Bene: la prossima volta, per fotografare quel punto, butterò i tavolini in acqua e mi porterò una pompa per prosciugare il percorso. le vostre motivazioni sono ridicole.
Caro Autore, non metto assolutamente in dubbio la riconoscibilità del Comune delle tue panchine. Il fatto è che una mia foto, con gli stessi elementi di riconoscibilità, è stata esclusa. Allora trovo sconvenienti questi criteri di giudizio difformi. E gli organizzatori, se differenza c’è, dovrebbero farsi carico di esplicitare i motivi per cui una è stata ammessa e l’altra invece esclusa. Detto che il laghetto, coperto dal ghiaccio e dalla neve, non è riconoscibile da parte di chi non sa che là sia presente.
P.S.: nulla contro l’autore e la foto. La domanda è rivolta ai gestori che mi pare abbiano usato criteri difformi nel giudicare l’ammissibilità delle foto.
A parte la PP eccessiva che picchietta il cielo, ne ho viste altre, panoramiche come questa, in cui la panchina è un elemento di secondaria importanza, escluse, come da regolamento.
Scusami Justina, ma, al contrario di altre foto, qui l’elemento io lo vedo, ed è il Vesuvio, che, in quella prospettiva, può essere visto da lì e solo da lì.
@dous: leggendo quanto hai scrtto, si impone una precisazione da parte mia. La questione post-produzione non riguarda, per quanto mi concerne, questa foto in particolare, ma qualsiasi foto, questa come altre (molte), dove il lavoro in post-produzione ecceda i limiti di una foto e sconfini, come affermato da giannib, in quello della grafica.
@peiro: forse non sai che ho già espresso le tue stesse opinioni in altre occasioni. Perciò ti quoto al 1000%. Purtroppo pare che qui a molti piacciano più i manipolatori esperti di programmi di fotoritocco che chi fotografa con passione e con buoni risultati “naturali”
Fa specie questa tua frase
“.come diceva Justina le foto con il comune errato dovrebbero essere f.c.” .
Pare che dopo una decisione salomonica, che pur lascia qualcuno insoddisfatto, tu lo sia ancor di più e ritenga di esserne in diritto, perchè non hai visto escludere le foto avversarie. Ciò nonostante sia stato ampiamente dimostrato che il volere attribuire questo luogo al Comune di Squinzano e non a quello di Lecce, sia stato un capriccio e non qualcosa che è stato ampiamente documentato da siti e da mappe catastali, oltre che da delibere regionali. Al contrario di chi invece ha riportato quasi esclusivamente voci di sedicenti addetti ai lavori.
Finito il contest, con i risultati che abbiamo ormai visto, non vedo perché tu debba ancora insistere.
A gara finita voglio ribadire quanto già detto: tutti i miei interventi sul comune di appartenenza non erano assolutamente in polemica con questa bella foto, ma solo una difesa della mia, scattata nello stesso luogo, che in un primo momento era stata messa fuori gara. Come si suol dire in questi casi “Mors tua, vita mea”. Detto che in questo caso è stato smentito, visto che sono entrambe rimaste in gara.
Per le visite, tieni conto che solo i miei interventi con commenti, con questo sono 11, senza contare tutte le volte che sono entrato per leggere gli aggiornamenti alla situazione con gli interventi altrui. Questo per dire che il numero di visite non fa assolutamente testo sul successo di una foto, determinato solo, a torto o a ragione, dal punteggio e dalposizionamento finale.
Le mie considerazioni, detto a tutti che hai sicuramente ragione, te le ho inviate in privato, in quanto non credo possano importare molto a chi alle mie foto non si interessa. Sono tuttavia disponibile a confermarle a chi interessassero.
Si, ho anche immaginato che l’inclinazione fosse naturale, tanto è vero che avrei voluto aggiungere una frase al mio commento che ti lasciasse capire che questo dubbio l’avevo. Ma ho voluto esprimerti solo ciò che avrebbe influenzato un mio eventuale voto. Ti dirò che anch’io, specie in altri siti, ricevo critiche sul fatto che una mia foto è scattata così invece che cosà. Ed io a spiegarne i motivi. Ma in un concorso come questo bisogna accettare che il giudizio è soggettivo da parte di chi osserva la foto, e l’opinione o le ragioni dell’autore contano poco o niente. Io stesso ho ricevuto voti bassi in foto che ritenevo di un certo interesse, ma anche il contrario: voti più alti di quanto io stesso mi sarei dato. Appunto: la soggettività.
Non mi è capitato di votarla, ma, ai miei occhi è saltato subito il fatto che pare leggermente inclinata e che le parti sinistra e superiore sono poco leggibili in quanto troppo scure. Questi sono gli elementi che avrebbero determinato il mio voto.
Dall’Art. 2 del regolamento si evince che, nel caso di panchine situate nei parchi, l’indicazione del nome del parco è sufficiente per la localizzazione, l’individuazione e la conseguente ammissibilità.
Aggiungo: in apparenza il ripian mi sembra troppo alto e troppo largo per essere una seduta di panchina. Sarei lieto di poter dichiarare che la mia impressione è sbagliata. Di fronte a riscontri oggettivi.
Non è una tesi. Non pretendo di avere la verità in tasca: è una semplice osservazione che scaturisce dal fatto di non avere elementi di raffronto vicini e tali da potermi dare un’idea dell’altezza di questo manufatto ( che so: una persona, una sedia, un cane…)
Bene: la prossima volta, per fotografare quel punto, butterò i tavolini in acqua e mi porterò una pompa per prosciugare il percorso. le vostre motivazioni sono ridicole.
Caro Autore, non metto assolutamente in dubbio la riconoscibilità del Comune delle tue panchine. Il fatto è che una mia foto, con gli stessi elementi di riconoscibilità, è stata esclusa. Allora trovo sconvenienti questi criteri di giudizio difformi. E gli organizzatori, se differenza c’è, dovrebbero farsi carico di esplicitare i motivi per cui una è stata ammessa e l’altra invece esclusa. Detto che il laghetto, coperto dal ghiaccio e dalla neve, non è riconoscibile da parte di chi non sa che là sia presente.
Tipo cartolina anni ‘50…
Anche qui si impone la domanda: quale sarebbe l’elemento indicativo del Comune?
Per l’autore: nulla contro la fto, ma è una domanda rivolta agli autori che usano metri di giudizio difformi su foto smili.
Ma l’elemento identificante del Comune, sarebbe?
P.S.: nulla contro l’autore e la foto. La domanda è rivolta ai gestori che mi pare abbiano usato criteri difformi nel giudicare l’ammissibilità delle foto.
Questa è un’altra foto, pur di buona qualità, dove la panchina è elemento assolutamente secondario rispetto al panorama circostante.
A parte la PP eccessiva che picchietta il cielo, ne ho viste altre, panoramiche come questa, in cui la panchina è un elemento di secondaria importanza, escluse, come da regolamento.
Sarebbe interessante sapere a quale punto del regolamento ci si riferisce.
Scusami Justina, ma, al contrario di altre foto, qui l’elemento io lo vedo, ed è il Vesuvio, che, in quella prospettiva, può essere visto da lì e solo da lì.
@dous: leggendo quanto hai scrtto, si impone una precisazione da parte mia. La questione post-produzione non riguarda, per quanto mi concerne, questa foto in particolare, ma qualsiasi foto, questa come altre (molte), dove il lavoro in post-produzione ecceda i limiti di una foto e sconfini, come affermato da giannib, in quello della grafica.
@peiro: forse non sai che ho già espresso le tue stesse opinioni in altre occasioni. Perciò ti quoto al 1000%. Purtroppo pare che qui a molti piacciano più i manipolatori esperti di programmi di fotoritocco che chi fotografa con passione e con buoni risultati “naturali”
Fa specie questa tua frase
“.come diceva Justina le foto con il comune errato dovrebbero essere f.c.” .
Pare che dopo una decisione salomonica, che pur lascia qualcuno insoddisfatto, tu lo sia ancor di più e ritenga di esserne in diritto, perchè non hai visto escludere le foto avversarie. Ciò nonostante sia stato ampiamente dimostrato che il volere attribuire questo luogo al Comune di Squinzano e non a quello di Lecce, sia stato un capriccio e non qualcosa che è stato ampiamente documentato da siti e da mappe catastali, oltre che da delibere regionali. Al contrario di chi invece ha riportato quasi esclusivamente voci di sedicenti addetti ai lavori.
Finito il contest, con i risultati che abbiamo ormai visto, non vedo perché tu debba ancora insistere.
A gara finita voglio ribadire quanto già detto: tutti i miei interventi sul comune di appartenenza non erano assolutamente in polemica con questa bella foto, ma solo una difesa della mia, scattata nello stesso luogo, che in un primo momento era stata messa fuori gara. Come si suol dire in questi casi “Mors tua, vita mea”. Detto che in questo caso è stato smentito, visto che sono entrambe rimaste in gara.
Per le visite, tieni conto che solo i miei interventi con commenti, con questo sono 11, senza contare tutte le volte che sono entrato per leggere gli aggiornamenti alla situazione con gli interventi altrui. Questo per dire che il numero di visite non fa assolutamente testo sul successo di una foto, determinato solo, a torto o a ragione, dal punteggio e dalposizionamento finale.
Le mie considerazioni, detto a tutti che hai sicuramente ragione, te le ho inviate in privato, in quanto non credo possano importare molto a chi alle mie foto non si interessa. Sono tuttavia disponibile a confermarle a chi interessassero.
Si, ho anche immaginato che l’inclinazione fosse naturale, tanto è vero che avrei voluto aggiungere una frase al mio commento che ti lasciasse capire che questo dubbio l’avevo. Ma ho voluto esprimerti solo ciò che avrebbe influenzato un mio eventuale voto. Ti dirò che anch’io, specie in altri siti, ricevo critiche sul fatto che una mia foto è scattata così invece che cosà. Ed io a spiegarne i motivi. Ma in un concorso come questo bisogna accettare che il giudizio è soggettivo da parte di chi osserva la foto, e l’opinione o le ragioni dell’autore contano poco o niente. Io stesso ho ricevuto voti bassi in foto che ritenevo di un certo interesse, ma anche il contrario: voti più alti di quanto io stesso mi sarei dato. Appunto: la soggettività.
Non mi è capitato di votarla, ma, ai miei occhi è saltato subito il fatto che pare leggermente inclinata e che le parti sinistra e superiore sono poco leggibili in quanto troppo scure. Questi sono gli elementi che avrebbero determinato il mio voto.
Dall’Art. 2 del regolamento si evince che, nel caso di panchine situate nei parchi, l’indicazione del nome del parco è sufficiente per la localizzazione, l’individuazione e la conseguente ammissibilità.
Aggiungo: in apparenza il ripian mi sembra troppo alto e troppo largo per essere una seduta di panchina. Sarei lieto di poter dichiarare che la mia impressione è sbagliata. Di fronte a riscontri oggettivi.
Non è una tesi. Non pretendo di avere la verità in tasca: è una semplice osservazione che scaturisce dal fatto di non avere elementi di raffronto vicini e tali da potermi dare un’idea dell’altezza di questo manufatto ( che so: una persona, una sedia, un cane…)
Come nella foto sua sorella, a me questo dà l’impressione di essere un tavolo, più che una panchina