Grazie Ombretta, grazie Pinot. Per una volta tanto, me ne era riuscita una discreta. Forse l’hanno messa in gara con una molto più bella. Oppure mi hanno punito perché ho copiato… Il fascino di questi Contest e Concorsi sta appunto nei loro misteri
quello ritratto da Mirco sulla destra è il Palazzo del Podestà, mentre Palazzo Re Enzo, seppure attiguo, è un altro palazzo e si affaccia su Piazza del Nettuno, Via Rizzoli e (appunto) Piazza Re Enzo. Re Enzo (Heinz, cioè Heinrich, Enrico), re di Sardegna, era figlio dell’imperatore Federico II di Svevia e combatté effettivamente alla testa dei Modenesi alla battaglia della Fossalta (1249), dove fu catturato.
Mirco, Dous, Dgianky, non me ne vogliate:
chi viene, come me, dalla preistoria
si affida unicamente alla memoria
di antiche scorribande scapigliate.
Da nativo, conosco l’uso classico;
ma, se mutò per lo squittio del Dalla,
a voi juniores lascio ormai la palla
contemplando con l’occhio del Giurassico!
Attenzione: non è piazza San Francesco, ma piazza Santo Stefano (ufficialmente è solo un tratto allargato di via Santo Stefano, ma tutti giustamente la considerano una piazza).
Grazie, Pampurio. Sono sempre molto curioso; vorrei che tutte le foto “ci raccontassero una storia”, come scriveva tempo fa Paola, “revisora” del mio team (Gli Scattanti)
Grazie dous: vedo che su Bologna sei sempre pronto! In realtà io ho cercato a lungo di fotografare piazza Santo Stefano di pomeriggio (per ovvie ragioni: sole sulla facciata delle chiese), ma per una ragione o per l’altra (biciclette, bambini, magliette rosse, cielo grigio ecc.) ho dovuto penare parecchio. Nel frattempo, ci sono arrivato qualche volta di mattina e ho approfittato, perché mi sono reso conto che anche senza le chiese poteva valere la pena
Grazie Paola. Forse non si vede, ma c’è il vantaggio della lieve pendenza della piazza in direzione delle Sette Chiese, ossia del fotografo. Questo ha permesso una ripresa quasi “radente”. E poi, una volta tanto, il sole splendeva e i furgoni dei fornitori erano momentaneamente assenti…
Grazie, Mirco, per la collaborazione! Fermiamoci qui, se no ci espellono, a norma di Regolamento.
Traduzione in dialetto italiano: “Ho comprato due bei piccioni, com’eran belli, com’eran buoni”.
(L’ultima frase è un ritornello che si ripete ogni due versi).
Grazie Paola, sei sempre molto gentile e incoraggiante!
Piazza Bracci non è proprio all’altezza di Piazza San Marco o di Piazza del Campo (o di Piazza Maggiore, che per chi non lo sapesse non si chiama Piazza Grande…), ma ho cercato di distillare dalla rapa tutto il sangue possibile
Grazie Ombretta, grazie Pinot. Per una volta tanto, me ne era riuscita una discreta. Forse l’hanno messa in gara con una molto più bella. Oppure mi hanno punito perché ho copiato… Il fascino di questi Contest e Concorsi sta appunto nei loro misteri
E ora il commento triste: Grande o Maggiore, un omaggio alla memoria di Lucio Dalla.
E dopo tante precisazioni, il commento vero: Grande o Maggiore, complimenti per la foto!
Grazie, Augusto. La tua attenzione è sempre costante e gentilissima.
Ancora dal Giurassico, qualche dettaglio:
quello ritratto da Mirco sulla destra è il Palazzo del Podestà, mentre Palazzo Re Enzo, seppure attiguo, è un altro palazzo e si affaccia su Piazza del Nettuno, Via Rizzoli e (appunto) Piazza Re Enzo. Re Enzo (Heinz, cioè Heinrich, Enrico), re di Sardegna, era figlio dell’imperatore Federico II di Svevia e combatté effettivamente alla testa dei Modenesi alla battaglia della Fossalta (1249), dove fu catturato.
Arrivederci in Piazza Maggiore, perbacco!
Mirco, Dous, Dgianky, non me ne vogliate:
chi viene, come me, dalla preistoria
si affida unicamente alla memoria
di antiche scorribande scapigliate.
Da nativo, conosco l’uso classico;
ma, se mutò per lo squittio del Dalla,
a voi juniores lascio ormai la palla
contemplando con l’occhio del Giurassico!
Attenzione: non è piazza San Francesco, ma piazza Santo Stefano (ufficialmente è solo un tratto allargato di via Santo Stefano, ma tutti giustamente la considerano una piazza).
Grazie, Mirco. Troviamoci alla Scuderia: brinderemo insieme alla piazza
Grazie, Pampurio. Sono sempre molto curioso; vorrei che tutte le foto “ci raccontassero una storia”, come scriveva tempo fa Paola, “revisora” del mio team (Gli Scattanti)
Mi unisco ai complimenti di Justinawind.
Ci avete evitato parecchi errori!
Molto bella l’inquadratura e la luce, molto belli i riflessi sull’acqua! Mi spieghi il titolo?
Grazie dous: vedo che su Bologna sei sempre pronto! In realtà io ho cercato a lungo di fotografare piazza Santo Stefano di pomeriggio (per ovvie ragioni: sole sulla facciata delle chiese), ma per una ragione o per l’altra (biciclette, bambini, magliette rosse, cielo grigio ecc.) ho dovuto penare parecchio. Nel frattempo, ci sono arrivato qualche volta di mattina e ho approfittato, perché mi sono reso conto che anche senza le chiese poteva valere la pena
Grazie Paola. Forse non si vede, ma c’è il vantaggio della lieve pendenza della piazza in direzione delle Sette Chiese, ossia del fotografo. Questo ha permesso una ripresa quasi “radente”. E poi, una volta tanto, il sole splendeva e i furgoni dei fornitori erano momentaneamente assenti…
Grazie Franz
“Con licenza de’ superiori”…
Grazie!
Grazie, Mirco, per la collaborazione! Fermiamoci qui, se no ci espellono, a norma di Regolamento.
Traduzione in dialetto italiano: “Ho comprato due bei piccioni, com’eran belli, com’eran buoni”.
(L’ultima frase è un ritornello che si ripete ogni due versi).
Dato il colore, diciamo che è un ravanello!
Grazie Paola, sei sempre molto gentile e incoraggiante!
Piazza Bracci non è proprio all’altezza di Piazza San Marco o di Piazza del Campo (o di Piazza Maggiore, che per chi non lo sapesse non si chiama Piazza Grande…), ma ho cercato di distillare dalla rapa tutto il sangue possibile
Alla redazione chiedo la correzione: non è una piazza di Malcesine, ma piazza Calderini a Torri del Benaco. Grazie.