GUIDA  Tronzano Vercellese

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Foto Tronzano Vercellese:
2012, 2009, 2008

Tronzano Vercellese è situato in Piemonte in Provincia di Vercelli. Il 29 giugno si festeggia il Patrono, Santi Pietro e Paolo. Tra gli edifici religiosi: Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo; Chiesa del Molinetto; Chiesa di San Martino.

Confina con i comuni di: Ronsecco, San Germano Vercellese, Santhià, Bianzè, Alice Castello, Borgo d'Ale e Crova.

Indice

Biblioteche

  • Biblioteca Civica, Via Legnana, 41
  • Biblioteca del Centro culturale Aldebaran, Corso Vittorio Emanuele II, 150

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Camminare Insieme Società Cooperativa Sociale - Onlus, Via Garibaldi, 21
  • Obiettivo Camminare Insieme Soc. Coop. Soc., Via Garibaldi, 29

Informazioni Utili

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Memorie Storiche

Nel Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale (1853) Goffredo Casalis così descrive il comune:

TRONZANO (Truentianum, Tronsanum), com. nel mand. di s. Germano, prov. e dioc. di Vercelli, div. di Novara. Dipende dal magistrato d'appello di Piemonte, intend., trib. di prima ignizione, ipot., insin. di Vercelli, posta di s. Germano.

Giace a ponente di Vercelli, da cui è distante otto miglia.

Le principali strade che corrono su questo territorio sono: la regia strada da Torino a Milano, che attraversa l'abitato di questo luogo, e mette verso ponente a Cigliano distante cinque miglia, e verso levante a s. Germano discosto due miglia e mezzo: la via provinciale da Torino alla Svizzera, che scorge verso tramontana a Santià pel tratto d'un miglio: vi corrono pure due vie comunali una per Crova, e l'altra per Bianzè.

Il suolo ne è bagnato da due regii canali d'irrigazione, detti comunemente navigli.

Le produzioni territoriali consistono massimamente nel riso, in ogni sorta di cereali e di marzuoli, nella foglia dei gelsi e nelle noci.

La chiesa parrocchiale è di architettura assai buona; il disegno del suo campanile fu dato dal cav. Pinto: è dedicata all'apostolo s. Pietro: vi esistono due confraternite.

Evvi un palazzo di villeggiatura con parco e giardini, di proprietà dell'illustre casa Gifflenga. Nella pubblica scuola comunale s'insegnano i principii di latinità.

Vi si tengono due annue fiere, una il 17 marzo, e l'altra il 18 di novembre.

Gli abitanti sono mediocremente robusti e d'indole ottima.

Cenni storici. In età da noi molto rimota eranvi due separati borghetti, aventi l'uno e l'altro il nome di Tronzano; e si chiamavano uno superiore e l'altro inferiore. Correva l'anno 1217, quando se ne formò un solo comune.

Eravi un castello assai forte, di antichissima fondazione, che venne distrutto da truppe nemiche, in tempi di guerra.

I due borghetti di Tronzano sono rammentati dall'imperatore Ottone III in un suo diploma del 1.° di novembre dell'anno 1000, riferito dal Mabillon (Annal. Ord. Benedict. tom. 3 ad an. 1000). In questo suo diploma Ottone confermò tutti i possedimenti che dai re d'Italia, e dagli imperatori erano stati donati alla chiesa di Vercelli, e rivocò intanto le alienazioni fatte da Ingone. Convien dire, che solamente in quest'anno quell'imperatore abbia avuto notizia delle alienazioni fatte da Ingone, perciocché sin dall'anno 999 addì 7 di maggio in un altro suo diploma, riferito dal Muratori (Antiquit. italic.), avea confermato alla chiesa di Vercelli in persona del vescovo Leone tutti i luoghi seguenti: confirmamus Salsiam cum silva Salsia, Castellum Vicinali, Mercatum et Districtum Plebis Sanctae Aghatae, et Cortis de Cesiliano, et in Tronsano, et altero Tronsano, et per totam Campaniam, et Castellum Quirini. Il Castellum Quirini indicato in questo diploma è l'odierno luogo di Crova, siccome subito nominato dopo i due Tronzani.

Tronzano fu eretto in marchesato a favore degli Scaglia nobili biellesi: fu ancho infeudato con titolo comitale ai Pastoris di Lampore e Saluggia.

Nativi di questo villaggio furono: Tronzano Simone, poeta di qualche nome in versi elegiaci, e professore d'eloquenza in Trino circa al 1427: ebbe tra i suoi allievi il celebre Antonio Astesano di Villanova d'Asti, che fu poi segretario del duca d'Orleans, siccome egli stesso attesta in una sua opera ove fa un elogio al suo maestro, e lo chiama: artis grammaticue rethoricaeque bonus.

Mazzocchi Pietro Matteo di Antonio; nacque nel 1751: si applicò allo studio della medicina, ottenne il grado di dottore ed esercitò la clinica in patria ed in Robbio con buon successo, e morì il 1.° dicembre del 1795. — Scrisse: Prospetto medico, in cui l'ammalato viene de' suoi doveri, e del suo stato instruito, e della necessaria assistenza provveduto; con un discorso alle donne; Vol. 1 in 12. Vercelli, stamp. patria.

Michelati Giovanni prevosto di Buronzo, fu oratore e poeta: nacque nel 1748, e morì nel 1804. Il De-Gregory dice aver udite e lette le sue panegiriche orazioni, ed allocuzioni, che lasciò MSS. a' suoi eredi, e le loda come piene di filosofia cristiana, e degne delle stampe.

Popolazione 3324.