortificazioni

  • Grand Bâtiment :
Casa antica sita nella Frazione Verrand ,costruita sulla via che conduce al Colle della Seigne,è denominata anche anche "Castello del Verrand". Con belle finestre ad ogive (in stile tardo gotico in pietra lavorata),è situata a nord-ovest della piazza principale e doveva avere essenzialmente funzioni di sorveglianza e difesa.Al suo interno è presente una scala a chiocciola.
  • Ex fortino bellico della 2^ Guerra Mondiale : è quasi totalmente distrutto ed inutilizzato a parte l'area interrata a livello della Strada Statale 26 dove sono conservate le forme di Fontina (vds. anche Sentiero n.8 in Percorsi Escursionistici ).

Aree Attrezzate

  • Area sosta Camper:realizzata nel corso dell'anno 2015 è sita nelle vicinanze della Piscina Regionale (vds. impianti Sportivi in [2] ) , alla destra idrografica del Fiume Dora di Verney e nelle adiacenze della Strada Statale 26 ,all'ingresso della località (per chi proviene da Aosta ).

Infrastrutture del Territorio

Miti e Leggende

  • In ogni comunità, nell’ambito delle tradizioni, si tramandano di generazione in generazione, le leggende locali.Per quanto attiene il Comune di Prè-Saint-Didier , eccone una
1. Capitan Perrod : Un tempo viveva in questa cittadina un uomo di cognome Perrod e siccome era stato Capitano nell’Esercito tutti lo chiamavano "Capitain Perrod". Era un uomo molto ambizioso che voleva arricchirsi. Possedeva delle baite nel Vallone di Chavannes (parte del territorio comunale di La Thuile ) ed aveva un po’ di mucche, ma era invidioso di ciò che possedevano gli altri. Ad un certo punto della sua vita, non si sa bene come (ma certamente con molti inganni) era riuscito ad impadronirsi di tutti gli alpeggi del Vallone di Chavannes e ad avere più di duecento mucche. Con la scusa che era stato Capitano aveva spaventato molti pastori, minacciandoli che lui avrebbe potuto far venire i soldati ad occupare tutte le baite. Così ne era divenuto unico padrone. Ma quando scendeva per andare a Pré Saint Didier non passava mai per la cittadina di La Thuile in quanto lo odiavano e si accorgeva che lo guardavano male. Scendeva per sentieri secondari, alla sinistra del Fiume Dora di Verney e filava diritto per la Frazione La Balme. Una sera era partito da Chavannes che era già buio ed a La Thuile non aveva incontrato nessuno in quanto gli abitanti si erano già ritirati nelle loro case. Proseguendo, quando giunse in località Pont Tailaud credette di sognare: sulla strada c’erano otto candele accese, quattro da una parte e quattro dall’altra. Subito pensò che ci fosse qualcuno che volesse spaventarlo, ma quando finalmente si avvicinò alle candele si accorse che non c’era nessuno e che le candele stavano dritte da sole. Allora cominciò a spaventarsi e si spaventò ancor di più quando, fatto qualche passo, si accorse che le candele lo seguivano. Continuò a camminare con le gambe tremanti e le candele continuarono a seguirlo. Passato Pont Taillaud decise di mettersi a correre ma le candele lo seguirono alla stessa velocità. Sempre più spaventato decise di scappare nel bosco, ma quando tentò di salire sul monte che costeggia la strada le candele fecero barriera e non lo lasciarono passare. La stessa cosa successe quando tentò di scappare a valle verso il fiume. Il povero Capitan Perrod non sapeva più cosa pensare, sudava freddo, aveva il cuore in gola e decise di fermarsi nella Frazione La Balme, dove sapeva che c’era un’osteria, ma le candele fecero di nuovo barriera e questa volta non erano solo otto, ma decine e decine. Al Capitan Perrod non restò che proseguire, ma le forze gli mancavano, tanto era lo spavento che aveva e la strada per Pré Saint Didier era ancora lunga. Sperò di potersi fermare ed Elevaz, ma neanche qui le candele lo lasciarono passare, anzi siccome, preso dalla disperazione, aveva tentato di pestarle e di passare lo stesso, le candele gli avevano bruciato i vestiti. Si fermò un attimo, riprese fiato e proseguì il cammino, rimpiangendo in cuor suo tutte le cattive azioni che aveva commesso. Arrivò a Pré Saint Didier che era quasi l’alba. Le candele fecero barriera davanti alla porta della sua casa, ma lui si allontanò un po’, prese la rincorsa e riuscì a scavalcarle entrando in casa a precipizio. Si mise a letto con la febbre alta e non si alzò più. Due giorni dopo fece chiamare il parroco e confessò tutti gli inganni che aveva fatto per impadronirsi di Chavannes . Il terzo giorno morì. Dopo la sua morte i vecchi proprietari riuscirono a ritornare in possesso delle loro baite e delle loro mucche.

Informazioni Utili

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