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Foto Alessandria:
2012, 2009, 2008
Campanile Chiesa di Santa Maria di Castello

Alessandria è situato in Piemonte nella pianura compresa tra i fiumi Tanaro e Bormida e delimitata a sud dall’Appennino Ligure e a nord dalle colline del Monferrato ed è capoluogo della omonima provincia.

Alessandria è stata per secoli un importante centro agricolo e commerciale della regione, oltre che strategico avamposto militare.


Confina con i comuni di: Montecastello, Quargnento, Sale, San Salvatore Monferrato, Piovera, Oviglio, Pietra Marazzi, Pecetto di Valenza, Bosco Marengo, Frugarolo, Castelletto Monferrato, Castellazzo Bormida, Tortona, Valenza e Solero.

Il 10 novembre si festeggia il Patrono, San Baudolino.

Tra gli edifici religiosi: Cattedrale; Chiesa dei Santi Alessandro e Carlo; Chiesa dei Santi Stefano e Martino;Chiesa di Santa Maria di Castello.

Fu fondata intorno alla metà del XII secolo per opera di Guglielmo il Vecchio, marchese del Monferrato, e prese il nome di Civitas Nova.

Assunse il nome attuale nel 1168 in onore al papa Alessandro III. Presto diventò un potente comune ed iniziò ad espandersi nel territorio circostante.

Nel 1348 fu sottomessa ai Visconti e seguì le sorti del ducato di Milano fino al 1524 quando fu occupata dalle truppe dell’imperatore Carlo V.

Palazzo Borsalino

Rimasta a lungo sotto il dominio spagnolo, passò ai Savoia nel 1707 che vollero rafforzare il ruolo militare della città. Costruirono la Cittadella, tutt’ora esistente, avanguardia fortificata sulla sinistra del fiume Tanaro e collegata alla città con un ponte.

Durante il Risorgimento la città ebbe un ruolo molto attivo nei moti liberali e d’indipendenza.

I primi decenni del Novecento sono il periodo di grande espansione urbanistica della città.

In questi anni Alessandria diventa famosa per la sua industria di cappelli, conosciuti in tutto il mondo, la Borsalino.

La città conserva alcune architetture medievali e rinascimentali, ma sono gli edifici civili e religiosi barocchi realizzati nel Settecento a conferire organicità al centro storico.

Indice

Da Vedere

La Cattedrale

Fu costruita nel 1810 in forme neoclassiche sul luogo della precedente, gotica, che risaliva al sec. XIII e che fu abbattuta nel 1803 per far posto ad una piazza d’armi in piena epoca napoleonica.

Sull’angolo della facciata spicca una statua parzialmente abrasa raffigurante Gagliaudo Aulari, l’ eroe che secondo la tradizione salvò la città dall’assedio del Barbarossa.

Questa scultura opera di un lapicida lombardo della fine del XII secolo era inserita nella vecchia cattedrale.

Sul frontale del Duomo, sulla destra, vi è un bassorilievo, notevolmente abraso, che rappresenta una lupa con due bambini: uno sta a cavallo dell’animale, l’altro le sta innanzi in atto di giocare.

Una iscrizione latina dà spiegazione della scena: “QUAE RAPTOS PUEROS LUPA SAEVA VORABAT DICITUR ASSISIAM SIC TIMUISSE MANUM UT PUERI POSSENT PATIENTI INSIDERE MONSTRO ET PER TANARIAS IRE REDIRE VIAS”.

Il bassorilievo si trovava sulla porta d’entrata al Campanile della vecchia Cattedrale.

Questa scultura fa riferimento ad una leggenda che narra di una lupa famelica, che protetta dai boschi del Tanaro e della Bormida, razziava nelle fattorie, insidiava le strade, sbranava i fanciulli incustoditi. I cittadini si sarebbero rivolti a S. Francesco di passaggio per Alessandria e questi avrebbe ammansito la belva, ridonando tranquillità alle campagne.


Di fianco alla Cattedrale si erge l’ imponente campanile di stile eclettico che per la struttura, bellezza ed altezza è anche divenuto un particolare caratteristico per Alessandria.

Costruito a più riprese fra l’ultimo decennio dell’Ottocento ed il 1922, con i suoi 106 metri di altezza è il terzo campanile più alto d’Italia.

Palazzo Cuttica di Cassine

Questo palazzo si trova nella piazza antistante la Cattedrale e fu fatto costruire nel XVIII secolo dall’ omonimo marchese. Presenta uno stile tra il rococò e il classicismo.

Oggi il Palazzo, completamente restaurato, accoglie il Conservatorio statale di Musica Antonio Vivaldi e la scuola media annessa.

Nella piazza si trova anche una colonna di granito sormontata da un baldacchino con Crocifisso, tutto in ferro battuto, che ricorda la predicazione del Vangelo fatta da S. Siro.


Palazzo del Municipio

Viene anche chiamato Palazzo Rosso dal colore della facciata, fu eretto nel XVIII secolo e presenta un frontone sormontato da un orologio a tre quadranti.

Sulla sommità si può notare un galletto sottratto dagli alessandrini ai casalesi nel 1225.


Palazzo Ghilini.

Il Palazzo fu edificato nel Settecento per il Marchese Tommaso Maria Ghilini. Il progetto è dell'architetto Benedetto Alfieri.

Fu costruito in tempi diversi: il corpo principale, prospettante la piazza fu eretto a partire dal 1732 sotto la direzione dell'arch. Domenico Caselli mentre la parte nord fu realizzata verso il 1766. Quando il Palazzo passò ai Savoia, nella seconda metà dell'Ottocento fu aggiunta l'ala sud. Nel 1869 il Consiglio Provinciale di Alessandria acquistò il palazzo destinandolo ad uffici della Provincia e alla Prefettura.


Chiesa della Beata Vergine di Monserrato

La piccola chiesa sorge sull'omonima piazzetta.

La Madonna del Monserrato è particolarmente cara alla devozione degli Spagnoli, ed a fondare la chiesetta deve essere stato proprio uno spagnolo, si pensa il Maestro di campo e Capitano Generale della fanteria spagnola Matheo Otanez, governatore della città dal 1625 al 1627.

La chiesetta rappresenta quindi l'unico edificio superstite tra quanti gli spagnoli hanno costruito durante la lunga dominazione in Alessandria.


Arco di trionfo.

Situato al termine di via Dante fu eretto nel 1768 a ricordo della visita, avvenuta tre anni prima, del Re di Sardegna Vittorio Amedeo III e della Regina Maria Antonia Ferdinanda di Spagna .

È un raro esempio di arco trionfale settecentesco.



Dove Mangiare

  • Ristorante Le Cicale, Via Pineroli, 32. Tel. 0131-216130. Chiuso domenica.
  • Osteria Buena Vista, Via Milano, 30
  • Ristorante Il Grappolo, Via Casale, 28. Tel. 0131-253217. Chiuso il martedì.
  • Ristorante L'Arcimboldo, Via Legnano, 2. Tel. 0131-52022. Chiuso domenica.

Pasticcerie e Gelaterie

  • Gelateria Marti, Via Tortona, 62; telefono: 0131-235752
  • Pasticceria F.lli Mezzaro, Via Cavour, 43/45; telefono: 0131-68815
  • Pasticceria Gallina Lorenzo, Via Vochieri, 46; telefono: 0131-52791
  • Pasticceria Rolando, Via Plana, 3; telefono: 0131-443538
  • Pasticceria Zoccola, Corso Lamarmora, 61; telefono: 0131-254767
Monumento ai caduti ai giardini pubblici

Teatri

Teatro Comunale di Alessandria

Alberi Monumentali

Vi è un platano orientale, al km 96 della S.S. n. 10 "Ponte Bormida". E' alto 37 metri ed ha una circonferenza di 7,4 metri.

Complessi e Corali

  • Banda Civica orchestra a fiati G. Cantone, Via San Giovanni Bosco, 63
  • Coro Montenero, Via Lanza, 2
  • Gruppo Tre Martelli di Trata Birata, Viale Michel, 26/13

Informazioni Utili

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Bibliografia

  • Alessandria, Roberto Livraghi, Ed. Electa (2003)
  • Guida ritratto città di Alessandria, Lorenzo Lavriani, Ed. Editris 2000 (2007)
  • Alessandria e provincia, Ed. Touring (2000)
  • Alessandria, storia della cittadella, Dario Gariglio, Ed. Omega (2000)
  • Palazzo Ghilini di Alessandria, Amedeo Bellini, Edizioni dell'Orso (1983)
  • Alessandria. Itinerari storico-artistici, Roberto Livraghi, Ed. Electa Mondadori (2002)
  • Alessandria il Palazzo comunale. Storia di Architettura tra il XVIII e XX secolo, Annalisa Dameri, collana "Beni culturali provincia di Alessandria", Edizioni dell'Orso (1999)