GUIDA Rovereto/Castello di Rovereto
Storia
La poderosa rocca urbica nacque come prima fortificazione, nel XII secolo, ad opera dei signori di Lizzana.
Lo sviluppo del castello avviene congiuntamente allo sviluppo della città, sotto impulso della nuova signoria, i Castelbarco, che vollero fare di Rovereto la città principale dei loro possedimenti, che diventava strategica nel controllo della vallata dell’Adige, fra Trento e Verona.
Nuove ed importanti opere un muratura furono promosse della potente famiglia, tra il 1333 e il 1345.
L’aspetto attuale del castello lo si deve all’opera di fortificazione promossa da Venezia nel XV secolo. La Repubblica di San Marco fu infatti la beneficiaria del lascito testamentario disposto dall’ultimo esponente dei Castelbarco, morto senza figli.
In particolare, dopo che gli austriaci erano momentaneamente riusciti ad espropriare la rocca soprattutto grazie all’artiglieria - in occasione della guerra tra Venezia e l’arciduca d’Austria Sigismondo Conte del Tirolo, quando il castello sostenne 37 giorni di durissimo assedio -, dopo che la Serenissima riprese possesso di Rovereto, iniziarono nuovi lavori. Il dove incaricò, nel 1487, l’architetto militare Giacomo Coltrino, che già aveva lavorato alla fortezza di Corfù, di restaurare il complesso. Ai lavori partecipò anche Bartolomeo d’Alviano.
Venezia perse definitivamente la Rocca a favore degli Asburgo nel 1509. Sotto l’Austria, il monumento perse importanza e si rovinò.
Nel 1797, il castello subì un incendio. Nell’Ottocento venne utilizzato come albergo per i poveri e, dal 1859 al 1918, come prigione.
Descrizione
La rocca ha una forma pentagonale e consta di due torri, una rondella, ed uno spalto. Le torri hanno beccatelli e merli quadrati (oggi sono coperte da un tetto), mentre la rondella “Marino”, così chiamata in onore di un Capitano veneziano, è ancora scoperta e si apre con un grande spalto. Lungo le possenti mura si intravedono dei barabacani, ed alcuni ballatoi merlati utilizzati per far fuoco.
Un piccolo sistema di bastioni merlato, con rivellino, precede la rocca, che è posta su di una roccia in posizione sopraelevata rispetto alla cortina, proprio per far da vedetta e per sparare sul Leno.
All’interno è allestito il Museo della Guerra, con reperti e testimonianze della Grande guerra e del risorgimento.
Riferimenti
via Castelbarco 7 - 38068 Rovereto
Telefono: 0464 438100
info@museodellaguerra.it
Aperto tutto l'anno






