1 Dicembre 2008

Le infinite melodie del museo della filarmonica sestrese

di Marina Greco (Blog Genova. Interviste Musei)

Mario Carboni, responsabile dell’archivio e del museo storico della Filarmonica Sestrese di Genova, intervistato dalla Redazione di Comuni-Italiani.it:

Museo Storico

Museo Storico

Un museo storico permanente, un’idea lungimirante!
L’idea di realizzare un museo storico permanente è nata durante la catalogazione dell’immenso patrimonio culturale e storico conservato nella sede sociale, in teche e armadi.
La nostra associazione (fondata nel 1845) è da anni custode di numerose eredità e di una grande varietà di beni che sono stati riconosciuti come patrimonio storico protetto dal Ministero per i Beni Culturali.
Quindi l’idea è quella di mostrare al presente, un ricco passato, guardando fiduciosi al futuro.

Cosa custodisce il museo?
Centinaia di spartiti musicali, alcune decine d’importanti documenti storici e di antichi strumenti a fiato, migliaia di foto di diverso formato, scattate dalla fine dell’Ottocento al Duemila, oltre un centinaio di cassette VHS e DVD, con le riprese video di concerti e trasferte in ogni parte del mondo; infine, i numerosissimi premi e trofei conseguiti in oltre un secolo e mezzo d’attività culturale.
Pezzi indimenticabili sono le partiture autografate da Giacomo Puccini, una vasta serie di strumenti rari e antichi come i rotofoni.

Cosa piace di più ai visitatori?
Sicuramente gli antichi strumenti musicali e le foto storiche. Inoltre, una parte della visita al museo è dedicata alla sala di musica e gli ospiti hanno la possibilità di suonare il pianoforte o strumenti a percussione. Questo è il momento più coinvolgente della visita!

A quale opera è particolarmente affezionato?
Personalmente prediligo le foto con dedica di Mascagni, Cilea, Morricone, Piovani e di altri famosi musicisti, la ricca raccolta fotografica e gli attestati donati da enti, associazioni e altre bande musicali.

Qual è la valenza didattica del patrimonio e come si rivolge agli studenti?
Il patrimonio messo a disposizione è importantissimo per chi ama la musica popolare o ne studia la storia recente. E’ già accaduto che studenti universitari abbiano esaminato gli antichi spartiti del nostro museo per preparare la tesi di Laurea sulla storia della musica, con ottimi profitti.

Ci sono appuntamenti da non perdere?
Considerata la sua collocazione permanente, il museo è visitabile in qualsiasi momento, previa prenotazione telefonica.
Parte del materiale è già stato esposto in tre diverse mostre esterne: nel maggio 1995, nel novembre 2005 e nel maggio 2006.
Non si escludono, nel prossimo futuro, altre esposizioni all’esterno di reperti storici.

I servizi che offrite?
Una visita guidata, con brevi cenni sulla storia dell’associazione; l’occasione di ascoltare alcuni componenti della banda suonare qualche strumento, illustrandone le caratteristiche e la funzione; la possibilità di suonare strumenti a percussione o uno dei pianoforti da studio; ricevere in omaggio la rivista Musica in Piazza, stampata dal 1977.

Il ruolo del museo nell’ambito territoriale.
Il museo è un punto di riferimento per tutti gli amanti della musica. In particolare, è importante per gli alunni delle scuole dell’obbligo, che periodicamente visitano il museo, dal quale traggono nuovo interesse per l’arte musicale e maggior conoscenza della storia della nostra città.

Il museo da qui a dieci anni?
Lo immagino arricchito di nuovi reperti storici, con la visione delle foto e dei documenti ripresi in digitale, su grande schermo a parete, la proiezione del ricco materiale video e poter assistere a un concerto virtuale, con ologrammi.

Riferimenti:
Associazione Culturale Filarmonica Sestrese “C. Corradi – Ghio S.”
Via Goldoni, 3 - 16154 Genova
Telefono: 010-6531778
Indirizzo email: info@filarmonicasestrese.com
Sito Web: www.filarmonicasestrese.com

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