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Foto Alcamo:
2012, 2009, 2008
Il tramonto da Alcamo Marina

Alcamo è situato in Sicilia, in Provincia di Trapani.

Confina con i comuni di: Castellammare del Golfo, Calatafimi Segesta, Balestrate, Camporeale, Monreale e Partinico.

Indice

Vie e Piazze

Piazza Ciullo è il centro della vita cittadina, su di essa si affacciano case sei-settecentesche ed il famoso Palazzo Barone-Pastore, la chiesa di Santa Oliva e la Chiesa del Collegio. Da Piazza Ciullo, percorrendo via Mazzini, si raggiunge il Castello. La piazza IV Novembre è abbellita dalla presenza della Chiesa Madre dell'Assunta.

Da Vedere

  • Chiesa Madre (dedicata all'Assunta)
  • Chiesa del Collegio
  • Chiesa di San Salvatore
  • Castello (trecentesco, dei conti di Modica)

Dove Mangiare

  • Ristorante Cibus, Corso De Medici, 15
  • Ristorante Fiore, Viale Europa, 237
  • Ristorante Il Monello, Via Florio, 49
  • Ristorante L'Odissea, Contrada Tempi Rossi, 16
  • Ristorante La Batia, Via Palermo Porta, 106
  • Ristorante Le Grand Gourmet, Via Delle Rose, 8

Biblioteche

  • Biblioteca Comunale Sebastiano Bagolino, Vicolo Grillo, 6
  • Biblioteca dei Salesiani. Opera salesiana Maria Ausiliatrice, Via Anime Sante, 1
  • Biblioteca multimediale San Giacomo de Spada, Via Navarra, 75

Informazioni Utili

Icona train t.gif Come Arrivare Icona asso t.gif Associazioni

Bibliografia

  • Alcamo. Storia, arte e tradizione, V. Regina (1980)
  • Storia, società e cultura in Alcamo dal Cinque al Settecento, V. Regina (1975)
  • Alcamo (Trapani). Ediz. italiana e inglese, Gianni Guadalupi - Vincenzo Regina (1995)

Memorie Storiche

Nel Dizionario del 1858 di Antonio Busacca la città viene così descritta:

Alcamo — Città nel val Mazzara, dipendente dall'Intendenza di Trapani: è situata alle falde del monte Bonifato. Dista dal mare 4 miglia, 32 da Palermo. Si crede fabbricata dai Saraceni. Ex-feudo del conte di Modica. La sua popolazione è di 18147. Il suo territorio è di 6060 salme, e produce ogni genere di derrate. Esporta vino, grano e sommacco. Vi si osserva un castello, e sopra il monte Bonifato vi si trovano avanzi di una fortezza elevata dai Saraceni detta Calatub. Fu distrutta dal Re Martino I, Nel suo territorio si trovano varie cave di marmi, ed uno giallo dendriditico particolare e bellissimo.

Vari sono stati gli uomini di lettere nati in Alcamo, e sono principalmente degni di memoria Vincenzo d'Alcamo, o Ciullo d'Alcamo primo poeta italiano che fiorì nel XII secolo; Sebastiano Bagolini poeta e pittore del XVI secolo; Agostino Pantò originario dei conti di Pierras, nato nel 1675, canonico di palazzo, fondatore dell'accademia Giustinianea, celebre sacro oratore e professore di filosofia, di belle lettere e di dritto civile e canonico, morì nel 1735; l'antiquario Tornamira cassinese: Stefano e Vincenzo Polizzi l'uno medico e l'altro giureconsulto, ed altri.

Mentre il libro L'Italia meridionale o L'antico reame delle Due Sicilie (1860) così descrive il comune:

Alcamo, con 19 mila abitanti, capoluogo di distretto, nella parte settentrionale della provincia, prima situata sopra un monte detto Bonifato, dove si scorgono ancora gli avanzi di un antico castello, e poi distrutta e riedificata alle radici dello stesso monte dal re Federico II di Sicilia. Ha fertile territorio e cave di marmi.

In Corografia dell'Italia (1832) così viene descritto il comune:

ALCAMO, città di Sicilia, nel val di Mazzara, prov. di Palermo, dalla quale ultima città resta lontana 25 miglia verso libeccio e 3 ad ostro da Castelamare. E' capo di distretto, diviso in quattro cantoni, cioè Alcamo, Calatasimi, Castelamare e Gibellina. Fu edificata nel IX secolo, cioè nel 830 dall' emir Al-Kamach, uno de' capitani arabi che conquistata aveano la Sicilia. Da principio stette sopra la difficile vetta del monte Bonifati; ma due secoli dopo, essendo stata in gran parte rovinata dai tremuoti, venne fatta discendere dal re ed imp. Federico II, che la riedificò alle radici di quel monte, conservandogli il primiero nome saraceno. Colle sue merlate mura, e colle torri, ora quadre ed ora rotonde del suo castello, forma da lontano un vago aspetto e dimostra la sua origine moresca; ma dentro vi regna la tristezza e lo squallore, quantunque vi si annoverino quasi 12000 abitanti. A 6 miglia da Alcamo verso libeccio stanno le rovine dell' antica Segeste. I dintorni producono quasi ogni sorta di frutta e vi si trovano varie cave di marmo, fra i quali uno bellissimo di color giallo dendritico.