GUIDA  Torino/Ritratto della Città/Rotonda di Talucchi

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Ritratto della Città/Rotonda di Talucchi

La Rotonda Talucchi dell'Accademia Albertina - Panoramica
La Rotonda Talucchi dell'Accademia Albertina - Panoramica

  • Ubicata nel Quartiere Borgo Po è un edificio che fu realizzato tra gli anni 1826 e 1828, su progetto dell' Architetto Giuseppe Maria Talucchi, al fine di ospitare il Pubblico Ginnasio di Latinità (che, dopo la riforma Casati dell'anno 1859, divenne il Reale Ginnasio ) a seguito della soppressione dell’ Ex Collegio delle Provincie ed all'assegnazione di parte degli edifici ai Regi Collegi per le facoltà universitarie di Teologia, Legge, Medicina, Chirurgia e Lettere. La pianta, rotonda, è suddivisa al piano terreno in dieci spicchi, uno dei quali accoglie le scale, tutti comunicanti con una sala centrale a sua volta rotonda; la sala doveva probabilmente assolvere a funzioni di controllo degli insegnanti sugli allievi suddivisi nelle varie classi. Le uscite della sala centrale verso le aule sono affiancate da lesene doriche che arrivano fino all'imposta della copertura a cupola ribassata; tra le lesene si aprono le arcate, a loro volta sostenute da semicolonne doriche. Al secondo piano la pianta è strutturata in modo analogo in una metà, mentre la restante è priva di tramezzature e le lesene della sala centrale diventano colonne libere, così da creare un palco per l'aula magna. L'esterno si presenta bugnato al piano terreno, con bugne rettangolari e trapezioidali in corrispondenza delle arcate, alternativamente cieche e vetrate in modo da dare luce a tutte le aule. Tutta la circonferenza è segnata, in corrispondenza dell'imposta degli archi, da una cornice che sembra stilizzare un capitello dorico. Nel secondo piano, ad intonaco liscio, si accentua l'idea di ordine architettonico: le cornici all'altezza del parapetto delle finestre, delle arcate cieche e dell'imposta degli archi sono modellate in modo da accennare alle paraste con basamento, base su dado, fusto, collarino e capitello dorico. Non si tratta di un vero e proprio ordine, poiché negli spazi compresi tra gli archi non c'è divisione né tra i fusti, né tra le basi; inoltre i vari elementi dell'ordine non sono proporzionati tra loro. Le arcate accolgono i finestroni e una finestra a lunetta; il coronamento non presenta elementi di ordine e si conclude con una semplice cornice. L'edificio era sormontato da un lucernario circolare finestrato a circonferenza minore ora ribassato.
Curiosità:
- Tra gli anni 1942 e 1944, fu realizzato il rifugio anti bomba del gruppo rionale fascista Mario Gioda, sotto parte della Rotonda , parte del cortile e parte del Palazzo Accademia di belle arti .
- Nell’anno 1950 il Genio Civile effettuò dei lavori per il ripristino funzionale del piano terreno della Rotonda a favore del Servizio Imposte di Consumo quale deposito delle merci sequestrate e a deposito delle motociclette in dotazione agli agenti.