Questa non è una fotografia di Brusson, luogo che conosco benissimo, bensì di Vercelli: è la basilica antichissima di Sant’Andrea, a Vercelli, che ho inteso io stessa proporre all’attenzione dei concorrenti, poiché fino a quel momento, nessuno aveva ancora pubblicato una foto di questa bellissima chiesa.
Che bella fotografia e quale meravigliosa nitidezza quella del profilo della statua appena velata dalla soffice acqua della fontana! Complimenti davvero da una come me, che abitando a pochi metri dall’Aiuola Balbo, ho provato più volte uno scatto simile , senza risultati così affascinanti. Ovviamente votata
Ho votato la tua fotografia perché mi piace, perché la chiesa è bellissima e perché sono stata stimolata dal commento singolare di Cenzino. Sei stato davvero bravissimo a contenere per intero nella stessa fotografia e anche senza distorsioni, un edificio la cui imponenza non si può capire senza averlo visto. Quanto al fatto che la chiesa non sarebbe “storica”, vorrei separare i due aspetti del problema. In primo luogo non mi pare che dal regolamento si debba ricavare che solo gli edifici religiosi storici possano partecipare al concorso (quante votatissime chiesette nella neve lo sono?); in secondo luogo quello che mi ha sempre colpita di questa chiesa, a cui mi sono interessata dalla sua costruzione (preciso che parlo da laicissima!) è il modo con cui l’architetto Botta (davvero grande) ha espresso sia il concetto della relazione stretta, all’interno della concezione cristiano - cattolica, fra lavoro e preghiera (Benedetto da Norcia, ad esempio), sia il tradizionale atteggiamento di attenzione nei confronti del mondo del lavoro da parte della Chiesa torinese, per lo meno da quando il cardinale Pellegrino, grande intellettuale torinese, oltre che prete cattolico, fu insediato al vertice della curia cittadina. Questo edificio, pertanto, esprime mirabilmente la tradizione storico-religiosa di Torino, che è anche la mia città
Ho votato la tua fotografia,sia perché ne apprezzo molto l’equilibrio cromatico e compositivo, sia perchè mi sembra una foto “vera”, finalmente, in mezzo a una marea di foto di plastica (il fatto che siano votatissime non modifica il mio giudizio a tal proposito).
ho dimenticato di dirvi che la chiesa si chiama San secondo di Cortazzone. Grazie a tutti dei giudizi positivi.
A Teresa: per me solitudine non implica necessariamente mestizia o tristezza, perciò è ampiamente compatibile con serenità, non lo credi anche tu? Chi ama leggere, studiare, meditare ama e ricerca una vita più contemplativa che attiva, cioè ama quell’atteggiamento dell’animo che invita a riflettere prima di agire e di parlare, e anche, per restare in tema, prima di fotografare.
Farò al più presto un giro delle vostre foto, per dare un parere e, se sarò convinta il voto.
A presto
ho votato questa fotografia perché la ritengo una delle migliori di questo concorso. Davvero complimenti
laulilla
Questa non è una fotografia di Brusson, luogo che conosco benissimo, bensì di Vercelli: è la basilica antichissima di Sant’Andrea, a Vercelli, che ho inteso io stessa proporre all’attenzione dei concorrenti, poiché fino a quel momento, nessuno aveva ancora pubblicato una foto di questa bellissima chiesa.
Che bella fotografia e quale meravigliosa nitidezza quella del profilo della statua appena velata dalla soffice acqua della fontana! Complimenti davvero da una come me, che abitando a pochi metri dall’Aiuola Balbo, ho provato più volte uno scatto simile , senza risultati così affascinanti. Ovviamente votata
Ho votato la tua fotografia perché mi piace, perché la chiesa è bellissima e perché sono stata stimolata dal commento singolare di Cenzino. Sei stato davvero bravissimo a contenere per intero nella stessa fotografia e anche senza distorsioni, un edificio la cui imponenza non si può capire senza averlo visto. Quanto al fatto che la chiesa non sarebbe “storica”, vorrei separare i due aspetti del problema. In primo luogo non mi pare che dal regolamento si debba ricavare che solo gli edifici religiosi storici possano partecipare al concorso (quante votatissime chiesette nella neve lo sono?); in secondo luogo quello che mi ha sempre colpita di questa chiesa, a cui mi sono interessata dalla sua costruzione (preciso che parlo da laicissima!) è il modo con cui l’architetto Botta (davvero grande) ha espresso sia il concetto della relazione stretta, all’interno della concezione cristiano - cattolica, fra lavoro e preghiera (Benedetto da Norcia, ad esempio), sia il tradizionale atteggiamento di attenzione nei confronti del mondo del lavoro da parte della Chiesa torinese, per lo meno da quando il cardinale Pellegrino, grande intellettuale torinese, oltre che prete cattolico, fu insediato al vertice della curia cittadina. Questo edificio, pertanto, esprime mirabilmente la tradizione storico-religiosa di Torino, che è anche la mia città
Ho votato la tua fotografia,sia perché ne apprezzo molto l’equilibrio cromatico e compositivo, sia perchè mi sembra una foto “vera”, finalmente, in mezzo a una marea di foto di plastica (il fatto che siano votatissime non modifica il mio giudizio a tal proposito).
ho dimenticato di dirvi che la chiesa si chiama San secondo di Cortazzone. Grazie a tutti dei giudizi positivi.
A Teresa: per me solitudine non implica necessariamente mestizia o tristezza, perciò è ampiamente compatibile con serenità, non lo credi anche tu? Chi ama leggere, studiare, meditare ama e ricerca una vita più contemplativa che attiva, cioè ama quell’atteggiamento dell’animo che invita a riflettere prima di agire e di parlare, e anche, per restare in tema, prima di fotografare.
Farò al più presto un giro delle vostre foto, per dare un parere e, se sarò convinta il voto.
A presto