GUIDA  Arzignano

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Foto Arzignano:
2012, 2009, 2008
Il castello

Arzignano è situato in Veneto in Provincia di Vicenza. L'otto settembre ricorre la festa patronale, la Madonna di Monte Berico. Da Vedere: Rocca di Giano.

Confina con i comuni di: Roncà, Nogarole Vicentino, Montorso Vicentino, Montecchio Maggiore, Chiampo e Trissino.

Indice

Ritratto della Città

Arzignano si trova in prossimità dello sbocco della Valle del Chiampo (di cui ne costituisce il nucleo più importante), ad un altitudine di 116 metri sul livello del mare. Il Chiampo è il fiume che nasce dal Monte Gramolon, scavando una vallata prealpina, lunga una trentina di chilometri, fra le Piccole Dolomiti e i Lessini.

La presenza di abbondanti falde acquifere e molti piccoli corsi d'acqua, che la solcano trasversalmente, ha reso questa vallata ricca di vegetazione e assai ospitale sin dai tempi più remoti.

Secondo un'antica leggenda, sembra che il nome Arzignano derivi dal termine latino “Arx Jani” (Tempio di Giano), la divinità romana che gli antichi mettevano in relazione al movimento (“Il mondo va sempre muovendosi in cerchio e partendo da sé stesso a sé stesso ritorna”). Dove adesso si trova il fortilizio scaligero, si riteneva che esistesse un tempio dedicato a Giano, ma non vi sono stati riscontri ufficiali.

E' molto probabile, invece, che Arzignano derivi da “Argenius”, un cognome gentilizio della tribù Menenia e che, con il passare del tempo, sia stato aggiunto il suffisso - anum (Argenianum) indicante l'appartenenza di un podere.

Storia

Foto storica di Piazza Libertà

Si segnalano i primi insediamenti di “Euganea Gentes” nella zona tra i torrenti Agno e Chiampo già nell'VIII secolo a.C.. Si trattava di popolazioni che avrebbero massicciamente colonizzato le regioni dell'Adriatico settentrionale, diffondendo una cultura “palafitticola” e sulla cui radice esistono ben 2 interpretazioni: la prima, originaria della lingua indoeuropea, che indica una classe di guerrieri che vince e che si stabilisce in una zona; la seconda che sta ad indicare il membro di un gruppo ben unito.

I reperti rinvenuti presso la frazione di Tezze tra cui vasellame, iscrizioni lapidee e i resti di un acquedotto, testimoniano la presenza dei Romani già dall'età imperiale. In frazione San Bortolo, invece, sul greto del torrente Chiampo, resta ancora qualche traccia delle arcate di un ponte sempre di epoca romana. D'altra parte Arzignano si trova a pochi chilometri dalla Via Postumia (l'attuale S.S. 11), che ripercorre la sede della vecchia strada militare romana che congiungeva Genova ad Aquileia.

La scoperta di alcuni scheletri in località Altura e corredi funerari Longobardi, testimoniano la presenza di quel popolo sin dal IV secolo d.C.

I primi documenti dove compare il nome di Arzignano sono datati attorno all'anno 1000; quando il territorio fu governato dai Conti di Arzignano, un'antica famiglia discendente dal ramo dei Maltraversi imparentati con i Conti di Vicenza.

Dal 1336 il territorio passò sotto il governo della famiglia Della Scala di Verona sino al 1377, quando il dominio passò alla famiglia Visconti di Milano che sconfissero i Della Scala e si impadronirono delle vallate dell'Alpone, del Chiampo e dell'Agno. Dal 1404 Arzignano passa sotto il governo della Serenissima Repubblica di Venezia.

Nel 1400, grazie alla ricchezza dei corsi d'acqua, si sviluppano in particolare la lavorazione della lana e la concia del pellame, oltre all'allevamento del baco da seta.

Nel 1400 e nel 1600 due gravi pestilenze affliggono il territorio, decimando la popolazione.

Nel 1797 Napoleone durante una delle sue campagne in Italia, strappa il Veneto alla Serenissima e fonda la Repubblica Veneta. Dopo la sua caduta, la Restaurazione assegna il Veneto (Arzignano compresa) all'Austria. La "cattività" dura sino al 1866 quando, con un plebiscito, viene votata all'unanimità l'ammissione al Regno D'Italia.

La storia più recente registra una forte crescita delle attività industriali e segna il valore degli Arzignanesi nella partecipazione due grandi eventi bellici mondiali del Novecento.

Biblioteche

  • Biblioteca Civica Giulio Bedeschi, Via IV Novembre, 39

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Associazione Maria Regina della Pace Onlus, Via Brenta, 1/B
  • Cai Club Alpino Italiano Sez.Di Arzignano, Via Cazzavillan, 8
  • Comitato di Arzignano per Progetto Cernobyl di Legambiente, Via Cavour c/o Canonica, 2
  • Fondazione Arciso Mastrotto Onlus, Via Quarta Strada, 7
  • Giardino D'Infanzia Ines Bonazzi, Via Asilo Bonazzi,12
  • Gruppo Dell'Amicizia - Arzignano, Via Venezia, 6/Bis
  • Karibuni, Via Cavour
  • L.P.V. Cooperativa Sociale, Via Venezia, 6/Bis
  • Moby Dick Società Cooperativa Sociale, Via Venezia, 6/Bis
  • Movimento per i Diritti Dell'Ammalato, Via Venezia, 29
  • Noi Arzignano, Corso Mazzini, 22
  • Pro Loco di Arzignano, Via IV Novembre, Villa Brusarosco
  • U.S.D. Garcia Moreno Arzignano, Via Mazzini, 22
  • Una Mano Aiuta L'Altra - Onlus, Galleria Perazzolo, 6/B

Bibliografia

  • Arzignano. La storia e l'arte. Guida illustrata, V. Nori (1980)
  • Storia di Arzignano, G. Mantese (1985)

Memorie Storiche

In Corografia dell'Italia (1832) così viene descritto il comune:

ARZIGNANO, grosso borgo del Vicentino, in riva al Chiampo ed al Gua, circondato da pascoli fertilissimi, per cui si fa un grosso commercio di lana, molto ricercata per la sua buona qualità. È diviso in due parti chiamate Arsignano al piano ed Arsignano al castello. Vi si contano circa quattromila abitanti. Vi risiede un giusdicente; si tiene mercato al martedì e fiera tre volte all' anno, poiché vi sono fabbriche di pannilani, filande di seta, concerie di pelli e tintorie. I1 territorio produce alcuni vini assai rinomati; ha due miniere di carbon fossile, ed una di terra atta a far maiolica e porcellana. Sopra il vicino colle si scorgono gli avanzi di un castello stato fabbricato ai tempi degli Scaligeri, e che gli Ungheri nel 1400 non poterono in verun modo espugnare. Queste due comunità stanno 10 miglia a libeccio da Vicenza, 6 ad ostro da Valdagno e 4 a maestro da Montebello.