GUIDA  Torino/Personalità Illustri/Santi e Beati/Francesco Faà di Bruno

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Torino/Personalità Illustri/Santi e Beati/Francesco Faà di Bruno

  • Nacque ad Alessandria il 29 marzo 1825 e morì a Torino il 27 marzo 1888. Di nobile Famiglia, alla morte della madre (aveva nove anni) entrò nel Collegio dei Padri Somaschi a Novi Ligure e nell’anno 1840 (a quindici anni) entrò all' Accademia Militare di Torino . Nominato Ufficiale, si distinse negli studi geografici e nella realizzazione della cartografia (disegnò la "Grande Carta del Mincio") che risultò poi utile ai fini della vittoria nella Battaglia di Solferino e San Martino (nell’anno 1859). Nell’anno 1849 fu promosso Capitano di Stato Maggiore , rimase ferito in combattimento a Novara e ricevette, per il suo comportamento in battaglia, una decorazione. Scelto dal Re Vittorio Emanuele II quale precettore dei figli, approfondì gli studi matematici ed astronomici e conseguì la licenza in scienze matematiche nell’anno 1851. Dimessosi dall’ Esercito nell’anno 1853, quattro anni più tardi divenne Professore di matematica ed astronomia presso l' Università e l' Accademia Militare in Torino (pubblicò importanti studi sulle teorie dell'eliminazione e degli invarianti e sulle funzioni ellittiche). Si dedicò anche all'ingegneria e fu inventore: oltre a varie strumentazioni per la ricerca scientifica, nell’anno 1856 progettò e brevettò uno scrittoio per ciechi (che fu premiato con "Medaglia d'argento" all'Esposizione nazionale dei prodotti dell'industria dell’anno 1858) e nell’anno 1878 brevettò uno svegliarino elettrico. Inventò anche un barometro a mercurio. Eseguì anche i calcoli costruttivi del campanile della Chiesa Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita, ubicata nel Quartiere San Donato in Torino, e ne seguì la realizzazione con Arborio Mella (nell’anno 1868) , che progettò la Chiesa nel suo complesso. Essendo stato un uomo di fede venne ordinato Sacerdote nell’anno 1876 ed iniziò una grande attività spirituale, sia come Rettore della sua Chiesa Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita, sia come predicatore efficace, come confessore zelante, e come direttore spirituale richiesto e ascoltato (conoscendo le lingue anche dagli stranieri residenti in città). Fu amico di San Giovanni Bosco , fondò l' Opera di Santa Zita (per le donne di servizio e a una casa per ragazze madri) e la Congregazione delle Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio (con il compito della formazione alla missione educativa e caritativa) , realizzò l’attuale Liceo classico Faà di Bruno.
Curiosità:
- Fu riconosciuto Beato da Papa Giovanni Paolo II nell’anno 1988 ed è il Patrono del Corpo degli Ingegneri dell'Esercito Italiano (già Corpo Tecnico ). I suoi resti sono tumulati in un'urna esposta davanti ad un affresco, nella Cappella laterale della Chiesa Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita.
- Nei pressi della Chiesa Nostra Signora del Suffragio e Santa Zita, vi è il Museo Francesco Faa' di Bruno che ospita, in nove sale, una raccolta di strumenti scientifici da lui usati o inventati; una ricca biblioteca scientifica e una raccolta di paramenti sacri fra i quali spicca un calice donato da Papa Pio IX in occasione dell' Ordinazione Sacerdotale del Beato.