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Piazza del Popolo
Piazza del Popolo

Ascoli Piceno è situato nelle Marche, ai confini con l'Abruzzo, ed è capoluogo della omonima provincia. Il 5 agosto si festeggia il Patrono, San Emidio di Ascoli Piceno. Da Vedere: Forte Malatestiano.

Confina con i comuni di: Roccafluvione, Venarotta, Rotella, Colli del Tronto, Maltignano, Folignano, Acquasanta Terme, Appignano del Tronto, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Sant'Egidio alla Vibrata, Ancarano, Civitella del Tronto e Valle Castellana.

Indice

[modifica] Circoscrizioni

Il territorio comunale è suddiviso nelle seguenti nove circoscrizioni:

[modifica] Vie e Piazze

La piazza più antica della città è Piazza dell'Arringo sulla quale si affaccia il Duomo ed il Palazzo Vescovile, oggi sede del Museo Diocesano. La piazza è arricchita anche dalla presenza del Palazzo Comunale e del Palazzo Panichi, oggi sede del Museo Archeologico. Essa, inoltre, è dotata di due eleganti fontane.

Altra importante Piazza è Piazza del Popolo che sorge all'incrocio tra via Malta e via Mazzini.

Percorrendo via di Solestà si accede ad un ponte romano, il ponte di Solestà, che è preceduto da un'ampia porta con torre medioevale.

[modifica] Teatri

Teatro Ventidio Basso

[modifica] Complessi Bandistici

  • Piceno Sestiere Piazzarola
  • Marche Big Band
  • Fanfara Dei Bersaglieri
  • Banda Città di Ascoli Piceno

[modifica] Dove Mangiare

  • Ristorante C'era una volta, Località Piagge 336, Telefono 0736/261780
  • Ristorante Corso, Corso Mazzini 277, Telefono 0736/256760
  • Ristorante Da Middio, Via delle Cantarine 53, Telefono 0736/250867

[modifica] Informazioni Utili

Immagine:icona_train_t.gif Come Arrivare Immagine:icona_biblio_t.gif Biblioteche Immagine:icona_asso_t.gif Associazioni

[modifica] Bibliografia

  • Compendio di storia ascolana, E. Luzi (1889)
  • Pagine di storia ascolana, C. Mariotti (1932)
  • Guida di Ascoli Piceno, C. Mariotti (1925)
  • Il Museo Archeologico di Ascoli Piceno, Nora Lucentini, Carsa Edizioni

[modifica] Memorie Storiche

In Corografia dell'Italia, I° volume (1832), così viene descritto il comune:

ASCOLI PICENO, città vescovile, l'ultima della Marca Fermana verso gli Abruzzi. Sta sopra un monte, le di cui falde sono lambite dal Tronto, e dal Castellano che quivi uniscono le loro acque. Ha 10 chiese parrocchiali compresa la vescovile cattedrale. Il suo picciol porto, chiamato Porto d' Ascoli, gli sta a greco circa 15 miglia lontano, alla foce del Tronto: è assai frequentato da picciole barche ed è difeso da due fortalizii. Vi si tengono tre fiere annuali, ciascuna di tre giorni. Conta circa 12 mila abitanti. Questa città è antichissima; i suoi abitanti furono i primi a confederarsi contro i Romani nella guerra de' Marsi; divenne poi colonia romana e municipale. Nei tempi di mezzo varii principi la tiranneggiarono. Nelle sue vicinanze ebbe luogo un sanguinoso combattimento tra gli Spagnuoli, comandati dal duca d' Alba ed i Francesi diretti dal duca di Guisa; ciò fu nel 1557. Nel giorno 6 giugno 1799 questa città divenne preda di circa duemila Abruzzesi, sollevatisi contro i Francesi, ma tre compagnie della divisione d' Ancona comandata dal generale Mounier, bastarono a prendere d'assalto la città ed a trucidare quante persone trovarono colle armi alla mano. Nel 1596 si tenne in Ascoli un sinodo, nel quale si pubblicarono varie religiose ordinanze. Fu patria di Bettuzio Baro, oratore lodato da Cicerone, di Ventidio Basso, illustre capitano, e del papa Nicola IV. Il territorio è ferace di vini, di olii e di canape. Sta 20 miglia a scirocco da Fermo, altrettante a maestro da Teramo, 50 a levante da Ancona. Long. 11° 12'; lat. 42° 51'.

Mentre nel III° volume (1834) così viene descritta la frazione del comune:

PORCHIANO, vill. degli Stati di Roma, prov. Picena, nell' Ascolano, a sinistra del Tronto, ai piedi di un colle ubertoso di viti che danno ottimo vino. Conta quasi 800 abitanti, e sta 5 miglia a borea da Ascoli ed 8 a libeccio da Montalto.

[modifica] Video

Filmato sul Corteo storico della Quintana (luglio 2008).

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