Albenga è un antico borgo medievale, il cui centro storico ne è tutt’oggi testimonianza. Con le sue torri che dominano la città, tutta la zona mantiene ben conservate le architetture dell’epoca, dai castelli ai borghi, per una visita che fa rivivere antiche emozioni.
Alla Scoperta della nostra Italia
Un bagno di folla a Ventimiglia per poi rifugiarsi nella città vecchia
Ventimiglia è ormai un grande mercato, che ogni venerdì trova la sua celebrazione più eclatante. Ma è anche vicoli, ricordi di storia nella città vecchia e natura, seguendo il torrente nell’entroterra. Da non perdere la stupenda cattedrale di architettura romanica nel vecchio borgo.
Tre parole: fiori, mare e sole, descrivono bene una delle più ridenti località balnearie italiane, situata nella Riviera Ligure di Ponente, il comune di Alassio, dove il sole non abbandona mai le sue bianche spiagge. Il paese, per nulla caotico, è la meta ideale per chi vuole trascorrere le vacanze al mare all’insegna della tranquillità, ma non solo…
All’ombra delle Alpi e degli Appennini c’è il volto tranquillo della Liguria. Il volto di Quiliano che, attraverso le parole del Sindaco, si delinea in tutta la sua sinuosità. La sua storia è un fiore a cinque petali, ognuno con una nuance e una flagranza propri. Chi per secoli ha dedicato la propria vita alla terra, oggi sa raccogliere il “pomo” della modernità. Il presente qui è qualcosa “da scoprire… da vivere… da amare”.
Interviste Musei
Il Museo dell’Olivo: un patrimonio culturale e sociale legato alle tradizioni locali
di Marina Greco
Nato dalla passione per il collezionismo e dal grande amore per l’olivo. Diciotto sale dedicata alla storia, la lavorazione e la produzione dell’olivo… con una ricca collezione di oliere e lumi… unguentari, meravigliosi contenitori in pasta di vetro e vetro soffiato nella sala dedicata alla cosmesi nel mondo antico. Un originalissimo mondo da non perdere!
Racconti di Viaggio
Modernità e tradizione a confronto nell’antica Repubblica marinara
di Paola Perna
I vicoli, i borghi, gli odori delle città di mare sembrano essere sempre gli stessi… Inalterati e indelebili nel tempo. Eppure a Genova c’era un alone di mistero che meritava di essere svelato e che sembrava riecheggiare in ogni angolo remoto. Poche ore per leggere tra la storia annerita di palazzi, quartieri, strade e scrivere une delle più emozionanti pagine nel libro personale dei ricordi.
Un viaggio in barca ci aspetta a Bordighera, fra amici. Ma la discussione prende una piega pericolosa, a turno ognuno di noi cerca di rivendicare il fascino della città di mare, abitata, nel passato, più dagli inglesi che dagli italiani.
Un tempo, per i marinai, poteva essere più pericoloso del previsto lavorare lo stoccafisso. O almeno scomodo! Lo sanno bene gli avventori di Da Casetta di Borgio Verezzi che ci svelano amene e divertenti curiosità. Scopriamo pantagrueliche libagioni a base di cappon magro, sontuosa coreografia gastronomica a numero chiuso, e i segreti del minestrone genovese.
E’ un presente che sente palpitare sotto di sé un passato vivo e inviolato quello di cui va ragionando il Sindaco. La sua Albenga prende forma e colore nella luce blu di un piatto antico, nei rutilanti segreti dei suoi fondali, nelle pennellate generose delle sue primavere. Sui petali di un fiore c’è inciso un patto d’amore e d’amicizia con la sua terra, “campi elisi” che ad ogni cuore ingauno riservano una ricca messe di ricordi adolescenziali.
Interviste Musei
La Pinacoteca civica di Savona: punto di incontro e riferimento culturale per la città!
di Marina Greco
Sotto i portici di piazza Chabrol, a Savona, ci aspetta la Pinacoteca Civica… con il suo patrimonio artistico di valore inestimabile. Dipinti, sculture, maioliche e ceramiche, in un percorso che ci conduce alla scoperta delle opere dei più importanti maestri dell’arte contemporanea: da De Chirico a Magritte, passando per Picasso e Mirò e anche dell’arte rinascimentale con la straordinaria Crocifissione di Donato de’ Bardi… capolavoro dopo capolavoro…
La mano del destino sembra aver scritto la storia romantica di questa scrupolosa indagatrice della realtà. Come la piccola Sara di Burnett, Mary ha iniziato tra le austere mura di un collegio a prendere coscienza delle ingiustizie, delle mire e delle pulsioni che muovono il mondo, specialmente quello dei “colletti bianchi”. Tra le viuzze olezzanti di tiglio della sua Albenga, pungolo incessante per chi “ha da fare”, scorre la sua vena lirica che mai smarrisce quel bisogno profondo d’incidere.
Interviste Musei
Il cuore pulsante del Nuovo Polo della Darsena: il Galata, Museo del Mare!
di Marina Greco
Il Galata, Museo del mare: il più grande complesso museale del suo genere nel Mediterraneo, unico in Italia, dedicato alla marineria mercantile. Un ricchissimo patrimonio racchiuso in un parallelepipedo di vetro e acciaio con una terrazza “Mirador” con vista a 360 gradi sulla città portuale. Entrate ed esplorate gli ambienti della Genova marinara e l’armeria della Darsena, assistete all’arrivo dei carichi di argento dalle Americhe a bordo delle galee, sfogliate (virtualmente) preziosi atlanti cinquecenteschi, salite su un brigantino ligure dell’Ottocento e mettetevi al timone per condurre una nave in situazioni particolari, magari tra gli icebergs! Che si fa? ci si tuffa?
Istituito nel 1995, grazie all’importante donazione di opere d’arte di Amedeo Lia, il Museo civico d’arte antica, medievale e moderna di La Spezia custodisce quasi 1200 opere di grande varietà dell’epoca classica e moderna: Miniature, sculture in bronzo, vetri, maioliche e tavole antiche con un’ampia sezione di dipinti. Al Museo è data la paternità della rinascita culturale della città!
Non c’è stagione che tenga, per il Sindaco, in una Levanto che dopo una lunga e faticosa lotta contro un’intestina “fragilità” incarna oggi il modello dell’”hotel paese”. Nella rutilante cornice estiva o tra il malinconico mugghio del mare d’inverno ciascuno ritrova qui la cima dell’Elicona dove invocare la propria musa. A illuminare la strada dello sviluppo è l’unanime capacità di operare per il bene comune della sua gente, giacché, parafrasando Monnet, “qui non si coalizzano interessi, si uniscono uomini”.
Una palombella che vola dalla Costiera Amalfitana a quella Ligure. Due fra i paesaggi mediterranei par excellance a confronto. Giulio e Giovanni Vaccaro, da Tramonti, tanti anni fa sono arrivati a Genova e con il ristorante Ippogrifo hanno incominciato a proporre cucina mediterranea. Il loro segreto? Un approccio bipartisan; e le primizie del nostro mare. Fresco, fresco, fresco!
Francone è un vero fiume in piena! Basta con i gusti e il cibo di plastica! Lo sa bene chi vive a contatto con la terra! Come patron della Trattoria dei Mosto di Ne ha una mission. Tutela e salvaguardia del territorio… quello vero. Ecco che scopriamo una vera enciclopedia vivente della cucina del genovesato. Ci imbatteremo in Goffredo di Buglione e nella cucina ligure-sudamericana. Confusi? Leggete qui e capirete!
Casse che danzano, scale sante ed acque solforose. Di fronte a Pilato, lavarsi le mani per andare a desinare. Fabio, dell’Osteria dell’Acquasanta di Mele, ci svela i segreti della cultura del genovesato: panissa, tomaxelle, pesto di Pra. Scopriremo le infinite varietà dell’olio d’oliva ligure ed un interprete fedele della gastronomia locale.
Cosa utilizzare per mettersi al sicuro dai pirati? Un tronco? Esatto! Antonio dell’Antica Osteria del Carrugio ci racconta della leggenda dell’arca della Madonna Bianca con le sue 2000 fiaccole. Negli stretti carrugi non ci sarà grande spazio per la privacy ma c’è un posto dove mangiare il piatto tradizionale par excellence: la mesc-ciüa. Volete conoscerne la storia? Leggete qui.
Varese Ligure, per dirla con il Sindaco, assicura ai suoi abitanti un’esistenza moderna, aprendo ulteriori prospettive a chi lo vive o a chi lo ha scelto come luogo di vita. Orgogliosa del suo centro storico perfettamente conservato, ha scoperto la sua vena commerciale e turistica grazie ai sindaci del passato. Il “progetto Varese” un successo attuato da pochi, ma condiviso da tutti… è questa l’unica “risposta”.
Con fierezza il Sindaco ricorda che la terra della sua città, dodicimila anni fa veniva calpestata dall’Homo Sapiens, di cui restano tracce nelle meravigliose Grotte. Di benedettina memoria è l’immagine di città dell’olio, con i mulini le le cartiere lungo torrente Varatella. Qui batte il cuore generoso dei toiranesi che dal 1999 si preoccupano di far crescere e studiare 1500 bambini del Sudan.
