GUIDA Matera/Memorie Storiche
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Memorie Storiche
Il libro L'Italia meridionale o L'antico reame delle Due Sicilie (1860) così descrive il comune:
Matera, con 14 mila abitanti, capoluogo di distretto, situata fra tre profonde e deliziose valli, con vasto e fertile territorio. E' sede arcivescovile, concattedrale di quella di Acerenza.
Mentre il Notiziario delle particolari produzioni delle province del regno di Napoli (1816) riporta:
Della Città di Matera La situazione di Matera è in mezzo a deliziose valli, e a fertile terreno. Qui c'è la fabbrica di buoni panni. Si lavorano fine calze di lana, e di cotone. Nelle campagne di questa città, oltre che trovasi il bolo armeno, vi sono ottime uve, che danno buon vino; e pur uliveti l'olio de' quali è ottimo. Si fanno ottimi formaggi, ed ottimi anche salami; ed è pur abbondante di caccia.
La Corografia dell'Italia (1833) così la descrive:
MATERA, città del regno delle Duesicilie, nella prov. di Terra d'Otranto, capoluogo di dist., ai confini colla Basilicata e la Terra di Bari, sulla sinistra riva del Caneparo. Fu sempre città regia, cioè non mai appartenente ad alcun feudo. È sede vescovile col diritto del pallio; quindi porta il titolo di arcivescovato, siccome concattedrale colla metropolitana di Cirenza. Vi è una scuola reale di belle lettere, di medicina, di diritto e di agronomia. Conta quasi 12,000 abitanti. Vi si tiene fiera ai 2 luglio ed ai 10 agosto.
Nel 1043 quivi trovandosi il normanno Guglielmo d'Altavilla, soprannominato Braccio di ferro, fu da'suoi creato conte di Puglia. Sta 8 miglia a libeccio da Gravina, 9 ad ostro da Altamura e 18 a ponente da Castellanetta. Long. 14° 9'; lat. 40° 50'. Il distretto di Matera dividesi in otto cantoni.






