GUIDA  Torino/Musei/Museo della Marionetta

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Musei a Torino/Museo della Marionetta

Ex Teatro d'Angennes - Panoramica
Ex Teatro d'Angennes - Panoramica

  • Ubicato nel Quartiere Centro è ospitato nell’edificio dell’ Ex Teatro d'Angennes (che comprendeva quattro ordini di palchi con 1300 posti) che fu realizzato nella residenza del Marchese d'Angennes nell’anno 1786 dall’ Architetto Vituli . Nell’anno 1822 la struttura fu ampliata dall' Architetto Giacomo Pregliasco con l’aggiunta di una porta principale fiancheggiata da colonne, sporgente in curva sulla strada e sormontata da un terrazzo a pilastrini con finestrone a nicchia con cassettoni ed un bassorilievo con puttini recanti maschere e strumenti (quali motivi ornamentali). Nella seconda metà del XVIII secolo il teatro cominciò ad ospitare spettacoli, affidati all'impresario Lorenzo Guglielmone , con le rappresentazioni di: "Il Conte Ory" di Giochino Rossini (nell’anno 1830) ; "La sonnambula" di Vincenzo Bellini (nell’anno 1834) ; "La figlia del reggimento" (nell’anno 1841) e "Don Pasquale" di Gaetano Donizetti (nell’anno 1843). Sul finire del XIX secolo il teatro divenne meno importante e nell’1884 vi si trasferì una compagnia di marionette, la Famiglia Lupi, che lo ribattezzò con il nome di Teatro Gianduja . Nell’anno 1940 fu trasformato in cinema-teatro e la facciata (unica parte oggi sopravvissuta e presentante ancora il portone d’accesso, il balconcino e la statua raffigurante la maschera Gianduia , dichiarata monumento nazionale, sul maestoso frontone che prima conteneva le armi della Famiglia D’Angennes ) costituì il muro di chiusura del palcoscenico, per l'inversione dell'orientamento dell'edificio realizzato dall’ Architetto Ottorino Aloisio .
Curiosità:
- I moti insurrezionali torinesi dell’anno 1821 presero le mosse da questo teatro.
- Nelle sale annesse all' ex Teatro Gianduja sono raccolte la collezione di marionette della Famiglia Lupi, i fondali dipinti dai maggiori scenografi dell’epoca, arredi e mobili (piccoli capolavori di ebanisteria) creati dalla fine del XVIII secolo all’inizio del XX secolo. Un’ampia sezione è dedicata alle opere liriche; un’altra ai mezzi di trasporto (il fiacre, la locomotiva, il primo tram, la Balilla e i romantici tandem); un’altra ancora agli splendidi costumi ed accessori. Il museo, costituito nell’anno 1979, è attualmente chiuso, ma gli spettacoli vengono replicati direttamente presso le sedi scolastiche che ne facciano richiesta.