Chi ha girato per l’Europa inseguendo il sogno di un lavoro futuro come Marco, sa cosa vuol dire amare Genova nelle sue vocazioni moderne e nei suoi ritardi indolenti. Mille lire che si centuplicano in miliardi di emozioni rincorrendo con lo sguardo un dribbling o una parabola diabolica. Che differenza c’è tra un tetto di un palazzo e un’ergonomica postazione TV? Nessuna, per chi è avvezzo a parlare alla gente piuttosto che agli iniziati. Il web non è il regno degli oracoli, ma una grande opportunità.

I vicoli, i borghi, gli odori delle città di mare sembrano essere sempre gli stessi… Inalterati e indelebili nel tempo. Eppure a Genova c’era un alone di mistero che meritava di essere svelato e che sembrava riecheggiare in ogni angolo remoto. Poche ore per leggere tra la storia annerita di palazzi, quartieri, strade e scrivere une delle più emozionanti pagine nel libro personale dei ricordi.

Il Galata, Museo del mare: il più grande complesso museale del suo genere nel Mediterraneo, unico in Italia, dedicato alla marineria mercantile. Un ricchissimo patrimonio racchiuso in un parallelepipedo di vetro e acciaio con una terrazza “Mirador” con vista a 360 gradi sulla città portuale. Entrate ed esplorate gli ambienti della Genova marinara e l’armeria della Darsena, assistete all’arrivo dei carichi di argento dalle Americhe a bordo delle galee, sfogliate (virtualmente) preziosi atlanti cinquecenteschi, salite su un brigantino ligure dell’Ottocento e mettetevi al timone per condurre una nave in situazioni particolari, magari tra gli icebergs! Che si fa? ci si tuffa?

Una palombella che vola dalla Costiera Amalfitana a quella Ligure. Due fra i paesaggi mediterranei par excellance a confronto. Giulio e Giovanni Vaccaro, da Tramonti, tanti anni fa sono arrivati a Genova e con il ristorante Ippogrifo hanno incominciato a proporre cucina mediterranea. Il loro segreto? Un approccio bipartisan; e le primizie del nostro mare. Fresco, fresco, fresco!

Il Sindaco vede Genova nell’eccellenza delle grandi città italiane ed europee, primato giocato sui talenti e sulle doti d’intraprendenza dei genovesi. Uomini come Gelasio Adamoli il sindaco che trattò con governo e industriali la resurrezione delle fabbriche. Riconsegnata da recenti operazioni di restyling al ruolo di “Superba”, mira a riprendersi anche quello di capitale del mare, in quanto nodo strategico della logistica europea nel Mediterraneo.