GUIDA  Torino/Palazzo Accademia di belle arti

Da Wiki.

Ville e Palazzi/Palazzo Accademia di belle arti

Palazzo Accademia di belle arti - Panoramica
Palazzo Accademia di belle arti - Panoramica

  • Ubicato nel Quartiere Borgo Po, è un edificio che si estende per cinque piani fuori terra (con volte in muratura a vista al piano seminterrato ed alcuni elementi decorativi presenti all'interno delle sale e sulla facciata) nell'antica Isola di San Francesco da Paola (sede dell'omonimo Convento annesso alla Chiesa di San Francesco da Paola , la cui imponente facciata occupa per intero il lato est dell'isola e si prolunga in una ulteriore manica a sud, su quella che si chiamava allora Contrada di Po e che la toponomastica attuale designa come Via Po ) ,che fu progettato e realizzato da Giuseppe Talucchi , tra gli anni 1820 e 1930, utilizzando in parte l'ala est del Chiostro. Già nella prima metà del 1600 era attiva in città una "Università dei Pittori, Scultori e Architetti", che diventò nell’anno 1652 "Compagnia di San Luca" assumendo l'appellativo di "Accademia" nell’anno 1678, quando Maria Giovanna di Savoia-Nemours , vedova di Carlo Emanuele II , fondò l' "Accademia dei Pittori, Scultori e Architetti" , ispirandosi al modello dell' "Académie Royale" di Parigi .Sotto il regno di Vittorio Amedeo III e poi durante la dominazione napoleonica, intorno all’anno 1833, fu attuata la vera e propria rifondazione ad opera di Carlo Alberto di Savoia con l’assegnazione della nuova sede (nell'edificio tuttora occupato) e la realizzazione della Pinacoteca Accademia Albertina(dove confluirono le collezioni del Marchese Monsignor Mossi di Morano ed i preziosi cartoni gaudenziani,già di proprietà sabauda).Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo l'Accademia accompagnò il passaggio dal realismo all'arte nuova, nella direzione dell'eclettismo, del Liberty e di un rinnovamento delle tematiche, con la pittura di paesaggio e di genere, che vede come protagonisti Antonio Fontanesi, Giacomo Grosso, Cesare Ferro, e con la scultura di Vincenzo Vela , Odoardo Tabacchi ed Edoardo Rubino .L’ultima svolta l’assunse a cominciare dall'inizio degli anni Quaranta del XX secolo, con l’apporto di alcuni significativi rappresentanti della cultura figurativa torinese aggiornati sui modelli dell'avanguardia mitteleuropea e francese: Casorati , Paulucci e successivamente Menzio per la pittura, Cherchi per la scultura, Calandri per l'incisione, Kaneclin per la scenografia, ottimamente coadiuvati da validi assistenti come Galvano, Scroppo , Davico , che documentano gli sviluppi dell'arte nell'immediato dopoguerra.Al giorno d’oggi è intensa l’attività di mostre, conferenze, seminari e manifestazioni,anche grazie alla massiccia introduzione dell'informatica . Oltre all'offerta formativa tradizionale per lo studio delle belle arti, l'Accademia collabora con altri enti favorendo la circolazione dei propri allievi all'interno del sistema dell'arte.L’edificio ospita anche numerose Scuole dotate di ampi spazi, oltre alla ricca Biblioteca dell’Accademia Albertina ed alla già menzionata e pregevole Pinacoteca Accademia Albertina.


Curiosità:
- Nella corte interna del complesso dell'Accademia è presente un edificio a pianta circolare (la Rotonda di Talucchi ) originariamente a due piani fuori terra (realizzato nel periodo 1828-30 su progetto di Giuseppe Talucchi ) che si articola in un ambiente circolare centrale ed una corona esterna, nel quale sono ricavate, quali settori, le aule scolastiche. L’ambiente centrale è l’unico a presentare una ricca decorazione architettonica, con lesene che inquadrano archi a tutto sesto. Vi è inoltre un piano seminterrato, organizzato in maniera analoga a quello superiore, nel quale il vano centrale di pianta circolare è coperto da una complessa volta unghiata. L'edificio,nel tempo, ha avuto diverse destinazioni d'uso fino ad essere accorpato nell’anno 1979 all' Accademia di belle arti .