GUIDA  Vizzolo Predabissi

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(Descrizione territoriale ed urbanistica)
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Negli ultimi tempi del regno di Napoleone Bonaparte '''(1813)''' i beni di Calvenzano vennero assegnati al vicerè, principe Eugenio di Behaurnais, figlio della prima moglie dell´imperatore. Con il ritorno degli austriaci in Lombardia, tali beni vennero nel 1816 acquistati dal nobile Francesco Predabissi. Durante il Risorgimento, si riunirono ed organizzarono i volontari della "Legione Griffini", i quali parteciparono all´insurrezione delle "Cinque Giornate", e combatterono a fianco dei Piemontesi nelle guerre d´indipendenza.
 
Negli ultimi tempi del regno di Napoleone Bonaparte '''(1813)''' i beni di Calvenzano vennero assegnati al vicerè, principe Eugenio di Behaurnais, figlio della prima moglie dell´imperatore. Con il ritorno degli austriaci in Lombardia, tali beni vennero nel 1816 acquistati dal nobile Francesco Predabissi. Durante il Risorgimento, si riunirono ed organizzarono i volontari della "Legione Griffini", i quali parteciparono all´insurrezione delle "Cinque Giornate", e combatterono a fianco dei Piemontesi nelle guerre d´indipendenza.
 
Con l´unità d´Italia Vizzolo mantenne la propria autonomia di antico Comune tra Basso Milanese ed Alto Lodigiano.
 
Con l´unità d´Italia Vizzolo mantenne la propria autonomia di antico Comune tra Basso Milanese ed Alto Lodigiano.
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==La Basilica di S. Maria in Calvenzano==
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Da Melegnano, percorrendo la via che porta a Vizzolo Predabissi si presenta, in tutta la sua bellezza immersa nella pace della pianura lombarda, la Basilica romanica di Calvenzano. La Basilica caratterizzata da una facciata a campana e da un campanile del XVII sec., è costituita da tre navate e tre absidi, con colonne polistili che si alternano in due diverse dimensioni. Le strutture hanno murature a secco, spina di pesce, in piano, con inserti in pietra di varia origine e materiali di spoglio. Il tetto ha una grossa orditura in rovere; la mediana è in rovere e abete. Il soffitto è a cassettoni in abete e pioppo. Le sculture sono in pietra di Saltrio e marmo di Musso.Nel catino dell’abside della navata centrale si può ammirare l’affresco che raffigura l’Incoronazione della Vergine e viene fatto risalire nella seconda metà del Trecento. A fianco dell’altar maggiore si trova la tomba di famiglia dei nobili Predabissi.
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Dal IV al X secolo si insediarono i monaci del’Ordine Cluniacense che, a partire dall’XI secolo iniziarono la costruzione dell’Abbazia.
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Da 2007, la Basilica, per volontà dell’Amministrazione Comunale, ha aderito rete dei siti cluniacensi, costruita dalla Federazione dei Siti Cluniacensi.
  
 
==Dove Mangiare==
 
==Dove Mangiare==

Versione delle 15:24, 5 feb 2009

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Foto Vizzolo Predabissi:
2012, 2009, 2008

Vizzolo Predabissi è situato nella Lombardia nella Provincia di Milano.

Confina con i comuni di: Melegnano, Colturano, Dresano, Cerro al Lambro, San Zenone al Lambro, Casalmaiocco e Sordio.

Indice

Descrizione territoriale ed urbanistica

Il Comune di Vizzolo Predabissi è situato nella “Bassa Padana” a circa metà strada tra Milano e Lodi, a soli 3 Km da Melegnano. La su superficie, di 5,67 Km/quadrati, risulta in gran parte delimitata a diversi corsi d’acqua: il colatore addetta, il fiume Lambro e la roggia Maiocca. Il territorio di Vizzolo Predabissi è attraversato da un’antica e importante arteria di comunicazione stradale tra nord e sud, la statale n° 9 Via Emilia(affiancata dalla linea ferroviaria Milano-Bologna), la provinciale n° 138 Pandina diretta ad est verso la valle dell’Adda e, n° 39 Cerca diretta a nord-est per Melzo e Monza. Presenta un territorio pianeggiante. Vizzolo Predabissi si presenta come un tipico paese della pianura padana, ovvero paese agricolo. Vizzolo oggi: Vizzolo Predabissi oggi è una cittadina immersa nel verde, con parchi pubblici attrezzati, impianti sportivi (campi da calcio, palestre, campi da bocce e un di nuova apertura i campi da tennis e caletto e, probabilmente a breve anche di una piscina). Il paese è servito da diversi servizi, quali: ufficio postale, banche, centro diurno per anziani, asili nido, scuola materna, elementare e medie, la struttura di quest’ultima recentemente ristrutturata.

Memorie storiche

Tratto dal libro edito dall’Amministrazione Comunale nel 1991: “VIZZOLO PREDABISSI – un paese, un percorso” Tratto dal libro edito dall’Amministrazione Comunale nel 1991: “VIZZOLO PREDABISSI – un paese, un percorso” I più antichi segni della presenza umana nel territorio di Vizzolo risalgono all´epoca romana, in particolare, sembra significativa l´esistenza di una "gens Calvia" che possedeva uno dei "fundi Calventiani" come risulta dall´iscrizione latina detta "Tavola di Velleia" (II sec. A.C.) e come testimoniano i diversi reperti archeologici incorporati proprio nella Basilica di Calvenzano, l´edificio storico più importante sito nel territorio, intorno al quale si pensa sia sorto un nucleo residenziale della comunità di coloni che lavoravano le terre del fondo. Il termine comune "vicus", da cui derivò il nome di VIGHIZZOLO, indicava in epoca romana il villaggio rurale. All´alto medioevo risale la prima e più antica attestazione scritta relativa al feudo di Calvenzano e alla chiesa di S. Maria, allora proprietà dei nobili fratelli milanesi Arialdo e Lanfranco, appartenenti alla famiglia dei "da Melegnano" discendenti del conte Ubertino di Melegnano, i quali col permesso dell´Arcivesco milanese Anselmo III di cui erano vassalli, decisero di donare il feudo di Calvenzano ai monaci benedettini di Cluny per l´edificazione di un florido monastero. E´ in quest´epoca che Vizzolo e Calvenzano, oggetto di contese per secoli tra Lodi e Milano, diventarono per sempre milanesi sia nella giurisdizione civile sia in quella ecclesiastica. Nel ‘500, conseguentemente alla crisi e al decadimento degli ordini monastici, Paolo III Fornese, affidò i beni di Calvenzano al Cardinale Ascanio Sforza, nel 1567 il Papa Pio IV, affidò quei beni a suo nipote Carlo Borromeo, e sul finire del secolo il successore Papa Pio V soppresse ufficialmente il monastero e concesse i beni di Calvenzano ai canonici del Duomo di Milano. Nel 1713 con la pace di Utrech la Lombardia passò dal dominio spagnolo a quello degli Asburgo d´Austria, l´imperatore Carlo VI diede inizio alle operazioni del nuovo catasto, cioè alla registrazione dettagliata di tutte le proprietà immobiliari. Sotto la reggenza di Maria Teresa nel 1722 vennero misurate e stimate tutte le proprietà del nostro territorio che allora comprendeva ancora tre piccoli "comuni" distinti: Vizzolo, Calvenzano, Sarmazzano. L´amministrazione austriaca decise di aggregare le tre piccole comunità per formare un unico e nuovo comune, con decreto della Reale Giunta el Governo in data 8 febbraio 1757. Negli ultimi tempi del regno di Napoleone Bonaparte (1813) i beni di Calvenzano vennero assegnati al vicerè, principe Eugenio di Behaurnais, figlio della prima moglie dell´imperatore. Con il ritorno degli austriaci in Lombardia, tali beni vennero nel 1816 acquistati dal nobile Francesco Predabissi. Durante il Risorgimento, si riunirono ed organizzarono i volontari della "Legione Griffini", i quali parteciparono all´insurrezione delle "Cinque Giornate", e combatterono a fianco dei Piemontesi nelle guerre d´indipendenza. Con l´unità d´Italia Vizzolo mantenne la propria autonomia di antico Comune tra Basso Milanese ed Alto Lodigiano.

La Basilica di S. Maria in Calvenzano

Da Melegnano, percorrendo la via che porta a Vizzolo Predabissi si presenta, in tutta la sua bellezza immersa nella pace della pianura lombarda, la Basilica romanica di Calvenzano. La Basilica caratterizzata da una facciata a campana e da un campanile del XVII sec., è costituita da tre navate e tre absidi, con colonne polistili che si alternano in due diverse dimensioni. Le strutture hanno murature a secco, spina di pesce, in piano, con inserti in pietra di varia origine e materiali di spoglio. Il tetto ha una grossa orditura in rovere; la mediana è in rovere e abete. Il soffitto è a cassettoni in abete e pioppo. Le sculture sono in pietra di Saltrio e marmo di Musso.Nel catino dell’abside della navata centrale si può ammirare l’affresco che raffigura l’Incoronazione della Vergine e viene fatto risalire nella seconda metà del Trecento. A fianco dell’altar maggiore si trova la tomba di famiglia dei nobili Predabissi. Dal IV al X secolo si insediarono i monaci del’Ordine Cluniacense che, a partire dall’XI secolo iniziarono la costruzione dell’Abbazia. Da 2007, la Basilica, per volontà dell’Amministrazione Comunale, ha aderito rete dei siti cluniacensi, costruita dalla Federazione dei Siti Cluniacensi.

Dove Mangiare

  • Trattoria Dolce Emilia, Via Melegnano 17
  • Trattoria La Bernarda, Via Emilia Km. 312
  • Trattoria Calvenzanino, Via Pandina

Biblioteche

  • Biblioteca Comunale, Via G. Verdi 9
  • Biblioteca biomedica dell'Azienda ospedaliera di Melegnano Ospedale Predabissi, Via Pandina 1

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Associazione Volontari del Sangue, Via Matteotti
  • Save The Dogs And Other Animals - Onlus, Via P. Nenni 5
  • Associazione New Volley Vizzolo, Via G. Verdi 7 (c/o palazzetto dello sport)
  • FC Vizzolo, via G. Verdi 7
  • G.S.K.V. - Gruppo Sportivo Karate Vizzolo, Via G. Verdi 3 (c/o palestra scuola media)
  • Moto Club Vizzolo, Via Garibaldi 25
  • Società Bocciofila Vizzolo, Via G. Verdi 5
  • Associazione Pesca Sportiva Vizzolo, Via Garibaldi 9/11

Cibi Tradizionali

  • Polenta, pasta e fagioli, minestrone di verdure e legumi, salsicce, salami, cotechino, sanguinaccio, rane, lumache, bollito misto

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