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Foto Treviglio:
2012, 2009, 2008
Il teatro Filodrammatici

Treviglio è situato in Lombardia in Provincia di Bergamo. Tra gli edifici religiosi: Santuario Beata Vergine delle Lacrime.

Confina con i comuni di: Cassano d'Adda, Caravaggio, Castel Rozzone, Casirate d'Adda, Brignano Gera d'Adda, Calvenzano, Pontirolo Nuovo, Fara Gera d'Adda e Arcene.

Indice

Biblioteche

Monumento a Garibaldi
  • Biblioteca Comunale Carlo Cameroni, Via dei Facchetti, 14/b
  • Biblioteca dei Padri bianchi missionari d'Africa, Viale Merisio, 17
  • Biblioteca del Centro salesiano don Bosco, Via G. Zanovello, 1
  • Biblioteca dell'Istituto sperimentale per la meccanizzazione agricola - ISMA, Via Milano, 43
  • Biblioteca dell'Istituto tecnico agrario statale Gaetano Cantoni, Viale Merisio, 17/c
  • Biblioteca medica dell'Azienda ospedaliera Ospedale Treviglio Caravaggio, Piazzale Ospedale, 1

Editoria

  • Giornale di Treviglio :giornale d'informazione,settimanale,notizie di cronaca locale di Treviglio e del territorio. [1]

Complessi Bandistici

  • Banda Città di Treviglio

Lapidi commemorative

Informazioni Utili

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Bibliografia

  • Il circondario di Treviglio e i suoi comuni (rist. anast. 1892), Marco Carminati, Ed. Forni
  • Il campanile di Treviglio, S. Cassani (1987)
  • Storia di Treviglio, T. Santagiuliana (1965)
  • Radici altomedievali e statuti della terra separata di Treviglio, Marco Casetta, Ed. Sestante (2008)

Memorie Storiche

La Guida Storico-Statistica Monumentale dell'Italia e delle Isole (1857) riporta:

Treviglio (Staz.), grosso borgo di 10000 abitanti, e assai commerciante; ha alcune belle case, un grande Ospitale, un Teatro ed una bella chiesa, nella quale sono pregiati dipinti, di C. Procaccini, Giampaolo Cavagna, ec. Questa terra data dal medio evo, e chiamavasi Tres Villae, perché fu composta dall'unione di tre ville. Fu indi cinto di mura, di cui veggonsi i resti. Vi si fa molto commercio di seta, ed evvi gran numero di filande. Fu patria dei pittori Buttinoni e Zenale, che vivevano al tempo di Leonardo, e di essi veggonsi buoni a freschi in Milano.

Mentre il libro Antiquario della Diocesi di Milano (1828) così riporta:

Triviglio - Deve questo insigne borgo, che è il luogo principale di tutta la Gera d'Adda, la sua origine agli abitanti delle tre ville, Cusarola, Pisgnano e Portoli, i quali nelle rivoluzioni del secolo VIII qua recatisi fabbricaronvi un castello con tre contrade, alle quali si aggiunse la quarta dai terrieri del distrutto Oriano. Fu Triviglio soggetto ai monaci di s. Simpliciano, finché nel secolo XIII divenne libero ed imperiale, e finalmente passò sotto il dominio di Giovanni e Luchino fratelli Visconti. I Veneti ne furono padroni nel secolo XV, ed essendo stati discacciati dai Francesi, fu il borgo dato alle fiamme. Ben molte altre disastrose vicende soffrì questo borgo, il narrar le quali troppo in lungo ci trarrebbe.

La chiesa maggiore dell'Assunta nata col borgo, ed ampliata nel 1009 sotto il titolo di s. Martino, fu regolata da un parroco, a cui se ne aggiunse un altro nel secolo XIII, ed alcuni canonici. Il noto scisma dei tre Pontefici fece cessare la residenza, e sminuì la giurisdizione arcivescovile, che si ridusse nel prevosto di Pontirolo vecchio, dal quale dipendeva Triviglio, come dal suo Ordinario.

Cresciuta la popolazione fino al numero di 12,000 anime, si aggiunsero altri quattro parrochi, i quali nel 1484 cominciarono la residenza. Si vuole che il seniore dei parrochi nella festa di s. Martino usasse la mitra e pastorale. S. Carlo avendo soppressa, come a lungo esporremo, la celebre canonica di s. Giovanni di Pontirolo, eresse in collegiata e plebania questa chiesa di s. Martino, la quale nello scorso secolo fu anche decorata dell'insigne divisa del rocchetto e mozzetta per i numerosi suoi canonici. Fu parroco di questa chiesa Giammaria Buttinoni, che divenne vescovo e poi governatore di Roma. Rinunziò poi egli il vescovato a Girolamo Federici suo nipote, parimente parroco di Triviglio. Dopo varie vicende ritiratosi in questa sua patria il Federici ai tempi di s. Carlo vi esercitò le funzioni vescovili, consacrò l'altar maggiore nel 1556, arricchì questa chiesa di preziose reliquie, di cui si celebrò un solenne trasporto nel 1624. Fu poi nel 1730 donata a questa chiesa, che è una delle più vaghe e maestose della diocesi, la metà del pollice d'una mano del santo tutelare. Vi si osserva il rito romano, rito dell'antica matrice di Pontirolo. Il coro fu dipinto dal Cavagna nel 1601, e la grandiosa nave di mezzo dai Galleari.

Martino V fu in Triviglio nel 1418, e l'anno dopo Sigismondo imperatore. Nel 1215 vi abitò s. Francesco fuori di P. Filagno, e s. Bernardino predicò più volte nella chiesa maggiore, dove cantò messa solenne il P. Generale de' Francescani in occasione del capitolo di tutto l'Ordine tenuto nel convento dell'Annunziata nel 1594. È celebre in Triviglio la chiesa delle monache di s. Agostino terminata nel 1619, dove il cardinal Federico Borromeo pontificò, e collocò la miracolosa immagine di Maria, che sparse lagrime nel 1522. Gli Umiliati avevano qui la chiesa di s. Giacomo con un convento. Lo spedale di santa Maria fu fondato da Beltrame Buttinone nella sua casa. Tutto il clero e popolo di questo borgo recaronsi processionalmente nel 1603 allo scurolo di s. Carlo, ed offrirongli due candellieri d'argento, ed in tale occasione le tre confraternite dei Disciplini furono comunicate dall'arciprete della Metropolitana. Ora non vi esiste più la collegiata, nè vi esistono le monache. Vi sono però il prevosto, il teologo, e quattro parrochi. Triviglio diede i natali all'attuale onoratissimo presidente del tribunale d'appello in Milano, il sig. Cavaliere D. Francesco Della Porta, che vi ha casa e fondi.

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