Per rassicurare Revisori e Gestori : da qualche anno questa, che prima era solo un’area cinta da un quadriportico, ha assunto il nome ufficiale (con targa) di Piazzetta dei Servi di Maria. Non ci sono dubbi, direi, sulla sua qualità di piazza.
Sì, tutto concorre a un’atmosfera di grigio temporalesco: dal colore del cielo al colore dell’acqua. Il grigio è ravvivato dal verde delle foglie degli alberi: poi c’è un ponte squadrato da elementi geometrici che disegnano triangoli e rettangoli sul ponte sospeso sul pilastro prismatico. L’inquadratura perfetta sembra “giocare” con la malinconia che scaturisce dalla foto.
Grazie Paola. Avrei dovuto ripetere la dedica a Dous, che ha nostalgia di questi ponti. Speriamo che ci legga. E già che ci sono, avrei anche dovuto dedicare a te e agli altri amici del Team la foto di Piazza Nettuno, dove ci siamo ritrovati in una estiva domenica di ottobre. Scusate la svista.
Avete ragione. Dubbi ne avevo anch’io, ma ci tenevo alla foto-ricordo della nostra “passeggiata nonostante tutto”! E per questo, contro ogni buona regola, ho scelto la più buia
la foto è bellissima, per l’inquadratura precisa e per un ottimo gioco chiaroscurale. Le nuvole coronano il cielo e mettono in risalto la muratura della chiesa e il biancore dellla casa sulla sinistra. Perchè te ne vai? Rispetto la tua decisione, ma sento un profondo dispiacere. Voglio ringraziarti per l’amicizia, per la compagnia e per tante altre ragioni: in particolare, per tutto quello che ho imparato dalle tue foto.
Grazie Silcon. E’ vero, ci sono passato di fretta andando da Parma a Reggio e mi pareva di ricordare che fosse alle porte di Reggio. Mi confermi che è proprio Parma (e non, magari, un piccolo comune intermedio che mi farebbe fare più punti…)? Se sì, chiederò alla redazione la modifica. Grazie
Il niome Pitzimba ci era noto. Ci dispiace moltissimo e pregheremo per Lei, che ci guarda dal cielo e ci protegge. Condoglianze alla famiglia e al suo team
Stefano, se ci fai caso in questo concorso se ne sono viste parecchie di piazze riprese attraverso cancelli e altri “schermi” parziali. Un cancello nasconde ben poco: si vede praticamente tutto. Dimenticavo: della piazza fa parte – e a pieno titolo – anche il marciapiede, questo sì in primo piano, con i cinque paletti: i quali, nonostante i cancelli, si vedono tutti e cinque.
Anzi: puoi perfino vedere la parte restante della piazza, ossia quella a sinistra del casello del dazio. Qui le sbarre del cancello sono più fitte, ma non tutte le sbarre vengono per nuocere: dietro ci sono delle macchine che meno si vedono meglio è. Detto ciò, che altro aggiungere? Accontentiamoci. Alla fine decideranno i nostri Giudici
Ciao Ste, pensavo che attraverso i cancelli qualcosa si vedesse. Si vede il casello del dazio, si vede lo spartitraffico, si vedono le strisce bianche orizzontali, si vede perfino, ahimè, qualche macchina. Quello che sta fra la macchina di sinistra e la macchina di destra si chiama Piazza di Porta Santo Stefano ;-:
Speravo proprio che fosse la grande Capracotta! Però è bella lo stesso. Grande Agnone!
Postilla: dedicata al team, una parte del quale il 2 ottobre 2011 era seduto sui gradini dell’arca di Rolandino.
Larghissimo in effetti no; però, a giudicare dal portale, non dev’essere male la chiesa. Grande Capracotta! ;-:
Per rassicurare Revisori e Gestori
: da qualche anno questa, che prima era solo un’area cinta da un quadriportico, ha assunto il nome ufficiale (con targa) di Piazzetta dei Servi di Maria. Non ci sono dubbi, direi, sulla sua qualità di piazza.
Meraviglioso specchiarsi della villa Archinto sul Naviglio!
Sì, tutto concorre a un’atmosfera di grigio temporalesco: dal colore del cielo al colore dell’acqua. Il grigio è ravvivato dal verde delle foglie degli alberi: poi c’è un ponte squadrato da elementi geometrici che disegnano triangoli e rettangoli sul ponte sospeso sul pilastro prismatico. L’inquadratura perfetta sembra “giocare” con la malinconia che scaturisce dalla foto.
Grazie Paola. Avrei dovuto ripetere la dedica a Dous, che ha nostalgia di questi ponti. Speriamo che ci legga. E già che ci sono, avrei anche dovuto dedicare a te e agli altri amici del Team la foto di Piazza Nettuno, dove ci siamo ritrovati in una estiva domenica di ottobre. Scusate la svista.
Pilastri metallici incidenti sulla parte alta di una passerella assai estiva, a giudicare dal sole cocente!
Traversata assolata,col riflesso geometrico dei pilastri a forma triangolare sul pavimento , dove il sole batte incessantemente
Verde, giallo, azzurro: un sinfonia di colori!
Avete ragione. Dubbi ne avevo anch’io, ma ci tenevo alla foto-ricordo della nostra “passeggiata nonostante tutto”! E per questo, contro ogni buona regola, ho scelto la più buia
la foto è bellissima, per l’inquadratura precisa e per un ottimo gioco chiaroscurale. Le nuvole coronano il cielo e mettono in risalto la muratura della chiesa e il biancore dellla casa sulla sinistra. Perchè te ne vai? Rispetto la tua decisione, ma sento un profondo dispiacere. Voglio ringraziarti per l’amicizia, per la compagnia e per tante altre ragioni: in particolare, per tutto quello che ho imparato dalle tue foto.
Credevo di entrare in Reggio, invece uscivo da Parma. Scherzi della memoria. Grazie di nuovo, Silcon.
Chiedo formalmente alla Redazione di modificare, se possibile, l’indicazione del Comune. Grazie.
Grazie Augusto. I tuoi commenti sono sempre un grande incoraggiamento a proseguire e a cercare di migliorare
Grazie Silcon. E’ vero, ci sono passato di fretta andando da Parma a Reggio e mi pareva di ricordare che fosse alle porte di Reggio. Mi confermi che è proprio Parma (e non, magari, un piccolo comune intermedio che mi farebbe fare più punti…)? Se sì, chiederò alla redazione la modifica. Grazie
Il niome Pitzimba ci era noto. Ci dispiace moltissimo e pregheremo per Lei, che ci guarda dal cielo e ci protegge. Condoglianze alla famiglia e al suo team
Stefano, se ci fai caso in questo concorso se ne sono viste parecchie di piazze riprese attraverso cancelli e altri “schermi” parziali. Un cancello nasconde ben poco: si vede praticamente tutto. Dimenticavo: della piazza fa parte – e a pieno titolo – anche il marciapiede, questo sì in primo piano, con i cinque paletti: i quali, nonostante i cancelli, si vedono tutti e cinque.
Anzi: puoi perfino vedere la parte restante della piazza, ossia quella a sinistra del casello del dazio. Qui le sbarre del cancello sono più fitte, ma non tutte le sbarre vengono per nuocere: dietro ci sono delle macchine che meno si vedono meglio è. Detto ciò, che altro aggiungere? Accontentiamoci. Alla fine decideranno i nostri Giudici
Ciao Ste, pensavo che attraverso i cancelli qualcosa si vedesse. Si vede il casello del dazio, si vede lo spartitraffico, si vedono le strisce bianche orizzontali, si vede perfino, ahimè, qualche macchina. Quello che sta fra la macchina di sinistra e la macchina di destra si chiama Piazza di Porta Santo Stefano ;-:
Alle mamme e, forse, un pochino anche alle zie, che ne dite?
Tutti prima o poi ci troviamo ” lì ” al momento giusto, ma pochi lo sanno sfruttare. E’ questo che fa la differenza