GUIDA  Piemonte/Itinerario 2

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: - il '''Duomo''' (del XV secolo) con affreschi coevi ed una '''Sacra Famiglia''' di '''Bernardino Lanino''' ;
 
: - il '''Duomo''' (del XV secolo) con affreschi coevi ed una '''Sacra Famiglia''' di '''Bernardino Lanino''' ;
 
: - il '''Battistero''' ,pre-romanico,il più antico ed interessante monumento della città;piccolo e di bella architettura, incorpora frammenti di edifici romani;
 
: - il '''Battistero''' ,pre-romanico,il più antico ed interessante monumento della città;piccolo e di bella architettura, incorpora frammenti di edifici romani;
: - la '''Chiesa di San Sebastiano''' :interessante costruzione rinascimentale che custodisce le '''Tombe dei Lamarmora''' ,e dispone all’interno di numerose opere di valore ed una splendida '''Assunzione''' (capolavoro di '''Bernardino Lanino''' );
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: - la '''Chiesa di San Sebastiano''' :interessante costruzione rinascimentale che custodisce le '''Tombe dei Lamarmora''' ,e dispone all’interno di numerose opere di valore ed una splendida '''Assunzione''' (capolavoro di '''Bernardino Lanino''' );{{#widget:Sat|lat=45.626974|lng=7.980194|zoom=15|pos=right|label=Oropa - Sacro Monte}}
 
: - il '''Museo Civico''' ,con collezioni di quadri,affreschi,ceramiche e resti archeologici di epoca romana;
 
: - il '''Museo Civico''' ,con collezioni di quadri,affreschi,ceramiche e resti archeologici di epoca romana;
 
: - la '''Chiesa di San Giacomo''' in cui vi sono alcuni pregevoli dipinti;
 
: - la '''Chiesa di San Giacomo''' in cui vi sono alcuni pregevoli dipinti;
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: - la '''Torre dei Principi di Masserano''' .
 
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*Da '''Biella''' ,a soli 5 chilometri e senza quasi soluzione di continuità,c’è [[Candelo]] dove si può visitare il più importante e meglio conservato '''Ricetto''' che consente di farsi un’idea del genere di vita che conducevano i contadini medioevali.Questo nucleo abitato è stato un sistema popolare di abitazione e difesa,composto da un complesso di case e magazzini,chiuso entro mura merlate e torri angolari,cui si poteva accedere solo attraverso un ponte levatoio.
 
*Da '''Biella''' ,a soli 5 chilometri e senza quasi soluzione di continuità,c’è [[Candelo]] dove si può visitare il più importante e meglio conservato '''Ricetto''' che consente di farsi un’idea del genere di vita che conducevano i contadini medioevali.Questo nucleo abitato è stato un sistema popolare di abitazione e difesa,composto da un complesso di case e magazzini,chiuso entro mura merlate e torri angolari,cui si poteva accedere solo attraverso un ponte levatoio.
 
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*Prima di lasciare la zona,da '''Candelo''' si torna a '''Biella''' e percorrendo la '''Strada Statale 144''' per '''Oropa''' è d’obbligo visitare il '''Sacro Monte della Beata Vergine di Oropa''' (facente parte dei '''Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia''' inscritti nella prestigiosa lista dei '''Siti UNESCO''' ).E’ uno dei più famosi Santuari Mariani della Cristianità fondato,secondo la tradizione,da '''Sant’Eusebio''' nel IV secolo ed è formato da un complesso di edifici barocchi dei secoli XVII e XVIII sorti in un’ampia e verde conca,tra boschi e prati,nella suggestiva cornice delle Prealpi.La facciata imponente del Santuario è preceduta da una maestosa ''scalea a tre rampe'' con una bella balaustra;al centro della facciata c’è la ''Porta Regia'' (del XVIII secolo).Il Santuario/Basilica conserva il sacello di Sant’Eusebio e la '''Madonna Nera''' (statua lignea coperta d’oro e di gemme).Interessante è la ''Sala del Tesoro'' e la '''Chiesa Nuova''' (del XIV secolo),di proporzioni monumentali,ha un’ampia cupola rivestita in rame.Nascoste nel verde del circostante bosco ci sono le '''19 Cappelle''' (del 1600 e del 1700)che,in’atmosfera di sereno misticismo narrano,attraverso affreschi e terrecotte,la '''Vita della Madonna''' .
 
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[[Categoria:Informazioni Turistiche]]
 
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Versione attuale delle 13:25, 12 feb 2013

Piemonte/Itinerari Turistici/Itinerario 2

Ivrea
Ivrea

Ivrea - Cattedrale
  • Si parte da Ivrea ridente cittadina industriale e commerciale,luogo di transito per la'accesso alla Valle d'Aosta e Capoluogo di una della più belle zone del Piemonte,il Canavese .Si estende parte in piano sulle sponde del Fiume Dora Baltea ,parte in collina ed è dominata dal profilo regolare della Serra ,la più grande collina morenica delle Alpi.Nella cittadina sono da visitare :
- la Cattedrale di Santa Maria Assunta (del IV secolo e rifatta nel XI secolo) che conserva della costruzione originaria il triburio ottagonale,i due campanili,l’abside e la cripta;all’interno è custodita una Pala con Madonna e Santi (di Francesco Beaumont );
- il Castello (del XIV secolo) ,imponente costruzione a pianta quadrata con slanciate torri cilindriche;
- la Chiesa di San Bernardino (del XV secolo) che conserva all’interno un ciclo di affreschi sulla Vita di Gesù (di Giovanni Martino Spanzotti );
- l’ Anfiteatro romano ,portato solo in parte alla luce.
Di Ivrea è famoso il suo Carnevale Storico che si svolge ,puntualmente,ogni anno.

Graglia - Il Santuario
Graglia - Il Santuario

  • Da Ivrea ,percorrendo la Strada Statale 26 (in direzione di Aosta ) si giunge, dopo pochi chilometri ,a Settimo Vittone da dove si prosegue sulla Strada Provinciale 500 ,in direzione Biella .Lungo il percorso e prima di giungere alla località ci si ferma a Graglia dove,a nord ovest della cittadina ed in posizione panoramica,ricca di verde e di fresche acque,si trova l’imponente complesso del Santuario della Madonna di Loreto costituito dalla Chiesa ,dall’ Ospizio e da altri fabbricati.La grandiosa chiesa è sormontata da un’enorme cupola ottagonale;ha la facciata,incompleta,in cotto ed all’interno custodisce due grandi Pale di Piccinardi (del XVIII secolo).In una Cappella a sinistra dell’Altare Maggiore è posta la Statua della Madonna di Loreto ,opera di un artigiano locale.

Biella - Piazza Duomo
Biella - Piazza Duomo

  • Riprendendo la Via del Santuario sino all’incrocio con la Strada Provinciale 500 si svolta a sinistra e,percorrendo quest’ultima in direzione est, si giunge a Biella .Questo centro abitato,posto ai piedi della Prealpi ,sorge in parte in piano ed in parte in altura dividendosi in Biella-Piano e Biella-Piazzo ,collegate tra di loro da caratteristiche strade dette coste e da una funicolare .Suggestiva e panoramica è la Biella-Piazzo che conserva,nel suo centro storico,l’originaria struttura ed i pregevoli monumenti del passato.Nel particolare sono da vedere:

Biella - Giardino Pubblico Zumaglini
Biella - Giardino Pubblico Zumaglini

- il Duomo (del XV secolo) con affreschi coevi ed una Sacra Famiglia di Bernardino Lanino ;
- il Battistero ,pre-romanico,il più antico ed interessante monumento della città;piccolo e di bella architettura, incorpora frammenti di edifici romani;
- la Chiesa di San Sebastiano :interessante costruzione rinascimentale che custodisce le Tombe dei Lamarmora ,e dispone all’interno di numerose opere di valore ed una splendida Assunzione (capolavoro di Bernardino Lanino );
Oropa - Sacro Monte
Oropa - Sacro Monte
- il Museo Civico ,con collezioni di quadri,affreschi,ceramiche e resti archeologici di epoca romana;
- la Chiesa di San Giacomo in cui vi sono alcuni pregevoli dipinti;
- i Palazzo Scaglia (del XV secolo) e Palazzo della Cisterna (secolo XV - XVI);
- la Torre dei Principi di Masserano .
Candelo - La torre del Ricetto
Candelo - Uno scorcio
  • Da Biella ,a soli 5 chilometri e senza quasi soluzione di continuità,c’è Candelo dove si può visitare il più importante e meglio conservato Ricetto che consente di farsi un’idea del genere di vita che conducevano i contadini medioevali.Questo nucleo abitato è stato un sistema popolare di abitazione e difesa,composto da un complesso di case e magazzini,chiuso entro mura merlate e torri angolari,cui si poteva accedere solo attraverso un ponte levatoio.
  • Prima di lasciare la zona,da Candelo si torna a Biella e percorrendo la Strada Statale 144 per Oropa è d’obbligo visitare il Sacro Monte della Beata Vergine di Oropa (facente parte dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia inscritti nella prestigiosa lista dei Siti UNESCO ).E’ uno dei più famosi Santuari Mariani della Cristianità fondato,secondo la tradizione,da Sant’Eusebio nel IV secolo ed è formato da un complesso di edifici barocchi dei secoli XVII e XVIII sorti in un’ampia e verde conca,tra boschi e prati,nella suggestiva cornice delle Prealpi.La facciata imponente del Santuario è preceduta da una maestosa scalea a tre rampe con una bella balaustra;al centro della facciata c’è la Porta Regia (del XVIII secolo).Il Santuario/Basilica conserva il sacello di Sant’Eusebio e la Madonna Nera (statua lignea coperta d’oro e di gemme).Interessante è la Sala del Tesoro e la Chiesa Nuova (del XIV secolo),di proporzioni monumentali,ha un’ampia cupola rivestita in rame.Nascoste nel verde del circostante bosco ci sono le 19 Cappelle (del 1600 e del 1700)che,in’atmosfera di sereno misticismo narrano,attraverso affreschi e terrecotte,la Vita della Madonna .