Grazie Paola! Ma forse si sono sbagliati…
In realtà dietro a questa foto ce ne sono decine di altre, tentate in non so quanti momenti, approfittando del fatto che il mio studio si trova a due passi da lì. Insomma, è il record personale (non altissimo, per la verità) del secchione
Più che aspettarla, diciamo che me la sono trovata al varco.
Mi ero proposto di fotografarla in questa settimana; poi mi sono ricordato di una foto scattata (senza uno scopo preciso) nell’autunno scorso. I colori autunnali sono senz’altro migliori di quelli di adesso; quindi l’ho ricuperata. Insomma, hanno costituito la piazza apposta per me
Diversamente da come alcuni credono, la canzone Piazza Grande (1971) dedicata a un senzatetto, cantata dal bolognese Lucio Dalla, non si riferisce nè a Piazza Maggiore e nemmeno all’omonima Piazza Grande di Modena, bensì a Piazza Cavour[senza fonte], sempre a Bologna dove il cantautore ha anche abitato da giovane. Un attento ascolto della canzone parla infatti di panchine, che in Piazza Maggiore non ci sono.
Non so se la notizia sia attendibile. Certo, in Piazza Maggiore non ci sono panchine e (per quanto ne so) nemmeno vi trascorrono la notte i senzatetto. Piazza Cavour è poco lontano… mah.
E’ bello per me, Dous, vedere Bologna con gli occhi del “fuori sede”, io che ci vivo dalla nascita. Ma in fondo la vediamo in maniera abbastanza simile. Naturalmente sei invitato anche tu alla Scuderia. Quando passi da Bologna fammi un fischio
Lasciamo stare la discussione, ormai ampiamente sviluppata, su questa foto, ed estendiamola a tutte le altre che sono state eccessivamente penalizzate. Non ho bisogno di farne l’elenco: sono sotto gli occhi di chiunque abbia esaminato con un po’ di attenzione l’esito della votazione. Poi riflettiamoci su, ognuno per conto suo. Di qui al prossimo Concorso c’è tempo per migliorare un meccanismo che ha mostrato – dalle mie parti si dice “brisa par critichèr” – per lo meno alcune minuscole pecche.
Il ponte (anzi la passerella, 3.1.d) fa solo da cornice? Davvero?
Il mio gradimento sarà certamente diverso da quello della “maggioranza dei partecipanti”. Si vede che tutti gli elogi (mica solo miei) che sono piovuti su questa foto sono opera di una minoranza, mentre la maggioranza è rimasta, secondo le buone tradizioni, “silenziosa”
Sull’esempio dell’allenatore non ci siamo capiti. I suoi immaginari “schemi di gioco” significano appunto il funzionamento dell’estrazione e delle sfide. Gli allenatori sono coloro ch el’hanno escogitato.
Cerchiamo di capirci. Il metodo di votazione ormai è questo, non possiamo cambiarlo in corsa, ce lo teniamo fino alla fine. Ma prima del prossimo Concorso vogliamo cercare non dirò di buttarlo alle ortiche, ma almeno di migliorarlo sensibilmente? Fra riconoscere un limite e negare l’evidenza, che cosa è preferibile?
Aggiungo ancora (scusate la prolissità) che i metodi possono essere ottimi, la statistica plausibile, le teorie ineccepibili, ma vanno verificati sull’esperienza. Se l’esperienza le smentisce, vuol dire che un granello di imperfezione nel metodo c’era. Non ho niente da obiettare a Massimo Di Bello circa la giustezza (o giustizia) del metodo, se non questo: che se foto come questa ottengono 13,05 (e tutti abbiamo visto che il caso è tutt’altro che isolato), vuol dire che il metodo non funziona, che la teoria va riveduta. Per tornare all’esempio del calcio: io allenatore escogito schemi di gioco perfetti, geometrici, infallibili, anzi del tutto imprevedibili per gli avversari; ma se poi la mia squadra perde ogni volta 3-0, mi dovrò domandare se ho sbagliato in qualcosa? [Anche 3-1: fa lo stesso ]
Proseguo (scusate, ho inviato accidentalmente la prima parte, compresi i refusi; ma penso che si capisca). Applicare il tipo di votazione dei Contest a un Concorso come questo credo sia possibile, certo con adattamenti e modifiche. Resterà come sempre aleatorio e imprevedibile il gusto dell’utente-votante; ma, se dobbiamo votarci fra di noi, questo è inevitabile. Almeno non avremmo i danni prodotti dal “cieco” meccanismo.
D’accordo con Airfranz e Paola (per pura combinazione stiamo nello stesso team…). Il sistema attuale somiglia (non è uguale, somiglia soltanto) a quello dei tornei a eliminazione diretta. Se nel primo turno della Coppa del Mondo io metto il Brasile contro l’Argentina, uno dei due sarà subito eliminato, e in finale ci potrebbe andare una squadra di medio calibero.
Analogamente, nei tornei di tennis si usa, non a caso, il metodo delle teste di serie: i primi della classifica mondiale si incontrano fra loro soltanto negli ultimi turni.
Applicare a questo concorso il metodo delle teste di serie (o analogo) non è semplice, forse non è per niente fattibile. Tuttavia c’è un altro metodo, che permette di graduar ele votazioni. Lo abbiamo già usato: è quello dei Contest, con votazione da 0 a 10.
60% al quarto turno, mica male! Meritatissimo!
Medaglia d’oro reparationis causa!
Grazie Paola! Ma forse si sono sbagliati…
In realtà dietro a questa foto ce ne sono decine di altre, tentate in non so quanti momenti, approfittando del fatto che il mio studio si trova a due passi da lì. Insomma, è il record personale (non altissimo, per la verità) del secchione
Più che aspettarla, diciamo che me la sono trovata al varco.
Mi ero proposto di fotografarla in questa settimana; poi mi sono ricordato di una foto scattata (senza uno scopo preciso) nell’autunno scorso. I colori autunnali sono senz’altro migliori di quelli di adesso; quindi l’ho ricuperata. Insomma, hanno costituito la piazza apposta per me
E, non bastando l’arcobaleno, ci sono anche il duomo, il campanile e le case che si specchiano! Dai, valeva ben la pena di bagnarsi!
)
Leggo ora su Wikipedia:
Diversamente da come alcuni credono, la canzone Piazza Grande (1971) dedicata a un senzatetto, cantata dal bolognese Lucio Dalla, non si riferisce nè a Piazza Maggiore e nemmeno all’omonima Piazza Grande di Modena, bensì a Piazza Cavour[senza fonte], sempre a Bologna dove il cantautore ha anche abitato da giovane. Un attento ascolto della canzone parla infatti di panchine, che in Piazza Maggiore non ci sono.
Non so se la notizia sia attendibile. Certo, in Piazza Maggiore non ci sono panchine e (per quanto ne so) nemmeno vi trascorrono la notte i senzatetto. Piazza Cavour è poco lontano… mah.
grazie
Sia pure in terribile ritardo auguri a tutte le donne del team e a Ombretta
Banvenuto Terpie!
E’ bello per me, Dous, vedere Bologna con gli occhi del “fuori sede”, io che ci vivo dalla nascita. Ma in fondo la vediamo in maniera abbastanza simile. Naturalmente sei invitato anche tu alla Scuderia. Quando passi da Bologna fammi un fischio
Grazie, Pia. Estendo l’invito anche a te.
Anche da parte mia benvenuta!
Lasciamo stare la discussione, ormai ampiamente sviluppata, su questa foto, ed estendiamola a tutte le altre che sono state eccessivamente penalizzate. Non ho bisogno di farne l’elenco: sono sotto gli occhi di chiunque abbia esaminato con un po’ di attenzione l’esito della votazione. Poi riflettiamoci su, ognuno per conto suo. Di qui al prossimo Concorso c’è tempo per migliorare un meccanismo che ha mostrato – dalle mie parti si dice “brisa par critichèr” – per lo meno alcune minuscole pecche.
Il ponte (anzi la passerella, 3.1.d) fa solo da cornice? Davvero?
Il mio gradimento sarà certamente diverso da quello della “maggioranza dei partecipanti”. Si vede che tutti gli elogi (mica solo miei) che sono piovuti su questa foto sono opera di una minoranza, mentre la maggioranza è rimasta, secondo le buone tradizioni, “silenziosa”
Sull’esempio dell’allenatore non ci siamo capiti. I suoi immaginari “schemi di gioco” significano appunto il funzionamento dell’estrazione e delle sfide. Gli allenatori sono coloro ch el’hanno escogitato.
Cerchiamo di capirci. Il metodo di votazione ormai è questo, non possiamo cambiarlo in corsa, ce lo teniamo fino alla fine. Ma prima del prossimo Concorso vogliamo cercare non dirò di buttarlo alle ortiche, ma almeno di migliorarlo sensibilmente? Fra riconoscere un limite e negare l’evidenza, che cosa è preferibile?
Aggiungo ancora (scusate la prolissità) che i metodi possono essere ottimi, la statistica plausibile, le teorie ineccepibili, ma vanno verificati sull’esperienza. Se l’esperienza le smentisce, vuol dire che un granello di imperfezione nel metodo c’era. Non ho niente da obiettare a Massimo Di Bello circa la giustezza (o giustizia) del metodo, se non questo: che se foto come questa ottengono 13,05 (e tutti abbiamo visto che il caso è tutt’altro che isolato), vuol dire che il metodo non funziona, che la teoria va riveduta. Per tornare all’esempio del calcio: io allenatore escogito schemi di gioco perfetti, geometrici, infallibili, anzi del tutto imprevedibili per gli avversari; ma se poi la mia squadra perde ogni volta 3-0, mi dovrò domandare se ho sbagliato in qualcosa? [Anche 3-1: fa lo stesso
]
Proseguo (scusate, ho inviato accidentalmente la prima parte, compresi i refusi; ma penso che si capisca). Applicare il tipo di votazione dei Contest a un Concorso come questo credo sia possibile, certo con adattamenti e modifiche. Resterà come sempre aleatorio e imprevedibile il gusto dell’utente-votante; ma, se dobbiamo votarci fra di noi, questo è inevitabile. Almeno non avremmo i danni prodotti dal “cieco” meccanismo.
D’accordo con Airfranz e Paola (per pura combinazione stiamo nello stesso team…). Il sistema attuale somiglia (non è uguale, somiglia soltanto) a quello dei tornei a eliminazione diretta. Se nel primo turno della Coppa del Mondo io metto il Brasile contro l’Argentina, uno dei due sarà subito eliminato, e in finale ci potrebbe andare una squadra di medio calibero.
Analogamente, nei tornei di tennis si usa, non a caso, il metodo delle teste di serie: i primi della classifica mondiale si incontrano fra loro soltanto negli ultimi turni.
Applicare a questo concorso il metodo delle teste di serie (o analogo) non è semplice, forse non è per niente fattibile. Tuttavia c’è un altro metodo, che permette di graduar ele votazioni. Lo abbiamo già usato: è quello dei Contest, con votazione da 0 a 10.
Grazie , Pia, ma vedo che è una sorte comune. Pazienza!
Grazie anche a Vale, che ho appena letto
In che mani siamo? Mah… Mani di Fata? Mani Sinistre?
Grazie Pampurio, grazie Paola, grazie Augusto. Anche voi, a quanto vedo, non avete ricevuto un trattamento tanto equo. Ah, Sancta Ierusalem!