15 Novembre 2010 alle 00:35

La lanterna

di Alessio1301 (Genova, Liguria. Categoria D)

Genova - La lanterna


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Contest Foto Partecipanti Candidatura Data Fine Stato
Foto Migliori del 2010 1.514 147 1 Febbraio 2011 15 Febbraio 2011 20.01 (1022°)
FARI 140 71 26 Ottobre 2010 31 Ottobre 2010 43.71 (52°)

Il porto di Genova si è sviluppato all’interno di una insenatura naturale delimitata ad est dalla collina di Castello, e ad ovest dalla collina di Promontorio (che deve il suo nome al fatto che, in origine, era circondata dal mare su tre lati).
Sul sito di Castello (castrum) si sviluppò, dall’VIII° secolo A.C., un insediamento abitativo che nella sottostante baia del Mandraccio trovava un porto naturale, protetto dai venti, che consentiva traffici via mare.
La città di Genova si sviluppò attorno alla collina di Castello, spingendosi via via verso ponente; il porto naturale venne protetto dal “molo vecchio”, ancora oggi visibile nell’area dell’Expo; solo alla fine del 1500 l’intera insenatura naturale venne protetta con la costruzione del “molo nuovo”, arditissima opera d’ingegneria che partiva dalla collina di Promontorio, in corrispondenza della Lanterna, con direzione ovest/est (il molo nuovo è oggi sepolto sotto la “calata Sanità”).

Sulla punta della collina di Promontorio sorse la Lanterna, e per questo la collina venne chiamata anche “di capo di Faro”, o di San Benigno, dal nome del convento che vi sorgeva.
La strada di collegamento tra Genova ed il ponente, comunemente detta via di Francia, costeggiava l’arco portuale ed il Promontorio, probabilmente passando in origine a picco sul mare. Le rappresentazioni grafiche di questa strada ce la presentano invece in una veste più recente, senz’altro non anteriore al XVII° secolo, passante a monte della Lanterna, attraverso la cosiddetta “tagliata”, una profonda trincea scavata a monte del Faro.

Urbanisticamente la Lanterna si presentava quindi lontano dall’abitato storico, e solo nel XVII° secolo venne inglobata nella cosiddetta “cerchia seicentesca”, la poderosa cerchia di mura lunga quasi diciannove chilometri attorno alla città, quasi interamente esistente ancora ai nostri giorni.

Mentre in origine, e fino al secondo dopoguerra, la Lanterna si presentava come elemento connotante di un paesaggio urbano raccolto attorno all’insenatura portuale, e ben delimitato dalle colline circostanti, la situazione è oggi talmente cambiata da essere quasi irriconoscibile: la collina di Promontorio (o San Benigno, o Capo di Faro) è stata rasa al suolo ed al suo posto vediamo oggi un enorme piazzale utilizzato a scopi sia urbani che portuali; la Lanterna, e la piccola rocca su cui sorge (unici resti del Promontorio) è oggi isolata in un paesaggio portuale ed industriale che le è sorto attorno tra il primo ed il secondo dopoguerra; la “via di Francia” scorre oggi a parecchie centinaia di metri di distanza dal Faro.
Questo isolamento - che rendeva la Lanterna addirittura irraggiungibile fisicamente - è oggi superato almeno pedonalmente con la “passeggiata” costruita dalla Provincia e con l’apertura al pubblico del Faro e delle aree circostanti.

La lanterna di Genova si trva nel porto vecchio, vicino al molo San giorgio.

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